Peter Cheyney.
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MAI UN MOMENTO DI QUIETE!
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Titolo originale:
 NEVER A DULL MOMENT.
1949. Mondadori Editore, MILANO. 
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
            Fondazione Ezio Galiano 
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: GABRIELLA DODERO per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
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PRESENTAZIONE.
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Questa opera fu pubblicata nel 1949 nella serie dei Gialli Mondadori, e rappresenta lottava storia in cui  protagonista il detective federale Lemmy Caution.
La storia si svolge durante la Seconda Guerra Mondiale in Inghilterra, dove Lemmy si trova in vacanza. Viene incaricato di rintracciare Julia, una americana scomparsa, forse rapita, forse finita in Inghilterra. Le donne bellissime e i loschi tipacci che circondano Lemmy per spesso non sono quelli che dicono di essere, e dietro la sparizione di Julia c sicuramente una storia pi complessa di quello che sembrava allinizio. Non mancano scazzottate, bevute (il whisky bevuto di prima mattina sembra essere un efficace antibatterico!) e belle donne, che fanno il doppio gioco, ma che non possono ingannare a lungo il fiuto di Lemmy. Il quale, nel capitolo 6, commenta le sue avventure con una saggia massima:
non mi  mai capitato un caso in cui figurassero due donnine, senza che poi ne saltasse fuori una terza.
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Per la serie di Lemmy Caution, Cheyney ha scritto 10 romanzi gialli:
1. 1936. Pericolo pubblico. Titolo originale: This man is dangerous.
2. 1937. Che tipo quel Caution! Titolo originale: Poison Ivy.
3. 1937.  arrivato Lemmy Caution. Titolo originale: Dames don't care.
4. 1938. Lemmy Caution e il Drago blu. Titolo originale: Can ladies kill?
5. 1939. Intendiamoci bene. Titolo originale: Don't get me wrong.
6. 1940. Roba da matti. Titolo originale: You'd be surprised.
7. 1941. Affare fatto. Titolo originale: Your deal, my lovely.
8. 1942. Mai un momento di quiete. Titolo originale: Never a dull moment.
9. 1943. Si salvi chi pu. Titolo originale: You can always duck.
10. 1945. Come lei ce ne son poche. Titolo originale: I'll say she does.
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L'AUTORE.
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Reginald Evelyn Cheyney, noto come Peter Cheyney (Londra, 22 febbraio 1896, Londra, 26 giugno 1951),  stato uno scrittore inglese di romanzi gialli. Ebbe la sua massima notoriet fra il 1936 ed il 1951, anno della morte.  ricordato, tra l'altro, per avere creato il personaggio dell'agente federale statunitense Lemuel H. Caution, Lemmy per gli amici. Alcuni dei romanzi con protagonista Lemmy Caution sono stati adattati in film. Altro personaggio creato dalla penna di Cheyney  il detective privato Slim Callaghan.
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MAI UN MOMENTO DI QUIETE!
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Indice.
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CAPITOLO 1. BELLA SERATA.
CAPITOLO 2. A QUALCUNO PIACCIONO LE NESPOLE.
CAPITOLO 3. CIAO, TAMARA.
CAPITOLO 4. DICE CONFUCIO...
CAPITOLO 5. TROPPI RUDY.
CAPITOLO 6. UN GIRO DI CONGA.
CAPITOLO 7. ...E TRE.
CAPITOLO 8. TUTTO VA BEN...	
CAPITOLO 9. A PALAZZO GRANGE.
CAPITOLO 10. SUPPLIZIO CINESE.
CAPITOLO 11. NUOVI ORDINI PER CALLAGHAN.
CAPITOLO 12. IL RATTO.
CAPITOLO 13. ECCOVI JULIA.
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Fine Indice.
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PERSONAGGI PRINCIPALI:
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LEMMY CAUTION. agente federale.
MAXIE SCHRIBNER. avventuriero.
TAMARA PHELPS. gangster in gonnella.
RUDY ZIMMAN. capo-banda.
WINDEMERE NIKOLLS. investigatore privato.
JULIA WAYLES. una donna irreperibile.
LORELLA OWEN. una donna ambigua.
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CAPITOLO 1. BELLA SERATA.
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Mai un momento di quiete!
A chi lo dite! Voi, forse, siete di quei tali che conducono una vita regolare e sanno sempre quello che faranno domani. Be, vorrei essere cos. Per quanto mi riguarda, la vita  cos bislacca che, alle volte, non so nemmeno quel che ho fatto ieri.
Che tipo, eh?
 probabile, brava gente, che abbiate sentito parlare di me. Sono Lemuel H. Caution... Lemmy, per voi... e porto una tessera dellUfficio Federale Investigativo, nonch un fardello della malora pieno di guai. Ho passato la maggior parte della mia vita dando la caccia ad assassini, ladri, truffatori, rapinatori, falsari, contrabbandieri, spacciatori di stupefacenti, specialisti in tratta delle bianche, biscazzieri e loro aiutanti in gonnella. Ho dato la caccia a bricconi dogni sorta che hanno commesso ogni sorta di reati dentro e fuori del territorio degli Stati Uniti. Ho dato la caccia a tipi grassi e a tipi magri, a tipi che liquidano le loro divergenze a colpi di rivoltella e a tipi che, per uscir da un imbroglio, contano soltanto sulla loro parlantina.
Ho dato pure la caccia a una quantit di donne, per un motivo o per laltro. Principalmente, per un motivo... ma non  quello che pensate voi, signori. No, no... le donne alle quali do la caccia, di solito, sono delle dolci creature tanto raccomandabili che se mai si incrapricciassero di voi, vi conviene buttarvi a capofitto dalla finestra. Ho dato la caccia a varie donne anche per altri motivi... per motivi vecchi quanto il mondo. Ma, credetemi,  pi facile, alle volte, acciuffare una perfida bionda di Oklahoma, che ha infranto tutte le leggi possibili e immaginabili, che non collaudare una tecnica nuova con certi angioletti che sono tanto casti da abbassare la tendina sulla finestra del bagno quando sospettano che qualche furbacchione stia guardando dal buco della serratura.
Ora, mi trovo presso un cancelletto e guardo un campo di golf. Se vi pu interessare, vi dir che siamo nel luglio del 1941 in un paese chiamato Betchworth, nel Surrey, Inghilterra; bel posticino, meglio di qualunque altro, se si  nello stato danimo in cui sono io.
Alle undici di sera, ci si vede ancora, grazie alla stagione estiva. Il panorama  incantevole. C nellaria un dolce profumo di erba, di fieno e cos via. Ci sono praterie vellutate, un viale di tigli, colline verdeggianti e tutto quel che potete desiderare, se siete i tipi che apprezzano questo genere di cose. Io le apprezzerei molto di pi se fossi un pittore di paesaggi, ma siccome sono soltanto un agente dellUfficio Federale Investigativo affetto da un sacco di preconcetti riguardo alle donne, da una grande mancanza di spirito e da una vescica al tallone sinistro, i panorami mi lasciano freddo.
Spingo il cancello, ma non si apre, il che non  molto strano quando si tien conto che le cose non vanno mai come voglio io. Ma siccome non mi lascio fermare dagli ostacoli, appoggio una mano sopra il cancelletto, faccio un bel volteggio, mi impiglio con una scarpa in una radice, dallaltra parte, e mordo una grossa zolla di terra britannica. Dopo aver emesso varie espressioni allegre e colorite, mi spolvero alla meglio e prendo il sentiero che conduce, attraverso un prato, verso il viale dei tigli.
Voi non ci crederete, ma io dovrei essere in vacanza. Viceversa, mi  arrivata fra capo e collo una matassa da dipanare.
Qui attorno, laria sa di buono. Durante la giornata ha fatto un gran caldo, ma adesso c una brezzolina dolce. Quando arrivo in cima alla salita, vedo quel che c dallaltra parte del viale dei tigli. Cerco una casa, ma non riesco a vederla, scommetto che qualcuno lha spostata per farmi dispetto. Mi appoggio a un albero e accendo una sigaretta. Ve lho gi detto altre volte, brava gente, io sono un tipo poetico. Ho passato buona parte della mia vita cercando la bellezza, e se mi chiedete che specie di bellezza, vi rispondo: quella che, di solito, termina a una estremit con una chioma (che pu essere di vari colori) e allaltra con due tacchi alla francese, alti dieci centimetri. Ci che sta in mezzo a queste due cose rappresenta il mio unico svago da anni e anni; ecco perch sono un filosofo e ho una certa tendenza a sgattaiolar via quando vedo una bionda che si avanza con mossa strategica. Mi sono spiegato?
Tutto ci non significa che io non apprezzi la bellezza di un campo da golf inglese. Forse il gioco del golf ( un gioco fesso, ma se cominciate a giocarlo non la smettete pi)  una delle cose che consentono agli abitanti di questisola di cantare sereni e imperterriti mentre gli aerei nemici gettano bombe sulla cupola della Cattedrale di San Paolo. In ogni modo, chi ha detto che latmosfera plasma i caratteri, sapeva il fatto suo.
Vedo due tipi che si avanzano sul sentiero. Devono appartenere alla categoria degli entusiasti del golf. Uno di essi porta una divisa militare e ha la borsa delle mazze da golf a tracolla. Laltro trasporta i medesimi strumenti di tortura, ma  un borghese calvo, con una camiciola blu. Penso che mi convenga assumere informazioni.
Aspetto che mi arrivino vicini, poi mi rivolgo al militare. Scusate, mi sapreste indicare per caso dove abita il signor Schribner.. il signor Max Schribner? Mi hanno detto che ha una casa da queste parti.
Il militare riflette, poi dice di s, che forse me lo sa indicare. Schribner devessere quel tale che abita nella casetta bianca dallaltra parte della strada, oltre il quattordicesimo prato del campo da golf, a circa un chilometro di distanza in linea daria. Mi indica approssimativamente la direzione, poi i due se ne vanno.
Cammino per un tratto, mi siedo su di un tronco dalbero tagliato, accendo unaltra sigaretta e mi domando che cosa dir a Schribner, ammesso che lo trovi. Questa  una di quelle imprese nelle quali io non so niente e devo andare a tastoni, tirando a indovinare.
Me ne sto l seduto, ma mi accorgo che non riesco a concentrarmi sul problema allordine del giorno. Penso invece a una donnina che ho conosciuto a Omaha circa diciotto mesi fa. Quella donnina era un raro esemplare. Aveva tutto. Aveva tanto, che quel che le mancava avreste potuto mettervelo in un occhio e non accorgervene.
Che donna! Era bionda di capelli, appassionata di temperamento e aveva una mente a binario unico... una di quelle donne pronte a concedervi quello che volete, sempre che loro non desiderino qualcosaltro. Mi ricordo dessermi trovato su di una veranda con quella cara creatura, in una serata come questa. Mi sembra ancora di sentirla mentre diceva: Lemmy, tu sarai sempre dentro nei guai fino al collo, e se non ci fossi, ti sentiresti cos infelice da buttarti dalla finestra. Se mai ti venisse il mal di cuore, non te la prendere... tanto  probabile che tu finisca ancora giovane con la gola tagliata... e scommetterei qualunque cosa che sar una donna a sgozzarti.
Dal che voialtri concluderete che io, con le donne, sono in gamba. Be, forse lo sono e forse non lo sono. Quando si tratta di impantanarsi, siamo tutti in gamba, ma la vera abilit  quella di uscire dal pantano.
Tutto considerato,  inutile che io arzigogoli su quel che dir a Schribner, prima ancora di averlo visto. Getto via il mozzicone della sigaretta, mi alzo e mi incammino verso il quattordicesimo prato. Questo  in cima a una collinetta; quando ci arrivo, vedo sul pendio verso la valletta una bella casina bianca col tetto rosso. Faccio un profondo sospiro; per lo meno, ho trovato la tana.
Comincio a scendere il pendio verso la casina bianca. Intanto, penso a una certa Julia Wayles e mi domando che tattica bisogna adottare con Schribner.
Sarei curioso di sapere che tipo  Julia Wayles, come cammina e come si esprime, tutte cose che servono a determinare quel che ha fatto, quel che fa e quel che far una donna, nella vita. Se io sapessi che tipo  Julia le cose sarebbero molto semplificate per me.
La mia vecchia madre, sempre timorosa che io seguissi le orme del padre (il quale ha passato tutta la vita a dar lassalto allonore di qualche donna e ha scoperto, troppo tardi, che quando la donna si arrende la battaglia  appena incominciata), soleva mettermi in guardia dicendo che un giorno una donna mi avrebbe menato per il naso. Si sbagliava. Infatti, tutti i giorni della mia vita, pi o meno, sono stato menato per il naso da uno scelto assortimento di donnine che non sto ad elencarvi.
Dallet di diciassette anni (da quando, cio, mi sono imbattuto in una rossa che aveva una figura da farvi restar tramortiti, gli occhi azzurri e una tecnica che avrebbe fatto impallidire Messalina) ho passato la vita a escogitare il modo di svignarmela dalle pieghe di qualche gonnella in cui mi ero impegolato. Sono fatto cos. O sono troppo sensibile alla bellezza o appartengo a quella categoria di uomini che sono sempre assetati di novit. Oppure, forse, mi piace farmi unistruzione. Non lo so.
Quella rossa mi ha insegnato molte cose. Lho conosciuta a una festa di beneficenza e, per dirvi la verit, nientaltro che la verit, ho perso la testa per lei a prima vista. Non scherzo. Aveva trentacinque anni, niente spigoli e tutte le curve necessarie. A sentire la sua voce, a guardarla negli occhi, ci si convinceva che Adamo aveva dimostrato dessere un uomo soltanto quando aveva mangiato la foglia.
Che donna, ragazzi! Apparteneva a una associazione benefica che faceva propaganda perch i giovanotti passassero le serate in casa. Per quanto mi riguarda, la propaganda ebbe un successone. Infatti, quella donna esercit una tale influenza su di me, da farmi restare in casa abbondantemente. Per tre settimane non mi allontanai da lei e, quando misi il naso allaperto, fu soltanto per andare dal farmacista a chiedere un rimedio per la stanchezza.
Quando ritornai a casa mia, mamma Caution mi diede unocchiata, poi scaravent una lattina di pomodoro da un chilo contro la fotografia del vecchio genitore.
Mia madre credeva nellereditariet.
Insomma, quella  stata la mia prima esperienza con le donne e da allora non mi sono mai voltato indietro se non per guardare qualche bambinella che si arrampicava su per una scala a pioli. Ora sapete la mia storia. Un giorno o laltro raccontatemi la vostra.
Apro il cancelletto del giardino e mi avvio per un sentiero. Si sta facendo buio, ma c una bella fetta di luna che spunta da una nuvola. Continuo a pensare a Julia e a domandarmi che tipo . Devessere tuttaltro che trascurabile, altrimenti non mi troverei per causa sua a vagabondare per la campagna cercando di mettere le grinfie su questo sconosciuto Schribner, mentre potrei essere intento a fare una partita a dama con un tipino dalle chiome fulve che ho conosciuto ieri sera allAmerican Bar dellalbergo Savoy.
Suono il campanello e aspetto. Dopo un minuto viene un uomo ad aprirmi la porta.  grande e grosso, col collo taurino e porta una camicia di seta che ha il colletto troppo piccolo per lui.  vestito bene e alle dita gli brillano due sassolini che devono costare una discreta cifra. Sorride come se ci fosse qualcosa che lo rallegra. Dice:
Posso esservi utile?
Gli rispondo di s, che mi chiamo Willik, Paul Willik, che cerco una giovane di nome Julia Wayles. Gli domando se conosce un certo signor Max Schribner.
Dice altrocch! Dice che Max Schribner  proprio lui.
Se ne sta l appoggiato allo stipite della porta, guardandomi, come un pachiderma umanitario, animato di ottime intenzioni. Ha una faccia da luna piena, una faccia grassa con la pelle che sembra di gomma. Le sue labbra sono carnose, ma hanno una bella forma... sembrano quasi labbra da donna, modellate ad arco di Cupido. Non so se rendo lidea. Ha gli occhi di un color azzurro chiaro, e le sopracciglia bionde, cos chiare da parer bianche. Nellinsieme, ha una faccia che non mi piace. Messo alla scelta, preferirei abbracciare la donna barbuta che guardare quella faccia.
Dico:
Molto bene, signor Schribner. Adesso, sapete chi sono io, e io so chi siete voi. Chiss mai che non possiate dirmi qualcosa sul conto di quella Julia Wayles.
Schribner dice:
Certo! Accomodatevi.
Gira sui tacchi e sincammina per un corridoio. Lo seguo. In fondo al corridoio, lui apre un uscio ed entriamo in una stanza.  una bella stanza, comoda, con le luci attenuate. In un angolo c una scrivania ingombra di carte.
Mi sprofondo in unampia poltrona e Schribner mi offre una sigaretta.
Be, adesso vediamo quello che posso fare per voi, dice. Forse avrete la bont di dirmi qualcosa sul vostro conto.
Sorride benevolo, come il direttore della scuola che interroga il nuovo allievo. Gli rispondo:
Niente di pi facile, Schribner. Vi ho gi detto che mi chiamo Willik. Sono agente dellUfficio Transatlantico di Polizia Privata. Ecco chi sono. Riguardo alla Wayles, non so niente. Ero in Inghilterra per unaltra faccenda e il padrone mi ha mandato un telegramma ordinandomi di mettermi alla ricerca di una certa Julia Wayles che dovrebbe essere venuta qui da New York, o da qualche altra parte dellAmerica, tre o quattro mesi fa. Il telegramma aggiungeva che se avessi preso contatto con un certo signor Schribner, abitante a Betchworth, lui, forse, avrebbe potuto aiutarmi.
Perch no?, dice Schribner. Si alza, si avvicina alla mensola del camino, apre una scatola e si concede un sigaro. Poi prosegue:, Veramente non credo di potervi dire molto sul conto della Wayles, e mi fa strano che sia saltato fuori il mio nome. Forse, quei signori del vostro ufficio hanno pensato bene di cercare me perch un tempo conoscevo una certa Julia Wayles, in America. Per, non capisco che cosa sarebbe venuta a fare in Inghilterra.
Che bellezza!, dico io. Sicch, la conoscevate? Che donna ? Credete che sia il tipo da prendere il volo col primo bel giovane che le capita tra i piedi?
Mi guarda meravigliato.
Ah,  cos? Il vostro principale pensa che sia scappata con qualcuno?
Mi stringo nelle spalle.
Se il mio principale sapesse quel che ha fatto la signorina Wayles, non mi chiederebbe di cercarla. Se avesse qualche informazione utile su quella donna, me lavrebbe comunicata col suo telegramma. Ma voi, almeno, lavete vista, la conoscete fisicamente. E il conoscere fisicamente una donna significa gi saperla abbastanza lunga, non credete?
Mi dice che forse ho ragione, ma che lui non ci ha mai pensato. O questuomo  un fesso di primordine, oppure finge di esserlo.
Caro amico, gli faccio, mi pare che abbiate bisogno di una lezione di psicologia.  ovvio che se una donna ha un viso da far paura ai bambini  sempre meno pericolosa di unaltra che, quando passa per la strada, fa venire il torcicollo a tutti i giovanotti che la circondano. Ho ragione?
Mi dice di s, che ho ragione, e che, riflettendo bene, gli sembra che Julia Wayles appartenga alla seconda categoria. Parla in tono nostalgico e vi assicuro che quando questo tipo prende laria nostalgica fa pensare a un pachiderma moribondo.
Ora che ci penso, dice, Julia Wayles era una gran bella ragazza. Alta, snella, ma con certe curve! Bella carnagione, capelli castani, andatura aggraziata. E poi, era un tipo romantico. Non si sa mai: pu darsi che abbia perso la testa per un uomo e che sia scappata con lui.
Gi, gi, brontolo. E non sapete altro, sul suo conto?
Schribner si stringe nelle spalle.
Non capisco perch sarebbe venuta in Europa, ma se  scappata con un uomo...
Vedo la maniglia delluscio girare, poi il battente comincia ad aprirsi. Mi volto. Quando vedo luomo che entra, per poco non mi viene un colpo apoplettico. Apro la bocca e sto per dire qualcosa, ma il nuovo venuto mi precede. Dice:
Ciao, Maxie. Che cosa fa qui questo bastardo?
Tiro il fiato e lo guardo.  un bel giovanotto alto, largo di spalle con la vita sottile. Ha le mani nelle tasche della giacca e la mano destra sembra assai voluminosa. In quella tasca deve avere la rivoltella.
Maxie sembra sbalordito.
Scusa, ma forse ti sbagli. Questo  il signor Paul Willik dellUfficio Transatlantico di Polizia Privata. Sta cercando una ragazza che si chiama Julia Wayles.  venuto qui perch credeva che io ne sapessi qualcosa.
Laltro sogghigna.
Lo dici a me?, domanda. Lo sai chi  questo vagabondo?  Lemmy Caution, lagente federale. La pi fulgida stella dellUfficio Federale Investigativo degli Stati Uniti.  lui quella carogna che ha pizzicato Willie Kratz e tutti i suoi, diciotto mesi fa. Mi ha ammazzato pi amici questo bastardo di quanti io non ne possa contare. Dunque lui  Paul Willik, eh! Ah, ah! Ho riso!
Scusate... comincio ma Schribner interviene. Dice:
Tacete un momento, signor Caution. Credo proprio che abbiate fatto una grossa sciocchezza. Vi siete intrufolato sotto false spoglie in un tranquillo eremo circondato dalle bellezze della campagna inglese e con ci avete iniziato qualcosa che non sarete in grado di portare a termine. Tira due o tre boccate di sigaro, poi si rivolge allaltro. Rudolf, che cosa ne facciamo?
Rudolf tira fuori la mano dalla tasca destra e mette la rivoltella sulla tavola. Si siede su una poltrona accanto e dice:
Senti, Maxie, non mi sembra il caso di fare tanti discorsi. Io, gi, non lo posso soffrire, quello l. Il fatto che ci sia capitato tra i piedi con la scusa di ricercare la Wayles, non mi garba per niente. Anzi, puzza! Sar meglio toglierlo di mezzo.
Maxie approva allegramente. Si direbbe che cominciasse a ritrovare un certo interesse nella vita. Risponde:
Mi spiace dover ricorrere a certe soluzioni, Rudolf, ma credo che tu abbia ragione. Bisogner sistemare il signor Caution. Si alza e viene verso di me. Mi fa:, Come siete fesso! Se foste venuto un po pi presto non avreste incontrato Rudolf. Se non aveste incontrato Rudolf ve ne sareste andato tranquillamente coi vostri piedi. Ma, ormai, quel che  stato  stato. A due o tre chilometri di qua c una fogna. Se vi ci buttiamo questa sera, potete viaggiare per chilometri e chilometri fino al mare. Dovrebbe essere un viaggio interessante, ma voi, purtroppo, non ve lo potrete godere.
Faccio una risatona equina.
Senti, ciccione, gli dico, questa musica non attacca, da queste parti. Lo sai o non lo sai? Siamo in Inghilterra e qui non la prendono mica in ridere quando qualcuno sbudella qualcun altro e lo butta nella fogna. Prima di sapere quel che ti sta succedendo, sei in galera. E c unaltra cosa che vorrei dirti: mi ricordi un porco di mare che ho visto una volta su una spiaggia: era morto da un mese e puzzava orribilmente.
Coraggio, Caution, mi risponde lui. Sfogati pure quanto vuoi. Tanto, lultima risata me la faccio io. Domani, non dirai pi insolenze a nessuno. Quella tua boccaccia marcia sar piena del fango della fognatura e le anguille si pasceranno del tuo naso. Che ne dici?
Apro la bocca per dire a quel tesoruccio quel che penso dei suoi genitori, ma prima che mi esca una parola mi molla in pieno muso un diretto tale da farmi ballare i denti. Appoggio le mani sui braccioli della poltrona e mi do una spinta, ma la mia intenzione di appioppare una testata nel ventre di quel bastardo  stroncata sul nascere. Nel momento in cui mi faccio avanti, lui alza un ginocchio e mi colpisce dritto allo stomaco. Parto per il limbo.
Quando riprendo i sensi mi trovo disteso su un pavimento di pietra, con la testa rialzata contro il muro. Ho le mani e i piedi legati con una corda, ma quel tale che mi ha legato doveva essere un tipo strafottente: la corda non mi impedisce di portarmi le mani alla bocca e il nodo  fatto in modo che posso scioglierlo coi denti. Devessere stato Rudolf a legarmi cos. Mi duole lo stomaco e ho delle forti trafitture alla testa. Mi tolgo la corda dalle mani e dai piedi, poi mi siedo appoggiando la schiena al muro.
Lambiente  freddo e umido. Deve essere sotto terra... forse in una cantina, chiss dove. Ma, per il momento, non mi interessa la geografia. Penso a Rudolf.
Prima di tutto, ho il dovere di informarvi, cara la mia gente, che quel Rudolf che aveva laria di detestarmi,  n pi n meno che Charles Milton, ed ecco perch poco  mancato che mi venisse uno svenimento quando lho visto comparire.  un agente federale, come me, e lavora nel distretto di Oklahoma.  facile capire per qual motivo si  comportato in quella maniera.
Milton, evidentemente,  stato incaricato di indagare sul conto di Schribner, e lo ha abbordato fingendo di essere un altro... quel misterioso Rudolf. Con tutta probabilit, le cose di Milton si sono avviate bene e lui si  conquistato la fiducia di Schribner quando, allimprovviso, compaio io.
Milton deve aver pensato che Schrihner avesse gi dei sospetti sulla mia identit, cosa probabile. In tal caso, era inevitabile che Schribner tentasse di giocarmi un brutto scherzo. Allora, per distogliere i sospetti da s, Milton inscena una commedia, mi denuncia come Lemmy Caution e dice che bisogna farmi fuori. Questo, in ogni caso, suoner bene allorecchio di Schribner e rafforzer la sua fiducia in Milton.
Mi alzo e mi stiracchio. Mi metto una mano in tasca e trovo laccendisigari. Lo accendo. Sono in una cantina dalle mura di pietra e dal soffitto basso. A unestremit c un mucchio di carbone e di legna, allaltra c una porta di ferro. Mi frugo nellaltra tasca e. con gioia, constato di avere il portasigarette. Accendo una sigaretta e questo mi distende i nervi.
Questa faccenda di madamigella Wayles minteressa molto pi di prima. Se Schribner  pronto a liquidarmi al solo scopo che io non possa scoprire niente sul conto della Wayles, vuol dire che lei, per qualcuno, devessere molto importante. Ma chi  quella donna? Che faccia ha e che cosa fa quando non  occupata a scomparire?
Nel mezzo di queste profonde riflessioni, la porta di ferro si apre e vedo apparire il raggio di una lampadina elettrica tascabile. Entra Milton e mi fa:
Di, Caution, stai bene?
Gli rispondo di s, che se non avessi un calabrone nella testa e un gatto arrabbiato nelle viscere, starei arcibene.
Lui dice:
Tanto meglio. Ora, stammi a sentire: fila via di qui, e alla svelta. Schrihner sar di ritorno fra un quarto dora. Quando arriva gli dico che tu ti sei messo a fare il diavolo a quattro e che sono stato costretto a liquidarti e a scaraventarti nella fogna. Schribner crede che io sia un tipo ferocissimo che lavora con la sua gang al di l dellAtlantico. Vorrei che continuasse a crederlo, quel pachiderma. Sapevo che avresti capito al volo la mia manovra.
Tutto questo va benissimo, dico, ma bisognerebbe che tu ed io potessimo vederci e discutere con calma.
Lui risponde:
 necessario, tanto pi che la faccenda sar un osso duro.
Mi domanda dove abito.
Abito a Londra, gli rispondo, ma forse mi conviene rimanere da queste parti.
Buona idea. C lAlbergo del Leone Bianco a Dorking.  abitabile. Prendi una stanza l. Domani a qualche ora verr a far due chiacchiere con te. E adesso, svelto, fila prima che ritorni Schribner, altrimenti nasce qualche complicazione, e non voglio rovinare tutto per unimprudenza.
Saliamo al pianterreno. Agguanto il cappello e taglio la corda.
 una gran bella serata e il campo di golf  incantevole sotto la luna.
Mincammino verso la strada provinciale di Dorking, tenendomi nellombra, a scanso che Schribner arrivi da quella parte, ma non vedo nessuno. Raggiungo la strada di Dorking e mincammino verso la citt. Accendo una sigaretta e zufolo in sordina.
Forse laffare si sta facendo interessante. In ogni modo, Charles Milton ha tutta laria di pensarlo.
Probabilmente, anche Julia Wayles sar interessante.
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CAPITOLO 2. A QUALCUNO PIACCIONO LE NESPOLE.
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Se mai vi venisse la voglia di sapere che cos la noia con la N maiuscola, rintanatevi in una camera dalbergo per ventiquattrore senza mai uscire. Non c niente di peggio.
Sono rimasto seduto tutto il giorno in questa camera allAlbergo del Leone Bianco. In primo luogo, perch non sono cos fesso da mostrare la mia faccia in giro, in una citt dove Schribner potrebbe vedermi e giungere alla conclusione che non sono morto. In secondo luogo ho paura che Milton arrivi in mia assenza.
Si aggiunga a tutto ci che lalbergo non ha un quantitativo apprezzabile di whisky... apprezzabile ai miei occhi, sintende... che la cameriera  strabica e ha le gambe storte, ed eccovi completato il quadro. Alle volte, la vita  un vero schifo. Ma, forse, voialtri lo sapete senza bisogno che ve lo dica io.
Mi sdraio sul letto e accendo una sigaretta. Aspiro profondamente il fumo per mandarmelo fino in fondo ai polmoni, e continuo a pensare a Julia Wayles... perch non so a che altro pensare e anche perch le meditazioni sulle donne sono il mio passatempo preferito. Forse lavete provato anche voi.  un grande svago. Ogni volta che non avete niente altro da fare, rilassate la vostra vecchia carcassa sulla prima poltrona che vi capita e mettetevi a pensare alle donne in generale.
Mentre ve ne state l, con la sigaretta in bocca, vi passa davanti una lunga processione di fatalissime. C quella tale con cui avete tentato di giungere a una conclusione nel novecento e qualcosa... quella che vi ha tenuto in ballo per giorni e giorni e, al momento cruciale, si  accorta che ne amava un altro. C quella bionda che per voi ha fatto tali pazzie da indurvi a scappare a gambe levate, e poi c quellaltra per la quale avevate perso la testa a un punto tale che sapevate che non poteva durare, e infatti non dur. Infine c la donna che avete sempre desiderato di conquistare, ma che non siete mai riuscito nemmeno ad avvicinare perch non  ancora arrivata.  proprio quella alla quale molti uomini dedicano la maggior parte dei loro pensieri. Il fatto che non esista, non cambia nulla.
Infatti, come qualcuno vi avr detto quando eravate giovani, luomo  sempre a caccia di guai o di delusioni. Quando vedete un tizio che passeggia per la strada tutto sorridente, potete scommettere il vostro soldino che: a) ha appena pagato lultima rata dellautomobile, oppure b) lei gli ha detto di s... non gli ha promesso quando, ma ha detto di s. Se in seguito vi capita di vedere quello stesso tizio con una faccia lunga lunga, i casi sono due: o lei ha mantenuto la promessa, o lei non ha mantenuto la promessa. Anche questo non cambia molto.
Mentre me ne sto l a fumare e a guardare il soffitto, augurandomi che quel Milton della malora compaia, penso alle donne migliori che ho conosciute. Le donne migliori sono quelle che entrano nella vostra vita e ne escono prima che abbiate il tempo di soddisfare la vostra curiosit. Infatti, ognuno di noi, in realt,  un investigatore nato, in fatto di donne. E quando non ha niente da investigare, pianta l.
Da qualche parte, un orologio suona le undici. Allultimo rintocco, sento bussare alluscio e Charles Milton fa capolino.
Ha in mano un sifone di selz e due bicchieri; sotto la giacca ha una protuberanza che assomiglia molto a una bottiglia. Entra e chiude luscio.
Ha attaccato disse. Quando Schribner  ritornato, ieri sera, gli ho detto che eri riuscito a slegarti e che stavi facendo il diavolo a quattro in cantina. Gli ho raccontato che ti ho spaccato la testa col calcio della rivoltella, che ti ho buttato nel fiume con un mattone in tasca e che ti ho sparato una pallottola nella nuca prima che andassi a fondo. Quellimbecille lha bevuta.
Milton stappa la bottiglia di whisky.
Benissimo, dico io. Sicch, sono un cadavere. Per me  comodo. E ora, spero che mi dirai qualcosa di quella Julia Wayles.
Charles versa due abbondanti dosi di whisky. Le assorbiamo e ce ne mettiamo sopra un altro paio, tanto per tener lontano i germi.
Non ci vedo chiaro, mi dice. Ti comunicher tutto quello che so, ma non  molto. Del resto,  affar tuo.
Un corno!, rispondo. Affar mio? Ma io sono in vacanza!
Lo eri, ribatte Milton, e sogghigna. Eri in vacanza provvisoria ma con limpegno di tenerti in contatto con lAmbasciata, mentre andavi in giro a svagarti. Beve unabbondante sorsata e fa schioccare le labbra.  un mese che il direttore dellUfficio Federale telegrafa e telefona perch vuole affidarti laffare Wayles. Ebbene, io dovevo venire in Inghilterra per una consegna di materiale bellico e mi hanno pregato di occuparmene in attesa che tu ricomparissi. Accende una sigaretta. Era bionda o bruna, Lemmy?, mi domanda.
Io ero in Scozia a prendere lezioni di golf, dichiaro.
Non lo metto in dubbio, dice Milton. Anche le donne giocano a golf. Quando sei ritornato?
Marted. Ho fatto una capatina allAmbasciata e ho trovato lultimo telegramma del direttore. Sono venuto qui ieri nel pomeriggio e ho cominciato a guardarmi attorno per cercare Schribner. Il telegramma diceva che quello era il primo da abbordare, e che era un tipo molto sospetto.
Lo dici a me?, brontola Charles. Ora, senti come stanno le cose: c un certo Sigfried Larssen, uno svedese che fa il perito agrimensore o qualcosa di simile a New York. Larssen si era impegolato con una certa Julia Wayles. La portava a spasso ogni giorno e voleva sposarla, ma sembrava che lei non avesse nessuna fretta di decidere.
Fin qui, niente di strano, ma Larssen non  contento di aspettare. Prima di tutto perch Julia  talmente bella che, quando gli uomini la guardano, sembra che vogliano divorarla, e in secondo luogo perch ha paura che lei abbia un altro pretendente. Larssen non si d pace, ma smette di preoccuparsi quando la ragazza, un bel giorno, gli dice che  pronta a sposarlo la settimana successiva, se lui vuole.
Charles prepara altri due whisky. Quando li abbiamo imbarcati, prosegue:
Il piccolo Sigfried  fuori di s dalla gioia. Dice che va benissimo, si precipita a chiedere la licenza matrimoniale, si compra un bel vestito nuovo per la cerimonia e, il giorno stabilito, corre al municipio ad aspettare che appaia la sua adorata Julia. Ma lei non appare.
Sigfried aspetta per un poco, poi  preso dal panico. Corre alla polizia e fa telefonare agli ospedali e alle guardie mediche, ma nessuno sa niente della ragazza. Sembra che Julia si sia volatilizzata.
Dopo un po continua Charles Sigfried si presenta allufficio persone scomparse e fa un putiferio. Quelli dellufficio sinteressano del caso e si danno dattorno, ma non riescono a scoprire nulla...
Tutto questo va bene e sta bene, linterrompo. Ma che centra lUfficio Federale Investigativo? Non  roba per noi. Se mai devono occuparsene le varie questure, non lU.F.I.
 vero, Lemmy, conviene Charles. Ma ora ti dir che quel Sigfried  tuttaltro che stupido. Che cosa fa? Va da un avvocato e gli dice che  pronto a pagare qualunque cifra per rintracciare Julia e che, secondo lui, lufficio persone scomparse e la polizia non riusciranno mai a rintracciarla. Chiede consiglio allavvocato e, quando gli dice che soltanto gli agenti federali possono ritrovargli la donna, il bravo Sigfried gli chiede come deve fare a ottenere lintervento dellU.F.I. Lavvocato gli spiega che lU.F.I. pu intervenire soltanto se c il sospetto che sia stato commesso un reato di competenza della giustizia federale: in altre parole, se Julia fosse stata costretta con la forza a varcare la frontiera di uno Stato, o se, comunque, ci fosse motivo di temere un ratto...
Mica male lidea dellavvocato, brontolo.
Questo  niente, mi risponde Charles. Dunque, lavvocato, che  un tipo in gamba, chiede a Sigfried il nome di qualche uomo che sia stato in rapporti con Julia; e Sigfried gli dice che una volta lei aveva un debole per un certo Schribner, un tipaccio che si  guadagnato un sacco di quattrini a Detroit, con ogni sorta di mezzi loschi.
Lavvocato tenta di rintracciare Schribner (sta tranquillo che non ce lha messa tutta) e non ci riesce. Allora, lui e Sigfried denunciano la scomparsa di Julia, manifestando il sospetto che sia stata rapita da Schribner.
Capisco, dico io. Cos, lUfficio Federale  costretto a intervenire.
Esatto, fa Charles.  inevitabile. Prima di tutto, i nostri cominciano a indagare sul conto di Schribner e scoprono che il galantuomo si  trasferito in Inghilterra. Capiscono benissimo che la faccenda  poco chiara e non credono affatto che Julia sia stata rapita. Pensano piuttosto che si sia stancata dellidea di sposare il piccolo Sigfried e che abbia tagliato la corda, ma non per questo possono lavarsene le mani. Il direttore ti manda un telegramma. Lidea sarebbe che tu, dal momento che sei qui in congedo provvisorio, con lobbligo di mantenere i contatti con lAmbasciata, ti assumessi lincarico e cercassi di unire un po di utile al dilettevole. Viceversa, tu eri sui monti della Scozia tra le braccia di una fanciulla col gonnellino a scacchi.
 una menzogna, ribatto. Prima di tutto, non sono andato nemmeno vicino alle montagne, e poi lei non portava il gonnellino a scacchi. Soltanto i suoi antenati lo portavano...
Be, capisco che al buio il gonnellino non si vede, minterrompe Charles. Ma torniamo a bomba: io dovevo venire qui per una consegna in base alla legge Affitti e Prestiti; il direttore mi ha pregato di abbordare Schribner e di mettere in chiaro se lui sapeva qualcosa della bella Julia. Quando tu fossi ricomparso, avrei dovuto passarti le consegne.
Come hai fatto a trovare Schribner?, gli domando.
Me lha trovato Scotland Yard, risponde Charles. Sono andato a fare una visitina al tuo vecchio amico Herrick e lui mi ha scovato quel galantuomo in tre giorni. Non gli ho nemmeno detto perch cercavo Schribner.
Ebbene, sono arrivato da queste parti tre giorni fa. Ho fatto una piccola ricognizione, poi ho telefonato a Schribner, da Dorking. Mi ha risposto una donna e quando le ho chiesto se cera Schribner, lei mi fa: "Siete Rudy Zimman?" Io rispondo di s, tanto per vedere quel che succede, e allora lei si mette in agitazione e mi dice che Schribner ha urgenza di vedermi perch ha saputo che la Polizia Federale gli  alle costole per la faccenda della Wayles. Capisci?
Io cerco di tirare il discorso per le lunghe. La donna mi chiede quando sono arrivato al che intuisco che il Rudy in questione deve arrivare da qualche parte, forse dagli Stati Uniti, penso. Intanto, quella mi dice che Maxie ritorner il giorno dopo e che devo andare subito a parlargli. Mi consiglia di telefonare prima a Maxie per dirgli chi sono e accordarmi per lora della visita.  chiaro che Schribner non si  mai incontrato con Rudy, in precedenza.
Decido di giocare daudacia. Il giorno dopo, telefono e parlo con Maxie. Gli dico che sono Rudy, che sono arrivato da tre giorni e che voglio parlargli. Mi risponde che va benissimo e che mi raggiunger in macchina ai margini del campo di golf, poi mi domanda che faccia ho. Questo mi conferma che non mi sono sbagliato e che lui non ha mai visto Rudy. Allora, gli do una buona descrizione della mia persona; lui viene allappuntamento e mi conduce a casa sua. Hai capito?
Ho capito tutto, rispondo. Bevo un altro po di whisky tanto per mantenermi le idee chiare.
Ero l appena da tre o quattrore quando tu sei comparso, riprende Charles. Mi ero tenuto sulle generali, lasciando parlare Schribner. Niente di difficile perch quel caro Maxie  un perfetto cretino. Lo puoi menare per il naso come vuoi. Lho lasciato parlare e ho ascoltato. A un dato momento, mi chiede come stanno i ragazzi; gli rispondo che stanno benone. Lui ride; dice che non crede che Jakie Larue stia benone nel penitenziario di Leavenworth, che quando uno si becca quindici anni di galera non pu essere molto su di morale. Gli rispondo che ci vuol altro per abbattere il morale di Jakie e mi faccio lidea che quel Rudy sia un drittone di prima forza. Per, riguardo alla bella Julia, Schribner non ha detto una parola. Io ho lasciato da parte largomento. Mi riservavo di tirarlo in ballo pi tardi, senza parere. Quando tu sei comparso, cos allimprovviso, sono rimasto sconcertato. Ho intuito che eri ritornato dalla campagna, avevi trovato il telegramma del direttore e ti eri precipitato qui. Quando Schribner mi ha detto che eri Paul Willik della Compagnia Transatlantica, la cosa mi  piaciuta ancor meno. Sapevo, ormai, che, in qualche modo, Schribner era conscio di avere la Polizia Federale alle calcagna. Me laveva detto la donna al telefono. Convinto che Schribner avesse capito lantifona, ho pensato bene di denunciarti. Volevo rafforzare la fiducia di Maxie in me. Se poi tu ti fossi trovato nei pasticci, avrei pensato io a salvarti.
Capisco, dico io. Sicch, attualmente Maxie  convinto che le anguille mi stiano divorando mentre viaggio verso il mare, e ha la massima fiducia in te perch mi hai "fatto fuori". Chi era la donna con la quale hai parlato al telefono?
Non ne so niente, confessa Charles. In quella casa non ho visto altro che Schribner.  un affare molto arruffato, non ti sembra?
A chi lo dici!, esclamo. Che cosa possiamo fare? Non siamo in grado di affermare che la Wayles sia stata rapita, quindi, nel dubbio di essere su una falsa pista, non possiamo chiedere lintervento della polizia locale. Daltra parte il fatto che Schribner fosse dispostissimo a sbarazzarsi di me non significa nulla, dato che sono vivo e vegeto. Infine, prima di poter provare che qualcuno  stato rapito, dobbiamo avere il corpo del delitto. Immagino che non abbia visto niente di simile in casa di Maxie... un corpo che potesse essere quello di Julia, voglio dire.
Charles tentenna il capo. Si alza guarda lorologio e beve un altro whisky.
Ti lascio il resto della bottiglia, Lemmy, dice. Me ne vado. Ho fuori la macchina e devo prendere la strada di Londra immediatamente. Nel pomeriggio di domani sar occupatissimo a fare gli occhi dolci a qualche distinta signora londinese e a dirle che la sua guerra  la mia guerra.
Non lo metto in dubbio, rispondo. Mi piacerebbe sentire anche le altre cose che dirai a quella signora. Credevo che tu fossi venuto in Inghilterra per una consegna in base alla Legge Affitti e Prestiti.
 cos, infatti, ma non c motivo che io non faccia un po di lavoro di Affitti e Prestiti per conto mio, con le ragazze del luogo. Dopo tutto, la guerra avvicina i popoli alleati.
Gi, ed  una fonte di guai per i poveri cristi che vogliono prendersi un po di licenza, dico. Se questa volta non mi busco qualche nespola,  un bel caso.
Charles sogghigna.
A proposito, sai che a Schribner piacciono molto le nespole? Gliene ho visto mangiare un chilo da solo.
Davvero? Far il possibile per soddisfare i suoi gusti. Gli procurer delle nespole che non crescono sulle piante.
Agguanto la bottiglia del whisky prima che lui se la scoli.
Be, ti saluto, Lemmy, conclude Charles. Cerca di andar cauto con Maxie. Ha un brutto carattere e se ti vede in giro  capace di scambiarti per uno spettro.
Se ne va e un minuto dopo sento la macchina che parte.
Bevo lultimo sorso di whisky, ma mi sembra che abbia un sapore amaro.
Alle due del mattino sono ancora disteso sul letto, nella mia camera al Leone Bianco e fumo guardando il soffitto e imprecando.
Non sono un uomo fortunato. Quando lUfficio Federale ha per le mani una faccenda senza capo n coda, la rifila a me. Se un avvocato escogita una losca manovra per ottenere che lU.F.I. indaghi sul conto di una donna che, probabilmente, se l svignata per conto suo con un amico, tocca a Lemmy chiarire il mistero. Scommetto che se il mio collega Sherlock Holmes avesse avuto per le mani alcuni dei casi che sono stati affidati a me, non solo si sarebbe imbottito di morfina pi del solito, ma si sarebbe buttato a mare. Infatti, mio caro Watson, ci sono dei momenti in cui la vita  troppo difficile...
Daltra parte, le stranezze, le incongruit hanno un fascino particolare per me... e il caso di Julia Wayles trabocca di stranezze e incongruit.
State a sentire: prima di tutto, questo Sigfried Larssen che  fidanzato con Julia ne sa cos poco sul conto della ragazza da non essere nemmeno sicuro che lei si presenter al municipio per sposarlo; infatti, lui non si meraviglia nemmeno quando non la vede comparire. Invece di pensare, per prima cosa, che la ragazza possa essersela svignata con qualche altro, Larssen la cerca in questura e negli ospedali. Poi, quando lufficio persone scomparse non riesce a rintracciarla, lui si rivolge a quellastuto avvocato ed escogita un trucco per provocare lintervento della Polizia Federale, dato che il reato  un reato che cade sotto le leggi federali.
Ma perch Sigfried pensa che Julia sia stata rapita? Be, noi non siamo sicuri che lui lo pensi. Per quel che ne sappiamo, si tratta di una storiella architettata dal suo avvocato per ottenere che lU.F.I. si assuma le indagini. Ma che pensa di fare Sigfried nel caso che lU.F.I. gli ritrovi la sua Julia? Se lei  scappata con un altro, non ritorner certo dal piccolo Sigfried soltanto perch le ha messo gli agenti federali alle calcagna. Nossignori!
In confidenza, questo lato della faccenda mi sembra il pi ambiguo.
Unaltra cosa che puzza  che lamico Schribner sia cos fesso e, soprattutto, cos fiducioso. Di solito, i furfanti non si fidano di nessuno. Schribner  tanto ingenuo che avrebbe bisogno di farsi visitare da uno psichiatra. Innanzi tutto, quando Charles Milton gli telefona, Schribner, virtualmente, gli dice di non averlo mai visto prima; poi, quando si incontrano, non gli chiede nemmeno una prova della sua identit. Parte dal preconcetto che Charles Milton sia Rudy e, gentilmente, fa sapere a Charles chi  Rudy. Gli comunica persino che Rudy  amico di un certo Jakie Larue il quale si trova a Leavenworth per scontare una condanna a quindici anni di reclusione. Schribner fa tutto questo pur sapendo che gli agenti dellU.F.I. lo stanno cercando. (Ma come lavr saputo?).
Mi siedo sul letto e accendo unaltra sigaretta. Due sole persone, mi sembra, possono aver comunicato a Schribner (il quale era gi in Inghilterra) che la polizia Federale lo cerca. Sigfried Larssen e il suo avvocato. Ma perch lo avrebbero fatto?
La terza cosa che stuzzica le mie sensibilissime narici  laccoglienza che mi ha fatto Maxie. In un primo tempo... quando gli dico che sono Paul Willik dellUfficio Transatlantico, pare quasi entusiasta di vedermi, ma non appena Charles Milton, sotto le spoglie del misterioso Rudy, dice che sono Lemmy Caution, agente federale, lamico monta in furia e manifesta il desiderio di sgozzarmi nonch di buttarmi in una fogna.
Infine, non mi convince la disinvoltura con cui se la prende quando Charles gli annuncia davermi tolto di mezzo. Non se ne preoccupa affatto. Non chiede particolari. Si accontenta di sapere che qualcuno mi ha spaccato la testa, mi ha sparato addosso per buona misura e mi ha spedito verso il mare. O questo Maxie, oltre a essere brutto,  luomo pi feroce e audace del mondo, oppure ci mena tutti per il naso.
Questo  uno di quei casi in cui girate intorno a un punto come se tentaste di raggiungere voi stessi.
Ricomincio a pensare a Julia. Come vorrei avere una sua fotografia! Almeno potrei farmi unidea di che tipo . Ho sempre constatato che il conoscere fisicamente una persona equivale a sapere qualcosa sul suo conto. Dai rapporti risulta soltanto che  bella, il che mi  stato confermato anche da Maxie Schribner. Be, il fatto che sia bella non semplifica le cose.
Ormai so per esperienza che, in qualunque imbroglio, il problema centrale  rappresentato dalla donna. La donna  sempre il problema centrale in tutti i casi della vita. Ne convengono tutti i grandi scienziati compresi Mae West, il vecchio Confucio e la bionda che gestisce la tabaccheria dellangolo.
Torno a guardare lorologio. Sono quasi le tre. Il chiaro di luna filtra dalla finestra e io comincio a pensare che in una nottata simile il campo di golf di Betchworth devessere incantevole. Ormai, avete gi capito che il panorama ha un gran fascino per me, e che io ho la passione di andare a spasso al chiar di luna. Per... ci sono delle cose che mi appassionano di pi.
Comunque, il pensiero del campo di golf sotto la luna mi d unidea. Ormai  ora che io abbandoni lozio e che cerchi di fare qualcosa di costruttivo. Mi alzo, abbasso le tapparelle, mi lavo con l acqua fredda tanto per eliminare le ragnatele, apro luscio e mincammino verso la scala. C cos poca luce che, praticamente, bisogna scendere a fiuto.
Trovo un usciolo su cui  scritto portiere di notte e busso. Dopo un po una voce maschile domanda:
Chi ?
Sono Hitler, rispondo. Ho atterrato un momento fa sulla strada principale, in paracadute. Se mi fate un favore vi regalo un pezzo di Spagna, due isole dellArcipelago Malese e una biondona che ho vinto a Goering giocando a scassaquindici.
Sento un borbottio confuso, poi il portiere di notte appare sulla soglia. Gli chiedo dov il telefono e lui me lo mostra. Mi informa, inoltre, che (a) quel telefono  praticamente inservibile e che (b) con mille probabilit contro una non otterr il numero che voglio e che (c) se riesco a ottenerlo, la persona con la quale voglio parlare sar probabilmente fuori di casa oppure defunta. Gli rispondo che non deve preoccuparsi perch mi sono gi servito altre volte dei telefoni inglesi e ho sopravvissuto. Gli passo una mezza corona e lui sparisce.
Entro in cabina e chiamo il 1212 di Whitehall. Sono fortunato, s o no? In meno di due minuti ottengo la comunicazione. Mi dicono che parlo con lUfficio Informazioni di Scotland Yard e mi domandano che cosa voglio. Rispondo che vorrei il numero di casa dellispettore-capo Herrick, che io sono Lemmy Caution, agente Federale addetto allAmbasciata degli Stati Uniti Londra, completo di accessori tra i quali una voglia di nespole dovuta al fatto che mia madre pensava a quei frutto nellanniversario del suo matrimonio.
Il telefonista mi dice che sono fortunato perch Herrick fa il servizio notturno a Scotland Yard, perci non ho bisogno di chiamarlo a casa.
Di l a poco, Herrick viene allapparecchio.
Sentite, Herrick, gli dico, sono il vostro amico Lemmy Caution che vi parla dalle selve di Dorking.
Lo sento ridere.
Che cosa fate da quelle parti, Lemmy?
Non lo so nemmeno io. Charles Milton, uno dei nostri, mi ha passato le consegne di una faccenda che interessa lAmbasciata. Vi ricordate daver cercato per lui un certo Max Schribner?
Herrick dice di s, che se ne ricorda. Ha indagato personalmente sul conto di Schribner, per Milton, e lha reperito. Sembra che Schribner sia in Inghilterra per affari legittimi riguardanti una certa societ metallurgica degli Stati Uniti. Mi chiede perch non mi sono pi fatto vivo con lui.
Glielo dico. Gli spiego che sono stato in Scozia per imparare a giocare a golf, ma che, adesso, mi sono rimesso al lavoro e andr a trovarlo quanto prima. Gli domando se  disposto a farmi un favore.
Lui esita un attimo, poi osserva:
Sentite, Lemmy, io ho un debole per voi e ammiro i vostri sistemi, ma lultima volta che avete lavorato in Inghilterra avreste dovuto cooperare con noi, e invece non abbiamo avuto il bene di vedere la vostra faccia dal principio alla fine delle indagini.
Ammetto la mia colpa, ma gli assicuro che, questa volta, sar tutta unaltra cosa e che, quando andr a trovarlo tra un paio di giorni, lo metter al corrente di quello che sto facendo.
Intanto, gli confermo che avrei bisogno di un favore.
Lo sento sospirare. Mi domanda di che si tratta.
Prima di tutto, gli dico, voglio che telefoni al funzionario che fa il servizio notturno allAmbasciata degli Stati Uniti, per fargli trasmettere un fonogramma a Washington, il pi presto possibile. Gli detto il fonogramma e lui lo scrive:
Da Lemuel H. Caution, Agente-Capo, U.F.I. Codice N. 165-43.
Al direttore Ufficio Federale Investigativo, Dipartimento della Giustizia, Washington.
Riferimento indagini Julia Wayles chiedo immediate informazioni su Jakie Larue condannato a 15 anni reclusione penitenziario Leavenworth stop comunicate anche nomi suoi collaboratori, visitatori, corrispondenti.
Rispondete presso Ispettore-Capo Herrick, New Scotland Yard, Londra che provveder inoltrare stop. Grazie.
Herrick mi assicura che trasmetter il messaggio al personale notturno dellAmbasciata, poi mi prega ancora di andare da lui al pi presto.
Gli faccio un mucchio di promesse dopo di che riappendo il ricevitore.
Accendo una sigaretta ed esco per la porta laterale. La luna  alta nel cielo. La nottata  una di quelle in cui si prevedono le incursioni aeree. Ma questa notte, tutto  tranquillo come il cimitero locale. Ogni momento che passa, mi sento pi poetico.
Forse voialtri, che siete in possesso di tutti i fatti, avete gi qualche idea, ma in caso contrario ve ne fornisco io.
Prima di tutto, mi sembra che la faccenda del ratto di Julia sia fittizia. Devessere, senzaltro, come dice Charles, una montatura di Sigfried Larssen e del suo avvocato. Secondo me, nemmeno Larssen  convinto che Julia Wayles sia stata rapita. In ogni modo, lui vuole ritrovare la cara piccina per ragioni sue personali.  cos accanito a cercarla che vuole laiuto dellUfficio Federale Investigativo e per ottenerlo deve dire un sacco di bugie.
Chiss perch, mi sono messo in mente che ci sia un legame tra quel Larssen e Max Schribner, questo caro Maxie che prende con tanta calma la notizia che io sono stato liquidato e buttato nel fiume.
In ogni modo, la nottata  incantevole e io decido di agire perch detesto di stare con le mani in mano e, invece, mi piacciono i colpi di scena.
Ho deciso di provocarne uno in onore di Maxie.
Rientro nel vestibolo dellalbergo e vado di nuovo al telefono. Chiamo lufficio informazioni e, non senza difficolt, ottengo il numero dellapparecchio di Schribner. Chiamo. Dopo qualche minuto mi risponde una voce femminile e vi assicuro che quella voce  tuttaltro che sgradevole, anzi,  bella, profonda, fresca... una di quelle voci da contralto che fanno rimpiangere al nonno i troppi anni trascorsi.
La voce dice pronto e domanda che cosa desidero.
A mia volta cerco di imitare il tono di Charles Milton il pi possibile e fingo di essere in orgasmo.
Dico:
Qui parla Rudy, non ho tempo da perdere, c Maxie?
Lei ci casca. Dice che Maxie sta facendo il bagno, ma che lei andr a chiamarlo. La trattengo.
No, no, ditegli piuttosto di abbreviare il bagno, di vestirsi alla svelta e di raggiungermi alla fermata dellautobus di Holmwood.  allestremit opposta di Dorking, a circa tre chilometri. Ditegli che io ci sar tra venti minuti... che cerchi di non sbagliare. La cosa  urgente, capite?
La donna mi dice di stare tranquillo che riferir parola per parola.
Riappendo il ricevitore. Mi piace quella voce. Speriamo che la fortuna mi assista.
Risalgo nella mia camera, mi metto il cappello, riempio lastuccio di sigarette, poi esco.
Mincammino sulla strada di Reigate, quella che conduce al campo di golf. Marcio da pochi minuti quando una vetturetta da turismo, col soffietto abbassato, passa veloce. Sogghigno. Al volante c Schribner. Al minimo, ho di buono quaranta o cinquanta minuti.
Affretto il passo prendendo la direzione di Betchworth, svolto in una strada privata, scavalcando un reticolato che deve avere lo scopo di evitare gli sconfinamenti delle pecore, e arrivo al viale dei tigli.
Un celebre sapiente... Confucio o qualcun altro... ha detto che non c nulla di meglio della verit.  una massima alla quale io credo... qualche volta. Comunque, voglio esperimentarla con la donna che mi ha risposto al telefono.
Dopo tutto, che cosa ho da perdere?
...
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...
CAPITOLO 3. 
CIAO, TAMARA.
...
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...
Sono le tre e un quarto quando arrivo al villino di Schribner. Il villino si chiama Timo Selvatico.
Lo leggo sul cancelletto bianco.
Vado a bussare alla porta e aspetto. Penso a quella tale che ho conosciuto allAmerican Bar due o tre sere fa. Peccato che io abbia dovuto mancare allappuntamento con lei, questa sera, perch, ormai, non sapr mai pi che cosa pensa, quellangioletto, della vita e del mondo, e poi, per tutto il resto della mia esistenza, mi domander sempre quel che sarebbe potuto accadere e cos via.
Infatti, il ricordo pi profondo ve lo lascia sempre la donna che non siete riusciti a conoscere bene.
Quel vecchio furbacchione di Confucio diceva: La maliarda che conoscete bene  come il libro di poesie che avete letto e riletto. Non ha imprevisti... Il che dimostra che quel galantuomo la sapeva lunga. Sono daccordo con lui perch, quando mi metto a leggere, mi piace avere un libro nuovo ed emozionante; se, poi, la copertina  bella, voglio che il contenuto sia ancor migliore. Anche voi, eh?
Mentre sono assorto in queste profonde e serie riflessioni, la porta si apre, e se io fossi il tipo capace di meravigliarsi, boccheggerei come un pesce fuor dacqua.
Infatti, la donna che appare sulla soglia e si staglia contro lo sfondo luminoso del vestibolo (senza curarsi affatto delloscuramento)  uno di quei tipi che, quando vanno a spasso, fanno andare fuori di strada i conducenti dautobus. Immagino che voialtri, galantuomini, abbiate avuto un debole per una donna, qualche volta. E vi sar capitato pure di vederne una che vi piaceva ancora di pi. Ebbene, se vi metteste tutti quanti assieme e sommaste le donne per le quali avete perso la testa, nel corso della vostra vita, non otterreste nulla che si potesse paragonare a questa apparizione.
 di statura media e ha i capelli castani, con riflessi di rame. La sua carnagione fa pensare alla panna fresca, i suoi occhi sono grandissimi, di un azzurro profondo come il mare. Ha una linea da far sfigurare una danzatrice indiana e vi garantisco, brava gente, che se fossi io Sci di Persia e avessi questa donna nel mio harem, mi dimenticherei delle altre cinquecento quaranta. Sissignori! Chiuderei le imposte, ordinerei un po di musica da camera e lascerei lordine per il lattaio di passare un gioved s e un gioved no.
Lei se ne sta immobile e mi guarda. Non batte ciglio. Il fatto di aprir la porta a uno sconosciuto, trovandosi in un villino isolato, alle tre e un quarto della mattina,  una cosa dordinaria amministrazione, per quellorchidea umana.
Si mette una mano sul fianco, appoggia la spalla, dallaltro lato, contro lo stipite della porta e mi fa:
Che cosa desiderate?
Il suo tono  un po aspro. Non troppo aggressivo, ma abbastanza aspro per essere interessante. Questa donna  una vera festa per gli occhi, ve lo assicuro.
Signorina, le dico, mi piacerebbe molto far due chiacchiere con voi. Dovremmo mettere in chiaro due o tre faccenduole e vi assicuro che fareste il vostro interesse acconsentendo senza cercar di sottrarvi. In caso contrario, potreste pentirvi.
Lei non si muove. Dice:
La maniera forte, eh? Filate, giovanotto. Non abbiamo bisogno di uomini di fatica e non vogliamo comperare stringhe da scarpe. Perch dovrei fare quattro chiacchiere con voi? E se non volessi, perch dovrei pentirmene?
Ecco il motivo, rispondo. Mi chiamo Lemmy Caution: ho una carta di riconoscimento dellUfficio Federale Investigativo... nonch uninsaziabile curiosit. Fra laltro, vorrei darvi delle informazioni riservatissime che non darei nemmeno a mia madre. Forse non lo sapete, ma io sono un cadavere e Maxie Schribner crede che stia navigando verso lo scarico della fogna locale... o qualcosa di simile. Vi dir, invece, che voi siete la ragazza alla quale un certo Rudy, amico di Schribner, ha telefonato circa un quarto dora fa. Ebbene, quello non era Rudy... ero io. Quando ho inteso la vostra voce incantevole, al telefono, ho pensato subito che voi foste il soggetto ideale per le mie indagini. Naturalmente, lambasciata che avete fatto a Schribner per conto mio e che lo ha fatto partire a tutta velocit per Holmwood era uno scherzo. Aggiunger, infine, che una donna come voi non dovrebbe rimanere sola nemmeno per un istante.  ben vero che molti fessi, prima di me, sono andati fuori strada a causa delle curve pericolose, ma io sono ugualmente propenso ad affrontare un rischio e ad entrare, anche a costo di finire in un fosso. Intanto, grazie di avermi ascoltato.
Sorride. Vi garantisco che questa donna ha un tale sangue freddo da far meraviglia che riesca a scorrerle nelle vene.
Sicch, siete Caution?, mormora. Il grande Lemmy Caution, dono del cielo al Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. Siete lasso degli investigatori,  vero?
Non esageriamo, bellezza. Non dovete credere che io sia un granduomo.
Non lo credo affatto, risponde lei. In ogni modo, se proprio lo desiderate, venite avanti. Sono disposta ad ascoltare le vostre confidenze, ma, a qualche ora, vorrei andare a letto.
Le faccio un bel sorriso ed entro nellanticamera.
Non attacca, dico. Quando trovo una signora con un mantello di velluto sulle spalle, un vestito che le sta a meraviglia e che ha tutta laria dessere appena uscito dallarmadio, con due braccialetti nonch una bella collana, per tacere delle scarpine e delle calze velatissime e della pettinatura impeccabile, so benissimo che non  sul punto di andare a letto. Mi spiego? O forse aspettavate qualcuno?
Mi conduce in salotto dove ho visto Schribner e Milton ieri sera.
Non vi ho mica detto che stavo per coricarmi vestita...  vero?, Mi indica una poltrona. Sedetevi e riposate il corpo, almeno... dato che il vostro cervello federale non riposa mai. E non vi stupite se sono un po emozionata. Mi rivolge un sogghigno sarcastico. Che volete, sono una ragazza inesperta e non ho labitudine di avvicinare dei padreterni come voi.
Non ci fate caso, le dico. Dove avete passato il resto della vostra esistenza? Quella parlantina non lavete certo acquistata tenendo conferenze allUnione delle Donne Cristiane.
Degli uomini so pochissimo, prosegue lei lanciandomi unocchiata cos infuocata che potrei accenderci una sigaretta. Se ho avuto un po desperienza, un po di felicit nella mia vita, lho trovata soltanto nei buoni libri...
Siete un tipo strano, Desdemona, le dico. Io, invece, penso che gli unici libri che possano dare la felicit sono i libretti degli assegni... quelli degli altri.
Si siede e accavalla le gambe.  uno spettacolo che fa bene agli occhi stanchi. Di quelle gambe non vi parlo perch non ho tempo. Ma sono gambe sul serio.
Dunque, caro il mio volpone, avete proprio laria di quel tale che crede di avere il coltello per il manico. Sentiamo che cosa vi rode.
Ve lo spiego subito, bellezza rara, rispondo. Quanto alla faccenda del coltello per il manico, forse non avete torto. E questo sia detto per voi come per Maxie.
Siete sicuro di non farvi delle illusioni? Ho sentito parlare di voi, signor Caution, avete la fama di essere svelto, dotato di unintelligenza prontissima, ma io, per ora, non me ne sono accorta. Il lavoro del vostro cervello mi fa pensare alle azioni ritardate.
Accendo una sigaretta.
Sentite, Elena di Troia, vi consiglio di spalancare le orecchie e di ascoltarmi bene. Forse state tentando di tirare in lungo la conversazione, nella speranza che Maxie ritorni. Ma anche questo non vi gioverebbe. Se quel galantuomo mi capita davanti in un momento poco opportuno gli faccio uscire i denti dalla nuca. Ma veniamo al sodo...
Chi ve lo impedisce? Fate pure il vostro discorsetto, bestione. Badate, quando mannoio mi addormento.
Io mi diverto un mondo, dico. Apprezzo sempre la compagnia delle belle donne. Prima di tutto, come vi chiamate?
Tamara Phelps, risponde lei. Per, gli amici mi chiamano Tamara.
Benissimo, Tamara. Ora vi dar un sacco dinformazioni. Prima di tutto sono da queste parti in cerca di una certa Julia Wayles. La Julia in questione era fidanzata con un certo Larssen. Allimprovviso,  sparita. La direzione dellUfficio Federale Investigativo pensa che sia stata rapita, e io mi sono messo in mente che Schribner centri per qualche cosa. Mi sono anche messo in mente che voi lavoriate assieme a Maxie. Ebbene, ieri sera vengo qui per parlare con Schribner della donna e gli domando se sa dov. Gli dico che sono Paul Willik, dellUfficio Transatlantico di Polizia Privata, ma, proprio in quel momento, arriva un mascalzone che mi riconosce e tira fuori la rivoltella. Lui e Maxie si mettono daccordo per farmi la pelle e gettarmi in una fogna. Che ne dite?
Se fosse vero, mi garberebbe poco, ma non ci credo. In ogni modo, una cosa  evidente: non vi hanno fatto la pelle e non vi hanno gettato in una fogna. Non potete certo accusare Maxie di assassinio.
Giusto, convengo. Ma il resto, dove lo lasciate? Se io sollevassi un pandemonio, i poliziotti inglesi, fra Maxie e me, crederebbero a me, non vi sembra? Cercate di ragionare, sorellina. Siete in un brutto imbroglio.
Sbruffone!, esclama Tamara. Se fossi in un brutto imbroglio, avrei paura, ma, per il momento, non mi trema nemmeno la punta di un dito.
Insomma, io cerco di farvi del bene e voi non ne volete sapere. Cerco di farvela passare liscia, ma voi mi costringete ad agire senza nessun riguardo. Vi piacerebbe passare il resto dei vostri anni in un penitenziario inglese? Perch non fate lavorare il cervellino, tesoro?
Mi fissa per un buon minuto, poi guarda il pavimento. Sembra melanconica e pensierosa. La sua espressione mi fa pensare a una tortorella minacciata da unaquila di passaggio. Tamara ha un certo non so che...
Tutta un tratto, come se le fosse balenata unidea nella mente, dice:
Pu anche darsi che ci sia qualcosa di vero nelle vostre parole... Probabilmente avete ragione.
Intreccia le mani attorno alle ginocchia. Dal modo in cui fissa gli occhioni azzurri nel vuoto, capisco che i casi sono due: o mi racconta la vera storia della sua vita, oppure mi serve una tale serqua di balle da offuscare il Ministero della Propaganda di Goebbels.
Sentite, Lemmy, mi fa, dal momento che vi ho visto l fuori, in giardino, avete esercitato su di me una strana attrazione. Ho capito subito che siete luomo su cui pu contare una donna in cerca dappoggio.
Faccio un cenno dassenso. Rifletto con una tale intensit che sembra di udire il lavoro degli ingranaggi del mio cervello. Infatti, quando una donna prende unaria trasognata ed esordisce con un discorsetto come quello di Tamara, mi aspetto sempre qualche fuoco dartificio. Quando una pulzella vi guarda come se volesse dirvi Stringimi tesoro che non son di gomma e vi annuncia che voi siete luomo sul quale una ragazza pu fare affidamento, potete scommettere la paga di un anno contro un uovo marcio, che sta per succedere qualcosa di sensazionale.
Altrocch!, rispondo. Potete benissimo appoggiarvi a me. Sono talmente tante le ragazze che si sono appoggiate a me, che non riesco nemmeno pi a stare completamente verticale. Avanti, sono tuttorecchie.
Il telefono che  nellangolo del salotto, comincia a trillare. Lei si avvicina e afferra il ricevitore.
Pronto, sei tu, Maxie? S... sono Tamara. No, non ho visto anima viva. Non  venuto nessuno e non ha telefonato nessuno... Ma davvero?... Sicch, Rudy non  comparso. Credi che io abbia capito male?... Pu darsi. Forse lui ti aspetta alla fermata dellautobus di Holmwood Nord... Io direi... s, s... ti conviene andare a dare unocchiata. Se Rudy non c, torna a casa. Se mi telefona, gli dico di chiamare pi tardi... Benissimo, Maxie.
Rido dentro di me. Pare che le mie velate minacce abbiano fatto un certo effetto.
Tamara torna a sedermisi accanto, sulla poltrona. Mi pare preoccupata. Dice:
Mi sono presa unaltra mezzora di tempo... Mi guarda e vedo che i suoi occhi azzurri sono annebbiati. Ma non  molto per prendere una decisione.
Credete?, le domando. State a sentire, ho visto delle ragazze prendere una decisione in due minuti per cose ancor pi importanti. Mi protendo verso di lei. Ormai, sapete di dovervi decidere, no? Sapete di dover scegliere: o vi schierate con Maxie, o vi schierate con la legge, e cio col sottoscritto. Se siete una ragazza giudiziosa, non avete bisogno di mezzora per fare la vostra scelta.
Lei mi guarda in tralice.
Va bene e sta bene, mormora, ma bisogna vedere se  vero che la legge pu far qualcosa.
Come sarebbe a dire?
Siamo in Inghilterra, mi spiega Tamara, non in America. Laggi, probabilmente, potreste procurarmi delle noie, ma non  detto che possiate fare altrettanto qui.
Illusioni, Tamara, le dico. Sapete benissimo che se vado a Scotland Yard e mostro la mia tessera di agente federale, ottengo tutta la collaborazione che voglio. Smettetela di cavillare.
La ragazza mi sorride. Ribatte:
Ottenete tutta la collaborazione che desiderate... per che cosa? State a sentire, questurino. Voi non siete nemmeno sicuro se sia stato commesso un reato. Non sapete con certezza se Julia Wayles  stata rapita. Non sapete niente. Prima di ottenere la collaborazione della polizia inglese avete bisogno di una storia da raccontare. Dov la vostra storia? Che cosa racconterete ai vostri colleghi inglesi? Direte che vi siete procurato lindirizzo di Maxie Schribner, chiss come, che siete venuto qui a casa sua, che un tizio... un amico di Schribner... vi ha minacciato con la rivoltella e che cera il progetto di ammazzarvi e buttarvi in una fogna,  vero? Ma se questo progetto cera, perch non lhanno messo in esecuzione? Come mai ve la siete cavata? Personalmente, se fossi un funzionario inglese e veniste a raccontarmi una storiella simile, non vi darei nessuna collaborazione. Piuttosto, vi manderei da uno psichiatra.
Accendo una sigaretta tanto per darmi il tempo di riflettere. Tamara non ha tutti i torti. Anche uno scemo capirebbe che la mia storia  tuttaltro che convincente. Anche ammesso che Herrick mi creda, parola per parola (cosa di cui non dubito) noi non abbiamo il pi piccolo elemento a carico di questa gente, almeno secondo la legge inglese.
Se la pensate cos, dico io, di che cosa vi preoccupate? Diamine, siete in una botte di ferro. Non avete nessun bisogno di scendere a patti con me. Ma perch avete imbrogliato Schribner, un momento fa? Avanti, figliola, mettiamo le carte in tavola. Sapete benissimo dessere coinvolta in una faccenda poco pulita. Sapete benissimo che dietro la scomparsa della Wayles si nasconde qualcosa di losco. E avete una voglia matta di sbottonarvi. Se esitate perch avete paura di Schribner, non vi preoccupate. A quel galantuomo, penso io.
Come faccio a fidarmi? Voialtri poliziotti siete capaci di promettere qualunque cosa per convincere una ragazza a fare quel che volete.
Io sono diverso, le dico. Se sapeste! Sono cos sincero che alle volte ho paura di me stesso. Guardate la franchezza che spira dalla mia maschera e dai miei begli occhi. Diamine, se io naufragassi su unisola deserta con un intero collegio di educande, quelle ragazze sarebbero al sicuro come a casa propria.
Ma guarda!, mi fa lei. Io, se mi trovassi con voi su unisola deserta mi darei subito in pasto a un coccodrillo. Mi sentirei molto pi sicura.
Pensatela come volete, angelo del mio cuore. In ogni modo, dovete scegliere tra me e Schribner. Scoppio in una risata equina. Schribner! Mi viene il mal di mare soltanto pensando alla sua faccia.
Tamara non fa commenti. Se ne sta con gli occhi fissi al camino. Vi assicuro che  uno spettacolo incantevole. Mi piace la posa delle sue spalle un po curve in avanti. Credete a me, Tamara  cos bella che sembra finta.
Dopo un poco, si alza. Incrocia le mani dietro la schiena e comincia a passeggiare su e gi per la stanza, con gli occhi fissi al soffitto. Dice:
 un bel pasticcio. Non so che cosa far. Si volta allimprovviso. Vorrei sapere se posso fidarmi di voi.
Sogghigno.
Quanto a questo, dovete arrischiare al buio, rispondo. Mi alzo a mia volta, la raggiungo e mi pianto davanti a lei. Io, piuttosto, vorrei sapere se posso fidarmi di voi!, aggiungo.
Tamara drizza la testa.
Sapete benissimo che potete fidarvi di me, ribatte. Se siete buon giudice di caratteri, vi basta guardarmi una volta per sapere che sono leale.
Pu darsi, dico io. Ma se vi guardassi una volta o cento volte, non vi guarderei mai per sapere se siete leale.
Segue una pausa, poi Tamara rompe il silenzio parlando con voce rotta. Dice:
Avete ragione, Lemmy, sono in un imbroglio. Forse ho bisogno del vostro aiuto per uscirne, ma dovreste sapere che sono il tipo di donna capace di agire con la massima lealt.
Dovrei saperlo, ma non lo so, rispondo. Lesperienza mi ha insegnato che ci sono quattro specie di donne... quelle che agiscono lealmente e quelle che non agiscono lealmente. Voi potreste appartenere alluna o allaltra.
Tamara inarca le sopracciglia.
Ah, si?, mormora. E le altre due specie?
Ecco, ognuna delle due prime va suddivisa, le spiego. In altre parole, io divido le donne in due classi per quanto riguarda il modo di baciare. Una donna, quando bacia, o chiude gli occhi o li tiene aperti. Si possono dire molte cose di una donna, dopo averla baciata.
Tamara sorride mettendo in mostra una fila di splendidi dentini bianchi. Mi si avvicina e mi porge la bocca.
Se si tratta di un esame per stabilire a quale specie appartengo... comincia.
Io apro la bocca per dire qualcosa, ma prima che mi riesca di pronunciare una parola, lei mi ha messo le braccia attorno al collo. Un istante dopo la sua bocca  sulla mia, e lei mi bacia come se fosse la sua ultima notte sulla terra. Questa donna  un ciclone.
Poi fa un passo indietro.
E ora? A che specie di donne appartengo?
Non lo so, rispondo. Non ho osservato se avevate gli occhi aperti o chiusi. Forse, un giorno o laltro, rifaremo la prova. Cercher di stare pi attento.
Forse, mormora lei e trae un sospiro. Poi si avvicina a una sedia accanto alluscio e prende il mio cappello. Ritorna verso di me e me lo porge. Dove posso ritrovarvi?, chiede. Ho bisogno di parlarvi, ma qui  impossibile. Schribner ritorner da un momento allaltro. Non vorrei che vi trovasse.
Perch? Potrebbe essere unottima cosa... non per lui, per.
Lasciate perdere, dice Tamara. Schribner non ha importanza. Lessenziale  che io possa parlarvi con calma. Mi metter nelle vostre mani.
Benissimo, dico. Attualmente sono a Dorking in una bicocca che si chiama Albergo del Leone Bianco, ma domani mattina ritorno a Londra. Mi troverete al N. 726 a di Jermyn Street. Eccovi il numero del telefono. Speriamo che, nel frattempo, la casa non sia stata bombardata.
Le porgo un bigliettino col numero del telefono.
Sentite, cocca, soggiungo, voglio darvi un altro buon consiglio. Niente tiri mancini! Forse, in questo momento, gongolate per la facilit con cui vi siete sbarazzata di me, ma se non manterrete la promessa, vi avverto che posso rendervi la vita molto difficile.
Manterr la promessa, Lemmy. Non so perch, ma credo che non mi dispiacer parlare con voi. Avete qualcosa che mi piace.
Sogghigno.
Ma davvero? Anche voi, avete qualcosa che mi piace.
Allora cercate di accaparrarvelo. E adesso via di corsa.
Siamo daccordo, le dico.
Mi apre luscio ed esco nel vestibolo. Fuori, il campo di golf  tutto inondato di luce lunare. Ho la vaga sensazione che se avessi un taccuino e una matita potrei perfino scrivere una poesia. Ve lho detto, no, che sono un tipo poetico.
Ciao, Tamara, le dico. Fa la brava bambina e non ti sporgere dalle finestre. Potresti cadere. E non dimenticare che ti aspetto.
Verr, mi risponde lei. Ciao.
Percorro il sentiero e apro il cancelletto bianco. Voltandomi, la vedo ferma sulla soglia. Sto per incamminarmi sulla strada quando lei mi chiama.
Ehi, Lemmy... volevi sapere se ero una di quelle donne che tengono gli occhi aperti o chiusi quando baciano? Posso dirtelo io.
Ah, s?
Be, quando ti stavo baciando li ho tenuti aperti... mi annoiavo talmente che avevo paura di addormentarmi. Ciao, ranocchietto!
Attraverso uno dei prati del campo di golf, che porta il N. 15 sullindicatore, e mincammino di nuovo verso il viale dei tigli. Sono assorto in profonde riflessioni. Sissignori.  verissimo che ogni tanto mi piace scherzare, ma, con tutto ci, il mio cervello funziona come un orologio svizzero.
Voi, forse, pensate che io abbia fatto la parte del fesso, con Tamara. Pu anche darsi, come pu darsi di no. In ogni caso (qualunque cosa lei faccia, comunque si comporti), deve scegliere tra due strade: o mena per il naso Schribner, o mena per il naso me, quindi, tra poco, sapr in quanti piedi dacqua mi trovo.
Quando attraverso il viale dei tigli, arrivo in vista della strada di Reigate. Due fari vengono verso di me. Devono essere quelli della macchina di Maxie che sta tornando a casa. Forse, Maxie non  molto soddisfatto. Lo sar ancor meno constatando che quel drittone che lui credeva Rudy  sparito. Pu darsi che la manovra di Charles Milton si riveli pi utile di quanto lui stesso non pensasse.
Mi sono fermato un momento per lasciar passare lautomobile. Ora, accendo una sigaretta e proseguo.
Mi metto a fischiettare una vecchia canzone... La vita non  che un valzer.
E chi pu dire che non lo sia?
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CAPITOLO 4. DICE CONFUCIO...
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Sono alla finestra del mio appartamentino di Jermyn Street, guardo le donne che passano e medito su Confucio. Forse, avete sentito parlare di quella sagoma cinese. Confucio era cos in gamba che, se fosse vivo al giorno doggi, lavrebbero gi scritturato come soggettista a Hollywood. Ma allora, non sarebbe pi divertente.
Ebbene, Confucio era un uomo che pensava spesso alle donne. E molta erba doveva essere passata sotto i suoi piedi; infatti, quel che lui ignorava sul sesso debole, lo si potrebbe scrivere su un francobollo.
Ed eccovi una delle sue massime:
Il serpe velenoso colpisce senza abbracci, ma la donna colpisce luomo mentre lo stringe a s.
Con ci, vi siete fatta unistruzione e potete constatare che il vecchio cinesino aveva locchio clinico.
Queste riflessioni riconducono il mio pensiero a Tamara Phelps (una donna con un nome simile pu fare molta strada, se vuole), nonch a Maxie Schribner e a chiunque altro partecipi a questo giochetto di societ.
Prima che io liquidi questa faccenda, Charles Milton (ci scommetterei) si pentir di avermi passato le consegne con tanto giubilo per ritornare ai suoi Affitti e Prestiti. Infatti, da qualunque parte io volti il naso, sento quellodore particolare che emanano i casi di primordine.
Il sole brilla nel cielo e se non ci fossero i palloni di sbarramento e la scarsit di sigarette, ci si potrebbe illudere che la guerra non esiste.
Dallaltra parte della via c un tipino elegantissimo che scende da unautomobile, mostrando qualcosa di pi del regolamentare mezzo metro di gamba... forse perch il sole brilla e lei si sente euforica, o forse perch sul marciapiede c un aviatore che la fissa con locchio di falco che gli  venuto a forza di sbirciare i Messerschmitt.
La fanciulla d una sbirciatina al disopra della propria spalla, si contorce un poco ed entra in una profumeria. In men che non si dica laviatore la segue. Forse, vuol comperare dei profumi anche lui.
Be, spero che la ragazzina sia svelta e che abbia seguto un corso di combattimenti aerei, altrimenti, se vola alla cieca, lamico aviatore le piomba addosso in picchiata e la poverina precipita con una gran fumata nera.
Mi domando quale concetto si sarebbe fatto Confucio di Tamara Phelps. Forse, lavrebbe pensata come me. Io credo che Tamara sia una ragazza in gamba. Credo che sappia quanto fa due pi due, e che, a parte le sue doti fisiche, abbia un bel sangue freddo. Ho limpressione che, al momento, sia alquanto impaurita. Se  vero che il sangue freddo non le manca, questo vuol dire che limbroglio in cui si  cacciata scotta abbondantemente, e che lei ha una gran voglia di uscirne.
Schribner rappresenta un altro problema. Pu anche darsi che non sia quel fesso che lho giudicato sulle prime. Forse,  realmente un tipo sbrigativo che non ci penserebbe n una volta n due a darmi in pasto ai pesci. Un uomo con una faccia simile pu essere capace di tutto. Non lo si sa finch non entra in azione.
Accendo una sigaretta e mi verso un goccio di whisky americano dallultima delle dodici bottiglie che ho portato con me. Prendo il cappello ed esco. Fuori trovo un tass e dico allautista di portarmi a Scotland Yard.
Herrick non  cambiato affatto. Forse  un po ingrigito alle tempie, ma ha quella sua solita faccia impassibile che non si scomporrebbe nemmeno se gli portassero Adolfo Hitler in stato darresto. Gli racconto ogni cosa. Gli dico che sto tentando di trovare quella Julia Wayles, ma che i miei superiori non sembrano in grande orgasmo per la faccenda; hanno laria di considerarla una cosa dordinaria amministrazione.
Herrick dice che se ne ricorda. Charles Milton gli ha accennato qualcosa quando  andato a Scotland Yard in cerca di informazione sul conto di Schribner. Domando a Herrick che cosa sa riguardo a Schribner. Sorride.
Non credo che sia un rapinatore di donne.  qui a fare dei rilievi planimetrici per il Governo degli Stati Uniti. Pare una persona in piena regola. Rester in Inghilterra per due o tre settimane, poi se ne andr nellIrlanda del Nord a occuparsi della costruzione di una fabbrica americana a Londonderry. Ha preso in affitto il villino presso Dorking per un mese o due.
Accende la pipa e mi guarda attraverso la fiammella del fiammifero. Riprende:
Non capisco perch vi date tanto da fare, Lemmy. In fin dei conti, se quei signori dellUfficio Federale Investigativo non annettono molta importanza alla faccenda, per quale motivo ve lhanno affidata? Perch non hanno incaricato noi di svolgere le consuete indagini?
Mi stringo nelle spalle.
Che ne so?, domando a mia volta. Siccome ero qui in licenza, hanno pensato bene di procurarmi uno svago. Ecco tutto.
Lui soffia una boccata di fumo verso il soffitto.
Be, faremo del nostro meglio per aiutarvi, dice. Se vi occorre la nostra collaborazione, non avete che a chiederla. Per, vi raccomando una cosa...
E cio?
E cio non cominciate i vostri soliti giochetti senza farmi sapere quello che state combinando.
Prendo unaria meravigliata.
Non farei mai una cosa simile, dichiaro.
Herrick sogghigna.
Ah, s?, Si toglie la pipa di bocca e punta il bocchino verso di me. Vi ricordate lultimo caso per il quale siete venuto in Inghilterra? Quello del bombardiere in picchiata? Quella volta ci avete preso in giro. Ci avete tenuti a bada dal principio alla fine. Soltanto quando la faccenda  stata liquidata siamo riusciti a sapere quel che avevate combinato. Fin qui, si potrebbe chiudere un occhio, ma i metodi usati da voi non possono garbare a un commissario di polizia, nel nostro Paese. Non siamo in America, Lemmy!
A chi lo dite!, esclamo. Ma non vi preoccupate, Herrick. Non far mai pi una cosa che possa contrariarvi. Siete della gran brava gente e io ci tengo ad andare daccordo con voialtri. Ora, vorrei chiedervi soltanto un piccolo piacere.
Mi domanda di che si tratta.
Dovreste indicarmi un buon ufficio di polizia privata, rispondo. Un ufficio che disponga di buoni elementi e che sappia servirsene. Non credo che la faccenda di Julia Wayles sia abbastanza importante per scomodare la polizia, a meno che non assuma sviluppi imprevisti, e io non voglio costringervi a mandare due dei vostri agenti a caccia di farfalle. Scommetto che avete gi anche troppo da fare, in questo momento.
Herrick mi risponde che ho perfettamente ragione. Fuma in silenzio per qualche momento, poi mi fa:
C lagenzia Callaghan, in Berkeley Square. Lorganizzazione  gestita da Slim Callaghan.  la migliore che io conosca. Callaghan  un furbacchione... anche troppo, alle volte...
Ringrazio tanto Herrick, prendo nota dellindirizzo e del numero del telefono dellagenzia Callaghan, poi stringo la mano al collega e mi avvio verso luscio.
Sulla soglia mi volto a guardare Herrick. Fuma la pipa e mi fissa perplesso. Scommetterei che si sta domandando se mi preparo a fargliela unaltra volta.
Be... non si sa mai.
Trovo lufficio di Callaghan in Berkeley Square e salgo con lascensore. Apro luscio e do una rapida occhiata alla damigella che tempesta sulla macchina da scrivere.
Mi vien fatto di pensare che quel galantuomo che lha scovata era un investigatore coi fiocchi. Direi quasi che la dattilografa  troppo carina. Ha i capelli fulvi, gli occhi verdi e un paio di caviglie che avrebbero costretto Re Salomone a decidere che quattrocento mogli non erano abbastanza... che quattrocentouno era il numero perfetto.
La ragazza mi guarda e, senza scomporsi, mi domanda che cosa desidero.
Le dico che vorrei scambiare due parole col signor Callaghan per una faccenda di carattere privato.
Lei parla un momento al telefono, poi mi fa passare nella seconda stanza.
Callaghan sta seduto dietro una scrivania nellangolo.  un bel tipo. Ha una massa di capelli neri, il viso affilato col mento a punta.  elegantissimo e ha unaria molto annoiata. Mi d lidea di essere un tipo duro come si dice da noi.
Gli spiego chi sono. Gli racconto che sono in Inghilterra in licenza, ma che mi sto occupando di una faccenduola che mi  capitata fra i piedi, ragione per cui avrei bisogno del suo aiuto.
Callaghan accende una sigaretta e me ne offre una. Dice:
Di che si tratta?
Ecco, non posso agire senza una collaborazione, rispondo. Lispettore-capo Herrick di Scotland Yard  un mio vecchio amico. Mi ha indicato il vostro nominativo. Mi basterebbe un ragazzo svelto, per fargli tener docchio una persona o due e per averlo a portata di mano in caso di necessit. Non so se rendo lidea.
Mi dice che la rendo benissimo. Suona il campanello sulla scrivania; quellamore di ragazzina che ho visto nella prima stanza entra e si avvicina alla scrivania con taccuino e matita in mano.
Effie, le fa Callaghan, dite a Nikolls di venire qui.
La ragazza esce.
Ho fatto chiamare il mio braccio destro... Windemere Nikolls. Al momento, non ha nessun lavoro importante. Siccome ci tengo in modo particolare a favorire Herrick, metto Nikolls a vostra disposizione. Vedrete che la sa lunga. Fra laltro, conosce Londra a meraviglia.  canadese.
Luscio si apre e io vedo entrare un omaccione. Ha la faccia rotonda, con gli occhi maliziosi, e ha un principio di pancia. Ma  ben piantato e, in caso di tafferugli, sarebbe il compagno ideale. Dice:
Che c, Slim?
Callaghan indica me.
Questo  il signor Caution. Ha bisogno di te, Nik. Ti spiegher lui di che si tratta.
Benissimo, risponde lamico Nikolls.
Tira fuori un pacchetto di Lucky Strike e me ne lancia una. Gli chiedo dove le trova.
Ho un posticino speciale, risponde. Forse ve lo insegner. Mi guarda e sorride. Conosco un altro posticino dove si vende il miglior whisky Bourbon che sia mai uscito dal Kentucky... ma forse non vinteressa.
Se minteressa!, gli dico. Si potrebbe fare una piccola ricognizione da quelle parti... e parlar daffari strada facendo?
Nikolls dice che per lui va benissimo. Agguanto il cappello.
Questo vi costa quattro ghinee al giorno pi le spese, mi avverte Callaghan. Lufficio vi mander il conto quando non avrete pi bisogno di Nikolls. Potete lasciare il vostro indirizzo alla signorina Thompson.
Gli dico che sono daccordo e lo saluto. Passiamo nella prima stanza ed io do lindirizzo a quellamore di segretaria.
Lamico Nikolls si mette un cappello a larghe falde, sulle ventitr, e partiamo a caccia di whisky.
Prima ancora daver scolato una bottiglia, comincio a sentire una gran simpatia per Nikolls. Il buffo  che, una volta, lui lavorava per lufficio Transatlantico di Polizia Privata... il che costituisce unottima raccomandazione per chiunque. Porto il discorso sullargomento delle donne, tanto per controllare le reazioni dellamico. Ma avevo torto di preoccuparmi. Appena pronuncio la parola, gli si illuminano gli occhi.
Le donne mi interessano mica male, dice. Secondo me, tutti quelli che fanno il nostro mestiere dovrebbero studiarle a fondo. Io sto scrivendo un libro sulle donne. Ho una mia teoria. Fa un sospirone. Quel libro, ho cominciato a scriverlo dieci anni fa a Toronto, ma non lho ancora finito. Ogni volta che mi ci metto, mi capita tra i piedi una ragazza che mi impedisce di terminarlo.
Mi guarda e sogghigna. Questo Nikolls mi sembra un umorista. Credo proprio che sia luomo ideale per mettere in pratica una certa idea che mi frulla per la testa.
Nikolls continua:
In particolare ho una teoria sulle anche femminili. Sono persuaso che si pu capire tutto quel che si vuole dalle anche di una donna.
Gi, dico io, specialmente se  seduta sulle vostre ginocchia.
Non  questo che voglio dire, protesta Nikolls. Basta guardarle. Prendete una donna che abbia le anche magre e le ossa di fuori. In nove casi su dieci, quella ha il marito malcontento, una vita senza speranze e un carattere acido. Viceversa, la donna, quando  rotondetta, ha quasi sempre un carattere allegro e ottimista e non si meraviglia mai di nulla. Pi una donna  aerodinamica, pi presto il marito torna dallufficio... poich si  gi accorto che il giovanotto di fronte sinteressa anche lui di aerodinamica. Ho ragione, s o no?
Se sapeste quanto avete ragione!, gli dico, poi ordino altri due whisky. State a sentire, Nikolls, proseguo, ora vi spiego quel che desidero da voi, ma cercate di evitare le cantonate, perch la faccenda  importante. Mi spiego?
Non sono abituato a prendere cantonate, mi fa lui. Il termine  sconosciuto allagenzia Callaghan.
Tanto meglio, ma dovete andar cauto perch la bambinella che voglio affidarvi non  una scema. Ha tanto cervello, che le esce dalle orecchie.
Come si presenta?, mi domanda Nikolls. E come si chiama? Alle volte, dai nomi ci si fa unidea della persona.
Pu darsi, convengo. Ma possiamo farcene unidea pi chiara ascoltando quel che ne dice il moroso quando  girato storto. In ogni modo, questa si chiama Tamara Phelps.
Bel nome, osserva lui. Connotati?
Ecco, ci vorrebbe un pittore. Ha gli occhi azzurri, sognanti... di quelli che alloccorrenza sanno diventare dacciaio. Ha tanta grazia che, quando la vedete camminare, vi va insieme la vista. Ha una figura da far andare in visibilio uno scultore...
Mica male, osserva Nikolls. E io che cosa dovrei fare?
Ho qualche dubbio su quella ragazza, gli spiego. Ho paura che mi stia menando per il naso. Daltra parte, spero che si faccia viva con me molto presto. Credo che mi telefoner a casa, Se mi telefona, cerco di farla venire da me, in Jermyn Street. Pu darsi che accetti e pu darsi che rifiuti. Se accetta, vi chiamo subito per telefono: voi accorrete e quando lei esce, dovete seguirla. Vorrei sapere dove va, che cosa fa e cos via. Avete capito?
Sembra facile.
Vi raccomando una cosa, per, proseguo. Quella donna non deve accorgersi che la faccio pedinare. Ho bisogno di conquistare la sua fiducia, ma se lei sa che la faccio tener docchio  capace di svignarsela e di mandarmi tutto a monte.
Ho capito benissimo, mi fa Nikolls. Non se ne accorger.
Beviamo ancora un po di whisky, poi saluto Nikolls. Mi son fatto dare il suo numero di telefono per poterlo chiamare quando occorre. A mia volta, gli do il mio numero telefonico e anche lindirizzo perch sappia dove deve accorrere se Tamara spunta. Sono sempre pi convinto che  luomo che fa al caso mio.
Ritorno a casa, mi tolgo la giacca e il panciotto, accendo una sigaretta e mi sdraio sul letto per riposare.
Sono le sei quando mi sveglio. Passeggio un po per la stanza, accendo una sigaretta, e bevo un goccio di whisky tanto per mettere in movimento la macchina cerebrale.
Sono di buon umore. Ho la convinzione che, da un momento allaltro, qualcosa succeder e io potr mettermi allopera. Credo che la mia visita abbia ispirato un sacro terrore alla piccola Tamara. Se lei si decidesse a cantare, mi troverei in mano qualche elemento, forse, per mettere alle strette Maxie Schribner.
Daltra parte, non capisco perch si stia facendo tutto questo trambusto per Julia Wayles. Quante donne sono sparite senza che sia stato richiesto lintervento dellUfficio Federale Investigativo! Ma forse Julia Wayles  parente di qualche personaggio importante.
Sento bussare alla porta e vado ad aprire. Il custode mi porge una busta e si allontana. Straccio la busta e ci trovo dentro la risposta al fonogramma che Herrick ha fatto trasmettere a Washington, per tramite dellAmbasciata. Dice:
Dalla direzione dellUfficio Federale Investigativo, Washington.
A Lemuel H. Caution, Agente-Capo U. F. I. Codice 165-43, presso Herrick, Reparto Investigativo, Scotland Yard, Londra.
Riferimento Vostra richiesta Jakie Larue  rapinatore e ricattatore di Indianapolis condannato per sequestro di persona scopo ricatto stop suo principale accolito, Rudy Zimman ancora a piede libero stop non riceve visite stop si sospetta che Zimman comandi banda in attesa evasione Larue. Diversi tentativi gi fatti stop fedelissima collaboratrice di Rudy Zimman  Tamara Phelps stop Tamara gi condannata quattro volte per complicit e favoreggiamento in tentativi di ratto stop considerata pericolosa stop trovasi attualmente sotto sorveglianza stop buona fortuna.
Guarda, guarda! Sicch, latmosfera si sta riscaldando.
Questo messaggio mi d molto da pensare e sto per lappunto concentrandomi quando il campanello del telefono trilla. Vado a staccare il ricevitore.  Tamara.
Ciao, Tamara, dico. Sono contento di sentire la tua voce. Sicch, hai deciso di farti viva.
Proprio cos, mi risponde lei. Ho riflettuto. Che cosa pu fare una povera donna? Ti dir quello che ti interessa, Lemmy, ma poi dovrai aver cura di me.
Sta tranquilla, piccola, la rassicuro. Dove sei, adesso?
Mi risponde che  a un telefono pubblico della ferrovia sotterranea, in Piccadilly Circus.
Benissimo!, dico io. Ebbene, vieni qui subito a bere un bicchierino, a fumare una sigaretta e a fare due chiacchiere con lo zio Caution, da brava figliola. Cercher di farti dimenticare i guai.
Daccordo, vengo. Spero che una ragazza possa entrare impunemente nel tuo appartamentino.
Senti, cocca, con una faccia e una figura come hai tu, lunico posto dove puoi entrare impunemente  un frigorifero. Fa presto.
Mi promette di volare. Riappendo il ricevitore e aspetto un minuto, poi telefono allamico Nikolls.
Sentite, Nikolls, gli dico, Tamara Phelps, quella di cui vi ho parlato,  in arrivo. Mi ha chiamato un momento fa da un telefono pubblico di Piccadilly. Capito? Credo che si tratterr qui per un po di tempo. Voi venite in Jermyn Street e collocatevi dallaltra parte della via, sotto un portone. La ragazza non vi vedr. Quando esce, mettetevi alle sue calcagna, e non mollatela. Se lei va in qualche posto, e riuscite a capire che si fermer a lungo, telefonatemi. Mi sono spiegato?
Ancora una volta Nikolls mi assicura che posso stare tranquillo.
Riappendo il ricevitore e mi concedo un altro bicchierino. Ho la sensazione che la macchina stia mettendosi in movimento. Tra due minuti vedrete perch, se non ve ne andate. Ho appena scolato il bicchierino quando sento bussare alluscio dellappartamento. Vado ad aprire e vedo Tamara.
Vi garantisco, brava gente, che  un vero spettacolo per un giovanotto al quale piacciono le belle ragazze. Porta un abitino a giacca di tela color zaffiro, che si intona coi suoi occhi.  senza calze, ma ha le gambe abbronzate come si conviene. Le scarpine sono in antilope bianca, profilata in azzurro. Tiene in mano un cappello di paglia floscia e un portafoglio di camoscio bianco ornato in azzurro.
Tamara, le dico, con quel faccino  impossibile che tu sia mai stata una bambina cattiva. Vieni avanti.
Lei entra e io chiudo la porta alle sue spalle.
Passa nel mio salotto e si ferma davanti al camino guardandosi nello specchio e riordinandosi un ricciolo. Forse sa che quel gesto le mette in valore la figura.
Spingo verso di lei una poltrona, poi vado a prendere una scatola di sigarette. Tamara si siede con aria languida. Guardandola con la coda dellocchio, ho limpressione che sia meno impaurita di quanto vuol sembrare.
Ci beviamo qualcosa, bellezza?, soggiungo. Un piccolo brindisi ai futuri sviluppi della nostra amicizia?
Mi dice che berrebbe qualcosa volentieri. Prendo la bottiglia e verso due bicchierini. Mentre beve, la osservo. Non devessere la prima volta che Tamara vede una bottiglia di whisky da vicino. Accendo una sigaretta e mi siedo su unaltra poltrona.
Di un po, Tamara, che cosa c fra te e Maxie Schribner? Sei forse la sua ragazza?
Non dire sciocchezze!, ribatte lei. Preferirei fare allamore con un orango. Quel grassone mi fa venire la nausea.
Tanto meglio, dico. Anche a me fa venire la nausea. Coraggio, figliola, sentiamo la tua storia.
Be, forse non dovrei parlare, mormora lei. Rischio di mettermi in un mare di guai. Ma tu mi ispiri fiducia, Lemmy.
Sono contento. Mi sento diventar rosso. Ma continua.
Julia Wayles  stata rapita davvero. Schribner centra per qualcosa.
Fissa lo sguardo su una nuvoletta di fumo vagante.
Sicch, si tratta di un ratto? E chi lo ha organizzato?
Non lo so, mi risponde Tamara. So che  stato organizzato nelle vicinanze di New York. Qualcuno... non so chi.. voleva rapire la Wayles e c riuscito con laiuto di qualcun altro.
Guarda, guarda!, dico io. Ma perch lhanno fatto? Per danaro?  ricca la Wayles? Non ho mai sentito parlare di una Julia Wayles milionaria.
Non so se sia ricca, dice Tamara. Per, non sarebbe la prima volta che una ragazza viene rapita senza che centrino i quattrini.
Inarco le sopracciglia.
Ne sei convinta?, domando. Io, invece, non mi ricordo che sia mai stata rapita una donna soltanto perch era bella. Ho saputo di donne rapite perch qualcuno voleva intascare la cifra del riscatto; ho saputo di donne rapite perch qualcuno riteneva che sapessero qualcosa e voleva farle cantare. Ho saputo di donne rapite perch qualcuno temeva che ne sapessero troppo e voleva tacitarle definitivamente. Ma non ho mai sentito parlare di una donna rapita per unaltra ragione che non fosse una di queste tre...
Sar come dici tu, ma non ne so niente. So che  stata rapita e che  qui in Inghilterra.
Come c arrivata?, domando. A piedi no di certo.
Che discorsi! Ce lhanno portata in piroscafo. Come hanno fatto, non lo so.
Credevo che la sapessi pi lunga, brontolo io. Be, che cosa centra Schribner?
Anche questo, non lo so di preciso. Credo che Schribner sappia dov la Wayles. Devessere daccordo con chi lha rapita.
E tu, che cosa centri?
Sai com, Lemmy, da un po di tempo in qua le cose vanno male per chi vive despedienti, in America. La guerra ha rivoluzionato tutto. I gangsters pi in gamba hanno chiuso bottega e si sono arruolati nellesercito...
Capisco. Sicch, gli affari andavano male.
Proprio cos. Io continuavo a girare a destra e a sinistra, ma non combinavo niente. Un bel giorno, incontro unamica al Moxsies Bar. Mi domanda se sarei disposta ad assumermi un incarico di fiducia. Per una persona che non guardi troppo per il sottile c il mezzo di guadagnare parecchi quattrini. Quando le chiedo di che cosa si tratta mi spiega che dovrei fare da guardia del corpo a una certa signora. Ci sono gi degli uomini che le fanno da guardia del corpo, ma si sono messi in mente che occorra una donna.
Capisco, dico. Una specie di infermiera per il caso che Julia Wayles si ammali, o qualcosa di simile, eh?
E chi lo sa? Forse questi galantuomini volevano fabbricare qualche ragione valida per trattenere la donna. Pu anche darsi che volessero farla passare per matta. Comunque, ho accettato senza fare troppe domande.
E come hai fatto ad arrivare fin qui?
La mia amica ha organizzato tutto. Mi ha dato un po di quattrini, mi ha fissato un passaggio in piroscafo e mi ha detto di presentarmi a rapporto da Schribner. Subito dopo lo sbarco, sono andata di filato alla casetta di Schribner, presso Dorking. Non avevo un pensiero al mondo, ma poi, quando  comparso quel tal Rudy ho cominciato a fiutare qualcosa di losco.
Ah,  stato Rudy a metterti in sospetto? Come mai?
Diamine, mi  bastato vederlo per capire chi era.  un certo Rudy Zimman. Uno di quei tipi da prendersi con le molle. Ha sempre fatto parte di una banda di rapitori, agli Stati Uniti. Non appena lho visto ho capito che Julia Wayles era stata rapita.
Un momento, riepiloghiamo, la interrompo. Secondo te, qualcuno, a New York, ha rapito Julia Walyes, lha caricata su un piroscafo e lha spedita in Inghilterra. Schribner era gi qui ad aspettarla. Schribner, quindi, la tiene prigioniera, o sa dov. Benissimo. Una volta portato a buon termine il colpo, quei gentiluomini pensano di affidare a una donna la sorveglianza di Julia. Allora, cercano un tipino in gamba. In gamba come Tamara Phelps. Ti danno un po di quattrini, ti mandano in Inghlterra, e tu ti presenti a rapporto da Maxie Schribner.
Ma, purtroppo, compare Rudy Zimman e capisci subito che c di mezzo un ratto, perch lui  uno specialista in materia. Va bene? Ma adesso sentiamo il resto. Dov la nostra cara Julia?
Non lo so, mi risponde Tamara. Forse, Schribner  ancora in dubbio se deve fidarsi di me o no, ma presto o tardi dovr pur dirmi qualcosa, non ti sembra?
Brava!, esclamo. E se lui ti dice qualcosa tu lo riferisci a me.  cos?
 proprio cos. Tamara mi rivolge un sorriso. Come sei in gamba, Lemmy!
Sogghigno.
Forse lo sono e forse non lo sono. Ma ora vorrei farti una domanda: di che cosa hai paura? Quando la tua amica ti ha fatto quella proposta a New York, ti ha dato qualche soldo e ti ha caricato sul piroscafo, sapevi benissimo che la faccenda era un po losca, no? Ebbene, che cos successo, da allora, perch tu sia tanto impaurita? Schribner ti ha forse maltrattata? Come mai ti sei decisa improvvisamente a confidarti con me?
Non lo so... non lo so, ma ho paura. Forse per una cosa che ha detto Schribner. Ha detto che di questa faccenda si stava occupando la polizia Federale. Lei si stringe nelle spalle. Mi piace poco avere a che fare con gli agenti federali. Quando quelli ti schiaffano dentro ci resti per un pezzo. Da un carcere federale,  difficile uscire in libert condizionata, e lidea di vedere il sole a scacchi per un paio danni, mi garba poco.
Faccio un cenno dassenso.
Giustissimo, dico. Ma avevi bisogno di venirtene fino a Dorking per capirlo? Non ci potevi pensare prima di salire sul piroscafo?
Si alza e viene a mettersi accanto a me. Mi guarda con gli occhi melanconici.
Forse non mi credi, Lemmy, mormora. Forse pensi che non ti dica la verit.
Sogghigno.
Torna a sederti, cocca, le ordino.
Lei si sprofonda di nuovo nella poltrona. Continuo:
Scommetto che, tra un momento, mi racconterai la favola dellasino che vola.
Come sarebbe a dire?
Te lo spiego subito, rispondo. Se tu sei Tamara Phelps io sono il Re di Prussia. Ignoro chi tu sia, in realt, caro il mio serpente a sonagli, ma so che sei la pi gran bugiarda che mi sia mai capitata tra i piedi, e se credi che io beva tutte queste frottole, ti sbagli di grosso.
Ma che cosa vai dicendo?, mi fa la ragazza.
Ascoltami bene, proseguo. Tu, forse, mi hai preso per un cretino, ma non lo sono del tutto. Devi sapere che quel galantuomo che hai riconosciuto come Rudy Zimman era nientemeno che Charles Milton, un agente federale, che si  fatto passare per Rudy con te e con Maxie Schribner. Tu stessa gli hai fatto sapere, gentilmente, che Rudy era in arrivo. Ebbene, un momento fa mi hai detto daver riconosciuto quel giovanotto come Rudy Zimman membro di una banda di rapitori. Naturalmente, ho capito che mentivi, ho capito che non hai mai visto il vero Rudy Zimman e che, se lhai visto, ti accomoda farmi pensare che Rudy  in Inghilterra. Non mi consta nemmeno che tu abbia visto il finto Rudy. Comunque, quando lui ti ha telefonato, sapevi che non poteva essere lautentico Zimman... probabilmente sapevi che era un agente federale e per ragioni tue gli hai dato lo spunto. Sempre per motivi tuoi, ti spacci per Tamara Phelps, ma non lo sei. Non appena Milton mi ha detto che Schribner aveva fatto il nome di Jakie Larue (il quale sta scontando quindici anni di galera in America) ho mandato un fonogramma allUfficio Federale Investigativo di Washington.
Ebbene, tesoro bello, ho gi ricevuto la risposta. Poco tempo fa, Rudy Zimman aveva preso il posto di Jakie Larue, a capo della banda. La ragazza di Rudy  una certa Tamara Phelps. Attualmente, lei  agli Stati Uniti, sottoposta alla vigilanza della polizia. Che ne dici, bellezza?
Lei mi guarda a bocca aperta.
 una storia che mi piace poco, dice.
Lo credo! Per, adesso che siamo passati dalle favolette alla realt, vogliamo rimanere su questo terreno? Dimmi una cosa: chi sei? E basta con le frottole, sorellina.
Senti, Lemmy, lo so che sono stata una sciocca, ma adesso, voglio dirti la verit, soltanto la pura verit. Guarda... ti do persino le prove...
Apre la borsetta, caccia dentro una mano e tira fuori una bella rivoltella calibro nove, con limpugnatura in madreperla. La canna  puntata dritta dritta verso il mio stomaco. A guardarla, mi viene un po di mal di mare.
Cerca di star quieto, occhio di lince, mi dice la ragazza. Potrebbe anche partirmi un colpo... inavvertitamente.
Mi stringo nelle spalle.
Come vuoi, bellezza. Vedo che hai preso le tue precauzioni. Sicch, prevedevi gi che le cose sarebbero venute in chiaro, eh?
S, lo prevedevo, ma sono abituata a fare affidamento sulla mia buona fortuna... anche se non sono stata molto fortunata con la faccenda di Rudy Zimman e di Tamara Phelps. Pare che io abbia sbagliato, scegliendomi quel nome.  vero?
Eccome!, le dico. A proposito, si pu sapere come ti chiami?
Mi chiamo come voglio io, fa la ragazza. Si alza e sincammina verso luscio. Senti, amico bello, io me ne vado. Se vuoi un consiglio, resta in quella poltrona finch non sono fuori dallappartamento, altrimenti potresti pentirti. Attraversa lanticamera retrocedendo, poi allunga una mano indietro e apre la porta senza voltarsi. Ciao, questurino, dice ancora. Forse ci rivedremo... e forse no.
La porta si chiude con un tonfo. Tamara  sparita. Sogghigno serenamente. Accendo una sigaretta e mi verso un mezzo bicchierino di liquore. Lo bevo con gusto. E perch no?
...
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...
CAPITOLO CAPITOLO 5. TROPPI, RUDY.
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...
Quando la pendola del camino batte le dieci, sono ancora l seduto, coi piedi per aria, a fumare, a bere e a riflettere genericamente su questa faccenda.
C un fatto che  evidente come un bastoncino di liquerizia su un tappeto bianco: qualcuno sta menando per il naso Maxie Schribner.
Guardate voi stessi come stanno le cose e ditemi se non ho ragione.
Ecco qua: prima di tutto, ammettiamo, per amor della discussione, che Julia Wayles sia stata rapita. Chiss come,  stata portata via da New York e condotta in Inghilterra. Che cosa le sia successo quando  arrivata qui, o dove sia, non lo sappiamo e, per il momento non ci interessa, ma Schribner centra per qualcosa. Forse, la finta Tamara diceva la verit, una volta tanto, affermando che Schribner avrebbe avuto il compito di custodire Julia durante la sua permanenza in Inghilterra e che lui sa dove si trova. Tutto indica che Julia (se  stata rapita)  stata rapita dalla banda di Jakie Larue. Lidea  avvalorata dal fatto che Schribner parla di Larue che  a Leavenworth quando Charles Milton, fingendosi Rudy, gli dice che i ragazzi stanno tutti bene; al che Schribner mette in dubbio che Larue stia molto bene, dal momento che deve scontare quindici anni a Leavenworth.
Lipotesi  confermata, inoltre, dal fatto che Rudy Zimman e Tamara Phelps (quelli autentici) erano accoliti di Larue, e Schribner prevede che quei due lo raggiungano e si mettano in contatto con lui per la faccenda in questione.
Ma Schribner non conosce Rudy e non conosce Tamara. Se  vero che lui lavora in combutta con la vecchia banda di Larue, si direbbe che gli accordi perch Schribner si preparasse a ricevere la Wayles, dopo il ratto, fossero stati presi per posta, o attraverso qualche altro mezzo indiretto. Infatti, se Schribner avesse conosciuto i componenti della banda di Larue che hanno partecipato al ratto, non si sarebbe fatto pescare da un finto Rudy e da una finta Tamara.
Ma c qualcun altro coinvolto nella faccenda. Ci deve essere qualcun altro. C qualcuno che sa che Schribner non conosce Rudy Zimman e non conosce Tamara Phelps. Questo signore, che la sa lunga, chiunque egli sia, per motivi suoi, comunica a Schribner che Rudy sta per arrivare e che anche Tamara sta per arrivare.
Benissimo. Quella cara bambina che se n appena andata da casa mia dopo avermi minacciato con le sue artiglierie, arriva in Inghilterra, fa credere a Schribner di essere Tamara e sinstalla nella casa di Dorking.
Mentre c lei, telefona Charles Milton. Lei crede che sia Rudy Zimman (che evidentemente non conosce) e, senza accorgersene, suggerisce il trucco a Charles. Quello, pronto, ne approfitta e dice di s, che lui  Rudy. Arriviamo cos a un certo numero di interrogativi importantissimi. Chi pu aver escogitato il trucco della falsa Tamara? Chi sapeva che lautentica Tamara sarebbe dovuta arrivare? A che scopo  stata mandata da Schribner, al posto di Tamara Phelps, la dolce creatura che ho conosciuto?  fuori dubbio che il vero Rudy Zimman e la vera Tamara Phelps, se non sono gi in Inghilterra, stanno per arrivare. Quando quei due autentici personaggi si incontreranno con Schribner, ci sar da divertirsi. Perch lamico si render conto che qualcuno gli ha fatto un tiro birbone.
Io la vedo cos. E credo, brava gente, che sarete daccordo con me.
 una di quelle situazioni che mi piacciono, perch quando vi sono molti bricconi coinvolti in un imbroglio e divisi in vari gruppi, non avete da far altro che starvene seduti e aspettare che se la sbrighino da soli. In nove casi su dieci, sono loro stessi a servirci gentilmente la soluzione del mistero. Questa non sar la vera tecnica di Sherlock Holmes, ma funziona benissimo ed evita la fatica di andare in giro con una gigantesca lente di ingrandimento in cerca di indizi sotto lorlo della tavola della sala da pranzo dove, poi, si trova soltanto una pallina di chewing gum abbandonata da qualcuno tre settimane prima.
Sono le dieci e un quarto quando mi alzo e faccio una doccia tepida. Avrei quasi voglia di andare a letto, poi penso che pu ancora succedere qualche cosa. Mi vesto e bevo un goccio, sempre per tener lontani i germi.
Alle dieci e mezzo suona il citofono. Il portiere mi avverte che c un certo signor Nikolls. Gli dico che va bene, che lo mandi su.
Due minuti dopo Nikolls entra. Si chiude la porta alle spalle e appende il cappello allattaccapanni.
Tira fuori un pacchetto di Lucky Strike da una tasca della giacca, un fiammifero dallaltra e se lo accende sul fondo dei pantaloni. Accende la sigaretta. Lo conduco in salotto e lui si sprofonda in una poltrona. Sembra che questo Nikolls sia un tipo che non si scompone per poco.
Guarda la bottiglia che  sul tavolino:
Berrei volentieri una goccia di quella roba, dice. Ho sempre constatato che un po di whisky stimola il cervello. Ve lho detto che stavo scrivendo un libro sullarte di fare linvestigatore,  vero?
Devessere molto interessante il vostro libro, osservo. Che cosa ne pensa il vostro principale, Callaghan?
Nikolls allarga le braccia.
Oh, quello ha una tecnica molto diversa dalla mia. Forse minvidia.
Faccio un segno dapprovazione e gli verso quattro dita di Bourbon che lui scola dun fiato. Aspira unabbondante boccata di fumo e la emette dalle narici, poi mi fa:
Volete sapere quel che ho combinato con la Phelps, immagino. Mi sono attaccato alla sua gonnella quando  uscita di qui. Sono stato fortunato.
In che senso?
Lei ha preso un tass in Jermyn Street e si  fatta portare in Mayfield Court, nel sobborgo di Hampstead... un bel palazzo. Lho seguita con un altro tass. Quando  entrata nel palazzo le ho tenuto dietro. Ha infilato un corridoio a pian terreno, poi si  fermata davanti alla porta di un appartamento e ha suonato il campanello.  entrata.
Io ho gironzolato per il vestibolo finch non ho visto comparire il ragazzo dellascensore. Gli ho mollato una mancia e gli ho detto che stavo svolgendo indagini private per una causa di divorzio, poi gli ho domandato chi abitava nellappartamento devera entrata Tamara. Mi ha risposto che ci abitava una certa signora Owen. In quel momento Tamara  uscita. Mi sono allontanato subito. Lei ha chiamato il ragazzo e gli ha chiesto se le poteva trovare un tass che la conducesse a Dorking, verso le undici e tre quarti, questa sera. Il ragazzo le ha promesso dinformarsi e di darle la risposta.
Tamara  ritornata nellappartamento. Il ragazzo dellascensore  andato subito al vicino posteggio dei tass. Al ritorno, mi ha detto daver trovato la macchina. Sicch, alle undici e tre quarti la bella Tamara partir per Dorking. Naturalmente, non ho potuto sapere lindirizzo preciso.
Va benissimo Nikolls, dico io. Credo di sapere gi lindirizzo. Ora, ascoltatemi bene: quando ho parlato col vostro principale, gli ho detto che avreste dovuto soltanto pedinare qualche persona. Pu darsi che io possa valermi ancora dei vostri servigi, ma questa volta si tratta di affrontare qualche rischio. Vi va lidea?
Mi guarda e sogghigna.
Se conosceste bene lAgenzia Callaghan, sapreste che i pericoli sono come lossigeno per noi. Personalmente, io ho lavorato per un ufficio di polizia privata a Chicago nel 1935. Vi dice niente, questo?
Sogghigno a mia volta.
Mi dice un mucchio di cose, rispondo. Il 35  stato un anno molto movimentato, a Chicago; qualunque investigatore privato che girasse per quella bella citt poteva trovarsi in un rigagnolo con un mezzo chilo di piombo nella pancia, in qualunque giorno della settimana. Se siete riuscito a sopravvivere a quellepoca, siete in gamba, amico mio.
Lui allunga una mano, agguanta la bottiglia del whisky e si versa unaltra dose.
Qualunque cosa vi occorra, sono a vostra disposizione, dichiara.
Mi concentro un po per riflettere, poi gli dico:
Quando Tamara Phelps (che non  affatto Tamara Phelps) se ne va a Dorking, questa sera, io la seguo. Lei deve andare da un certo Schribner a raccontargli una favoletta. Be, la favoletta non mi riguarda. Io dar alla ragazza il tempo di raccontare tutto quello che vuole a Schribner, poi far una piccola irruzione. Il buffo  che non avr nemmeno una rivoltella. Sar facile preda per chiunque. Schribner ha gi tentato di sbarazzarsi di me, una volta. Non gli vado a genio. Pu darsi che ci riprovi.
Capisco, borbotta Nikolls. E io che parte recito? Devo intervenire al momento cruciale e spaccargli la testa?
Oh, no!, rispondo. Voi fate in modo di trovarvi a Dorking verso le dodici e mezzo. Appena arrivate, uscite dalla citt per la strada di Reigate. A tre o quattrocento metri oltre limbocco della circonvallazione di Dorking, troverete un campo di golf. C una quantit di posti dove potete collocare la macchina senza che nessuno la veda.
C un piccolo reticolato che chiude il campo di golf, scavalcatelo e avviatevi per il sesto prato finch arrivate a un viale di tigli. Risalite il viale e quando arrivate vicino alla collinetta, dove finiscono gli alberi, rannicchiatevi nellombra e aspettatemi.
Dovrei essere sul posto verso luna meno un quarto.
Benissimo. Se la finta Tamara parte da Hampstead in tass alle dodici meno un quarto, non arriver alla villetta di Schribner, che  appunto su quel campo di golf, prima delluna. Avremo tutto il tempo per metterci daccordo. Mi sono spiegato?
Benissimo, risponde Nikolls. Vorrei chiarire una cosa sola. Se qualcuno si facesse male in questa faccenda... in altre parole, se io dovessi fare del male a qualcuno,... bisogna agire con eleganza. Callaghan, il mio principale,  nemico della pubblicit quando si tratta di sparatorie.
Sorrido.
Non vi preoccupate, gli dico. Anchio sono nemico della pubblicit.
Tanto meglio dice Nikolls e guarda lorologio. Sono le undici meno un quarto. Mi resta una buona mezzora prima di partire... quanto basta per andare a trovare una ragazza di mia conoscenza che ha una linea di anche fuori del comune. Forse mispirer per il lavoro di questa notte. Arrivederci.
Si strofina un altro fiammifero sul fondo dei pantaloni e accende una sigaretta. Prende il cappello e se la svigna.
Bench grande e grosso Nikolls ha una andatura svelta e leggera. Mi piacerebbe vedere come si comporta in un tafferuglio.
Vado al telefono e chiamo lAmbasciata degli Stati Uniti. Parlo col segretario di servizio, gli dico il mio nome e il numero del codice. Gli spiego che vorrei unautomobile qui, in Jermyn Street, alle undici. Mi risponde che la cosa  fattibile. Mi mander una macchina dellAmbasciata. Lautista la metter davanti alla mia porta e se ne andr. Lo ringrazio tanto, ma gli raccomando di far togliere la targa dellAmbasciata dallautomobile perch non vorrei far scoppiare unaltra guerra a Dorking. Mi assicura che provveder.
A proposito, signor Caution, prosegue lui, sono contento di sapere che siete di ritorno a Londra e che avete ripreso il lavoro. Stavamo domandandoci dove eravate andato a finire.
Oh, bella, non lo sapevate che ero in licenza? Mi trovavo in Scozia. Nessuno vi ha detto che mi piacciono i panorami?
Lo sento ridere.
Mi hanno raccontato un sacco di cose sul vostro conto, signor Caution. Mi pare di vederli, i vostri panorami scozzesi. Buona notte.
A un campanile, battono le dodici e mezzo quando scavalco il reticolato nelle adiacenze della strada di Reigate e mincammino attraverso il prato verso il viale dei tigli. Laria si  rinfrescata e cade una pioggerella fina fina. La luna  coperta da grossi nuvoloni e io mi sento nelle ossa che  una di quelle nottate in cui possono succedere molte cose. Mi auguro che succedano delle cose piacevoli.
Di l a pochi minuti, arrivo sul viale dei tigli.
Salve, dice una voce. Mi volto e vedo Nikolls.  appoggiato a un tiglio. Fuma una sigaretta nascondendo la brace dietro il palmo della mano.
Salve, rispondo. Avete trovato la vostra ragazza? Sar stato uno strazio doverla lasciare cos presto.
Sono abituato ai sacrifici, mormora lui.
Mi offre una Lucky Stricke e me laccende. Il fumo ha un sapore delizioso.
Dite un po, mi domanda. Potr ritornare a Londra prima di domani o devo dedicarmi alla vita campestre?
Vedremo, rispondo. In ogni modo, voi siete un certo Rudy Zimman, un tipaccio. Una volta, lavoravate con Jakie Larue, il quale sta scontando quindici anni di reclusione per sequestro di persona, nel penitenziario di Leavenworth. Mi spiego?
Sissignore. E da quando Larue  in galera, che cosa ho fatto? Ho tirato a campare, oppure ho commesso qualche altro reato?
Direi che ne avete fatto un po di tutti i colori, proseguo. Siete cos losco che, delle volte fate schifo a voi stesso. Forse, in questi ultimi tempi, vi siete occupato persino della tratta delle bianche.
Per amore della variet?
Qualcosa di simile. Ebbene, qualcuno che non conosco ha preso contatto con voi, recentemente, a New York, e vi ha detto di venire qui e di mettervi in comunicazione con un certo Maxie Schribner. Lamico abita in una villetta bianca... una villetta mica male... a un paio di chilometri di qui. Ve la mostrer. Mi seguite?
Sono tutto orecchie. Sentiamo il resto. Capirete, mi interessa la storia della mia vita.
C unaltra persona che  stata mandata a raggiungere questo Schribner. Si chiama Tamara Phelps, ma non  quella che conosciamo noi. Quella  finta. Ma Schribner  convinto che la finta Tamara sia lautentica Tamara. Ebbene, la finta Tamara non conosce Rudy Zimman. Probabilmente lei sa che deve arrivare, ma non lo conosce. Ha scambiato un altro per lui.
Dunque, dovr fare la sua conoscenza?, domanda Nikolls. Sar interessante.
Non si sa mai, gli dico. Per conto mio, sono persuaso che la finta Tamara verr qui, questa notte, per raccontare una favoletta a Schribner, dopo di che taglier la corda.  spaventata, capite?  spaventata a causa della chiacchieratina che ci siamo fatti nel mio appartamento, lei ed io, prima che voi la seguiste fino a Hampstead.
Dunque, la falsa Tamara, teme che laria si stia riscaldando un po troppo e preferisce sgattaiolare?
Esatto. Servir a Schribner una storiella tanto per tenerlo quieto, poi tenter di sparire. Ebbene, voglio che voi facciate la vostra comparsa prima che la ragazza se ne vada. Busserete alla porta della casa di Schribner; quando lui verr ad aprirvi, gli direte che siete Rudy Zimman, che siete appena arrivato in Inghilterra e che avete pensato bene di andare subito da lui. Lamico si sentir gelare il sangue e vi domander che storia  questa, poi vi dir che si  gi incontrato con un Rudy il quale  sparito.
Voi, allora, gli spiegherete che laltro Rudy era nientemeno che un agente Federale di nome Charles Milton e che Milton, dopo aver messo in libert il suo collega Lemmy Caution, sta manovrando per rendere la vita difficile proprio a Schribner.
Schribner vi far entrare. Voi gli domanderete chi  quella donna e lui rimarr sbalordito, perch Rudy Zimman dovrebbe conoscere Tamara. Ricomincer a chiedere spiegazioni, e allora direte che se quella  Tamara Phelps, voi siete babbo Natale. Direte, inoltre, che  ora di finirla con tutti questi qui-pro-quo, che troppi estranei si sono intrufolati in questo affare e che voi stesso avete deciso di procedere a unepurazione, cominciando dalla falsa Tamara. In altre parole, vi dichiarerete deciso ad ammazzarla.
Credo che Schribner cadr nellinganno e che vi proporr lui stesso di uccidere la ragazza e di buttarla in una fogna l vicina. Proprio questo voleva fare di me. Voi, allora, agguantate la ragazza e ve la portate via. Dovete convincere Schribner che siete deciso a toglierla di mezzo.
Dopo di che, la caricate sulla macchina e la portate nel mio appartamento di Jermyn Street. Pu darsi che faccia scena muta, come pu darsi che si decida a parlare. Se parla, imparate a memoria quel che dice. In ogni modo, io arriver, a qualche ora, e cercher di farla cantare.
E voi, che parte sosterrete?
Non lo so ancora di preciso. Lessenziale  che vi riesca di svolgere il programma.
Far del mio meglio, promette Nikolls. A che ora dovrebbe arrivare Rudy Zimman alla villetta?
Potete trovarvi l verso luna e mezzo. Qualunque cosa succeda, non vi stupite. Il caso  un po fuori del comune.
Lui sogghigna.
Questo lho gi capito.
Gli spiego dov la villetta e gli fornisco qualche altro particolare riguardo alla commedia che dovr recitare. Lo lascio intento a soffiar fumo dal naso, mollemente appoggiato a un tiglio.
 buio pesto. La luna  invisibile, e continua a piovere. Cammino attraverso lerba bagnata e mi domando perch i campi di golf devono essere cos vasti. Inoltre, vorrei che di notte le cose si presentassero come di giorno.
Quando arrivo alla villetta, non vedo nulla e non sento nulla. Apro il cancello bianco e striscio lungo il sentiero. Vado a origliare alla porta principale, poi faccio il giro della casa e guardo tutte le finestre, tendendo lorecchio. Le finestre sono oscurate e non  facile vedere se ci sia qualche luce o no.
Sto ritornando verso la facciata della casa quando sento il rumore dunautomobile. Sulla strada che taglia il campo di golf a met, vedo due fari oscurati che si avanzano. Devessere il tass di Tamara. Infatti, si ferma dopo essersi avvicinato il pi possibile alla villetta. Me la svigno dietro la casa.
Se Maxie Schribner  solo e va ad aprire la porta principale, il momento  propizio per fare un tentativo dentrare per la porta posteriore.
Giro la maniglia. La porta non  chiusa a chiave. Lapro e sguscio dentro. Dalla parte anteriore della casa mi giunge un parlottar confuso. Sento la voce di un uomo.  Schribner che parla.
Accendo laccendisigari schermando la fiammella con la mano. Sono in cucina e davanti a me c un uscio. Spengo laccendisigari, socchiudo luscio e sbircio. Luscio d in un corridoio che va dalla porta principale alla cucina. Vedo Schribner che entra in salotto con Tamara.
Riaccosto luscio e aspetto. Voglio dare a quei due il tempo di sistemarsi. Dopo un poco, faccio capolino in corridoio. Li sento parlare. Sguscio fuori e mi avvicino alluscio del salotto.  socchiuso e sento benissimo la sedicente Tamara che parla con quella sua voce limpida.
Senti, Max, sta dicendo, siamo in un brutto imbroglio e se non facciamo presto a battere in ritirata, non ce la caviamo pi. Tu sei un tipo coraggioso e forse non ti spaventi per poco. Neppure io mi spavento per poco, ma adesso ho paura...
Schribner tenta di dire qualcosa ma lei lo fa tacere. Dov andato Rudy? Se l svignata prima che fosse troppo tardi, s o no? E quel bastardo di Caution sa benissimo che lui se l svignata. Come mai non  stato ucciso e buttato nella fogna come hai detto tu?  chiaro. Caution  riuscito a persuadere Rudy che le cose si mettono male; Rudy lo ha lasciato libero, poi ha tagliato la corda. Hai capito?
Sogghigno mentre mi domando che razza di gioco sta facendo Tamara. Lei sa benissimo che il Rudy di cui sta parlando non  Rudy ma  Charles Milton. Sa benissimo che  stato Charles Milton a liberarmi dalla cantina, ma, per ragioni sue, vuol convincere Schribner che Milton era lautentico Rudy Zimmer e che ha tradito i compagni.
Schribner dice:
 una faccenda che non mi garba. Che diavolo sta succedendo? Perch Rudy avrebbe fatto una cosa simile? Mi avevano detto che era un uomo di coraggio, che avrebbe preferito farsi tagliare la testa piuttosto di venire a patti con uno sporco questurino.  incredibile.
Continuo a sogghignare. Se Schribner sapesse che quella donna la quale lo sta imbonendo con le sue frottole, non  nemmeno Tamara Phelps, la faccenda gli garberebbe ancor meno. Se poi sapesse che io sono fuori dalluscio ad ascoltare...
Schribner, per, non sembra spaventato. Devo riconoscerlo. Sembra perplesso, ma non spaventato. La ragazza dice:
Senti un po, perch non cerchiamo di correre ai ripari? Perch non mettiamo la Wayles in un posto sicuro per essere in grado di imporre le nostre condizioni al signor Caution o a chiunque altro ci capiti tra i piedi? Si pu sapere dov quella donna?
Schribner fa una risatina.
Questo  un segreto mio, risponde. Non lo dico a nessuno.  lasso che ho nella manica, capisci, Tamara?
Capisco borbotta lei. Fa come vuoi, ma bada, se non ti decidi a prendere qualche precauzione, fra poco non avrai nemmeno le maniche per nascondere gli assi. Ho una gran paura che quel porco di Caution ci stia scavando il terreno sotto i piedi, ma se preferisci fare lardimentoso, affare tuo. Io non la penso cos.
La voce di Schribner si fa ringhiosa.
E allora, che cosa vorresti fare? Vorresti forse costituirti e raccontare tutto alla polizia? Anche ammesso che Rudy sia stato cos vigliacco da lasciare libero Caution e da tagliare la corda, non venirmi a dire che ha cantato. Se lavesse fatto, non vorrei trovarmi nei suoi panni. Finirebbe male. Vuoi finir male anche tu?
Non dire sciocchezze, Max! Sembra che tu non abbia mai sentito parlare di me. Sai benissimo che tipo sono. Cerca di ragionare! Se io volessi lavarmene le mani, non sarei qui a discutere con te, no? Avrei tagliato la corda da un pezzo.
S, s, forse hai ragione, disse Schribner. Per, questa storia mi garba poco.
Sento che si alza, poi mi arriva allorecchio un tintinno. Credo che Schribner stia preparando dei beveraggi. Infatti, un istante dopo, dice:
Beviamoci sopra e vediamo un po di ragionare. Bisogna trovare una via duscita.
Guardo il mio orologio da polso e il quadrante luminoso mi dice che si avvicina lora in cui il mio amico Nikolls deve entrare in scena. Rifaccio il corridoio a passi di lupo, attraverso la cucina ed esco per la porta posteriore.
Passo di fianco al villino e mi acquatto presso i cespugli, per spiare. Cinque minuti dopo, vedo Nikolls che arriva dalla strada.
Quando  a pochi passi dal cancello, ritorno dietro la casa, entro in cucina e vado a mettermi presso luscio del corridoio. Da qui posso sentire tutto quello che succede nel vestibolo.
Un minuto dopo, bussano alla porta. Il vestibolo si illumina quando Schribner spalanca luscio del salotto ed esce. Va alla porta e lapre. Dice:
Che cosa desiderate?
Alla luce incerta del vestibolo, riesco a vedere la faccia di Nikolls. Sorride con la massima disinvoltura. , un attore consumato. Risponde.
Che cosa credi che io possa desiderare? Mi chiamo Rudy Zimman.
Segue una pausa. Sento Maxie Schribner emettere unesclamazione soffocata.
Misericordia, che cosa andate dicendo?, balbetta.
Che cosa vado dicendo?, ripete Nikolls. Parlo turco? Sono Rudy Zimman. Se non sai perch sono qui, dovresti saperlo. Vengo da lontano e non ho nessuna voglia di restar qui sulla porta a discutere la mia identit. Sei Schribner, no?
Laltro risponde:
S, sono io... ma ci sono troppe cose che non capisco. Vieni dentro.
Si scosta dalla porta esterna, poi va a tenere aperto luscio del salotto per far passare Nikolls.
Nikolls entra e Schribner lo segue. Vedo con gioia che si tira dietro luscio senza chiuderlo completamente. Passo nel corridoio e ritorno presso il salotto.
Nikolls dice:
E quella l chi ?
Schribner lo apostrofa con voce strozzata.
Come, come? Non sai chi  questa donna?
Perch dovrei saperlo?, scatta Nikolls. Non lho mai vista in vita mia. Che diavolo succede, da queste parti?
Forse comincio a capire, borbotta Schribner. Quel tale che  venuto qui giorni fa dicendo che era Rudy Zimman e che poi, se l svignata, era un altro. E questa non  Tamara Phelps?
Nikolls scoppia in una risata.
Non fare il fesso! Vuoi che non comosca Tamara? Ti dico che questa donna non lho mai veduta in vita mia.
Segue unaltra pausa, poi la ragazza tenta di interloquire con voce strana:
Sentite, ragazzi...
Ma Schribner linterrompe.
Zitta tu, sgualdrina. Quando sar il tuo momento di parlare, te lo diremo noi.
Nikolls si rivolge a Schribner.
Sono successe parecchie cose strane, da queste parti, eh? E allora, Schribner? Hai incontrato un tale che ti ha detto di essere Rudy Zimman e gli hai creduto?
Proprio cos, confessa Max. Gli ho creduto. Sono stato fesso,  vero? Ma che cosa potevo fare? Diamine, non ho mai visto Rudy Zimman in vita mia. Dallaltra sponda mi mandano un telegramma annunciandomi che Rudy Zimman sta per arrivare e si metter in contatto con me. Altrettanto dicasi per una certa Tamara Phelps. Benissimo. Subito dopo, mi compare davanti quella l e mi dice di essere Tamara Phelps. Perch non dovrei crederle? Poi, un bel giorno, mi dice che Zimman  in Inghilterra, e sta per venire a casa mia. Infatti, arriva un giovanotto e dichiara che lui  Rudy. Perch non gli dovrei credere? Anche se avessi avuto qualche dubbio, sarei stato costretto a persuadermi, dopo quel che  successo.
Che cosa  successo?, domanda Nikolls. Non cominciamo coi discorsi sibillini!
Manca poco che non scoppi in una risata. Nikolls  proprio insuperabile. Pare che lamico Slim Callaghan se li sappia scegliere, i collaboratori.
Schribner racconta a Nikolls quel che  successo quando io sono andato da lui spacciandomi per Paul Willik.
Vedo, brontola Nikolls. E poi, che cosa  successo?
Schribner risponde:
Ecco, io son dovuto uscire e, al mio ritorno, Rudy mi ha detto daver fatto fuori Caution e di averlo scaraventato nella fogna con un mattone in tasca. Da quella sera, non ho mai pi visto Rudy.
Lo credo bene!, esclama Nikolls. Il guaio , caro mio, che tu sei morto dal collo in su. Hai il cranio pieno di piombo. Chiunque ti pu far fesso e, a quanto pare, ne hanno approfittato abbondantemente. Se proprio lo vuoi sapere, quel tale che hai scambiato per Rudy Zimman era nientemeno che Charles Milton, lagente Federale... un altro bastardo come Caution... Quando quei due si sono incontrati qui, a casa tua, erano daccordo, probabilmente.
Sento un lieve rumore e lo riconosco per quello che fa Nikolls quando si accende un fiammifero sui pantaloni. Lui prosegue:
Ma c qualcosa di molto pi importante. Cominci a capire chi  questa ragazza?
Lho capito benissimo!, esclama Schribner.  una collaboratrice di Milton e di Caution. Milton si  spacciato per Rudy e lei si  spacciata per Tamara.  chiaro.
 chiarissimo, ringhia Nikolls. Io vedo soltanto una soluzione... E non rimando mai a domani quello che posso fare oggi.
La ragazza tenta di nuovo dinterloquire. Dice:
Senti, Schribner...
Questa volta,  Nikolls che linterrompe.
Chiudi il becco, sorellina. Ormai sei fregata. Il suo tono  aggressivo. Dice a Schribner:, Senti, prima doccuparmi daltre cose, prima di parlare con te, voglio togliermi questo pensiero. Milton se l cavata. Caution se l cavata anche lui. Ma c qualcuno che non se la caver ed  questa ragazza.
Schribner risponde:
Sono daccordo con te, ma che cosa facciamo?
Hai una rivoltella?
Certo.
Sento il rumore di un cassetto che si apre e si richiude. Immagino che Schribner stia passando larma a Nikolls.
Nikolls dice:
Questo campo di golf  il posto ideale per liquidare certe partite. Quando ci sar una spia di meno potremo tirare il fiato.
Hai ragione, approva Schribner, per ti do un consiglio: quando esci dal cancello, attraversa la strada, volta a destra e cammina finch arrivi alla tredicesima buca. Ridacchia. Questa volta, il tredici porter sfortuna a qualcuno. In fondo al prato ci sono dei cespugli e al di l dei cespugli c il fiume. Prima di buttar dentro lamica, legale una pietra al collo. Ci vorranno delle settimane, prima che la scoprano. Tanto, nessuno sa che  qui.
Va bene, fa Nikolls. Andiamo, bellezza.
La ragazza protesta:
Non potete fare una cosa simile
Nikolls le ride in faccia.
Vedrai!, dice. E ora, ascolta un po la voce del buon senso, sorellina. Forse ti avranno detto che ci sono vari modi per ammazzare una vipera. Avevano ragione. Se te ne stai quieta e buona ti posso far morire alla svelta, altrimenti rischi di metterci parecchi minuti. Tocca a te scegliere. Su, bella, andiamo a spasso.
Segue una pausa. Io ritorno in cucina. Dallo spiraglio vedo luscio che si apre. Nikolls esce. Tiene il braccio sinistro della donna con una mano che sembra un prosciutto. Nellaltra mano brandisce una pistola. Spinge la ragazza contro il muro mentre apre la porta esterna. Poi la conduce fuori. La porta si chiude alle loro spalle.
Nel salotto, sento un tintinno di bicchieri. Schribner si sta preparando un altro beveraggio.
Scommetterei che  soddisfatto.
...
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...
CAPITOLO 6. UN GIRO DI CONGA.
...
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...
Me ne sto nel corridoio e mi domando quale sar la prossima mossa del gioco. Dopo un poco sento un altro tintinno nel salotto. Pare che Schribner desideri chiarirsi le idee dopo lemozione daver incontrato il Rudy N. 2. Forse il caro Maxie non  contento come io credevo.
In ogni modo,  chiaro che questi furfanti sono dei veri disperati. Per loro, ammazzare una persona (sia che si tratti di Caution o della falsa Tamara)  una cosa trascurabile. Il che significa che la posta in gioco  molto alta; infatti, nemmeno una carogna come Schribner penserebbe di cospargere la campagna di cadaveri se non fosse convinto che ne vale la pena.
Per parte mia, sono stanco di lasciare in pace quel galantuomo, perci mi avanzo in punta di piedi, do una spintarella alluscio e sbircio dentro.
Maxie  sprofondato nellampia poltrona e mi si presenta di profilo. Non pu vedermi. Fuma una sigaretta e ha un bicchiere in mano.
Accanto a lui, al suolo, c la bottiglia del whisky. Si direbbe che il suo cervellone stesse elaborando un piano di campagna.
Resto un minuto a guardarlo, poi spalanco luscio con un calcio, ed entro.
Salve, dico. Passavo da queste parti e ho pensato di venire a vedere come stai.
Lui fa: Ges!
In faccia, sembra che abbia al posto della pelle, della cotenna di maiale. La fronte gli si imperla di sudore, poi lui si scuote e tenta debolmente di sorridere, contraendo le labbra carnose.
Sulla mensola del camino vedo una fruttiera piena di nespole. Sembrano belle, mature; Charles Milton mi ha detto, infatti, che questo galantuomo ha la passione delle nespole. Forse potr dargliene qualcuna anchio.
Dice:
Ma guarda! Il signor Caution. Stavo proprio pensando a voi.
Lo credo, rispondo. Stavi pensando che io sono un buon diavolo, che tu sei fregato e che ti conviene venire a patti con me. Non  questo che stavi pensando?
Gi, qualcosa di simile. Quando perdo una partita, so rassegnarmi.
Si alza dalla poltrona e si incammina verso una specie di credenza. Allunga una mano come per prendere una bottiglia di whisky che  sulla credenza.
Sogghigno. Infatti c ancora molto whisky nella bottiglia accanto alla poltrona dove lui era seduto. Noto, inoltre, che la credenza ha un cassetto.
Faccio un balzo avanti e gli mollo un diretto sul muso che fa un rumore come quando si stappa una bottiglia di spumante. Schribner perde lequilibrio e finisce seduto per terra. Mi guarda con aria offesa.
Bastardo della malora, gli dico. Forse, sei convinto che io abbia le pigne nella testa, ma se credi di poter fare certi giochetti con me, ti sbagli.
Apro il cassetto e ci trovo dentro una bella pistola calibro sei. Me la metto in tasca.
Lui dice:
Mi avete frainteso. Volevo prendere il whisky. Quello l  migliore dellaltro. Non c bisogno di ricorrere alle vie di fatto.
Gli metto un piede in faccia e lo spingo allindietro. Batte la testa contro lo spigolo della credenza e caccia un gemito. Alza una mano e se la passa tra i capelli. Quando labbassa vede che  sporca di sangue. Si fa ancor pi pallido di quanto non lo fosse gi. Rimane fermo afflosciato contro il mobile e sembra un balenottero che sia stato colpito al ventre da un sommergibile di passaggio.
Raccolgo la bottiglia che  al suolo e mi offro un bicchierino. Il liquore  ottimo. Sembra che Schribner sappia trattarsi bene.
Mi siedo sul bracciolo della poltrona e lo guardo.
Senti, figlio dellamore, faccio, tu ed io avremo un bel colloquio a quattrocchi. Se vuoi un consiglio, vuota il sacco. Bada per, devi rigar dritto. So benissimo che sei un bugiardo, ma se tenti dimbrogliare me, ti sventro dallombelico in gi tanto per vedere come sei fatto. Mi spiego?
Non mi risponde.  ancora l seduto con la schiena appoggiata alla credenza e con unaria da Ultimi Giorni di Pompei. Penso che abbia bisogno di risollevarsi il morale, allora mi avvicino e gli spruzzo in faccia un po di whisky.
Lalcool gli fa bruciare gli occhi e lui se li strofina con le dita.
Coraggio, eroe, gli dico. Cerca di ascoltare con attenzione. Prima di tutto, voglio sapere dov Julia Wayles, in secondo luogo, voglio sapere perch  stata rapita... sempre che sia stata rapita.
Lui tira fuori il fazzoletto e se lo passa sul viso. Vi garantisco che il piccolo Maxie comincia a farmi pensare a quei rifiuti che i gatti hanno la mania di raccogliere e di portare in casa.
Mi domanda: Posso alzarmi?
Perch no? Forse presenterai uno spettacolo meno lagrimevole, in posizione perpendicolare, ma ti avverto che le torture cinesi sono uno scherzo in confronto a quel che ti far io se tenti qualche tiro birbone. Hai capito?
Mi dice che ha capito bene, che posso star tranquillo, poi afferra la bottiglia del liquore, se ne versa unabbondante dose e rabbrividisce. Va ad appoggiarsi al muro e mi fa:
Non so niente di Julia Wayles. Non lho nemmeno vista. Non ho unidea di che faccia abbia. Vorrei non averla mai sentita nominare!
Sicch, lhai sentita nominare.  gi qualcosa. E che cosa ne sai?
Doveva venire in Inghilterra, ma se sia arrivata o no, lo ignoro. Al suo arrivo, avrei dovuto occuparmi di lei...
Ma in che modo avrebbe dovuto prender contatto con te?, lo interrompo.
Questo, doveva dirmelo Rudy Zimman. Rudy doveva dirigere le operazioni e una donna... Tamara Phelps... doveva vegliare su Julia. Be, sapete che cos successo? Qualcuno mi ha messo tra i piedi un falso Rudy Zimman per scompigliarmi tutti i piani. E, a quanto pare, anche la ragazza che si faceva passare per Tamara Phelps  unimpostora.
Lha pagata cara per essersi spacciata per unaltra persona, no?, osservo. Ero qui fuori, quando il tuo amico Rudy lha portata via per sistemarla. Scommetto che, a questora, naviga gi in fondo al fiume al dil della tredicesima buca, con un mattone al collo e coi gentili omaggi di Rudy scritti in piombo sulla persona. Sei una bella figura di gentiluomo, tu, Schribner.
 pallido come un morto. Dice:
Perdio! Sicch eravate l fuori! Eravate presente e non siete intervenuto? Avreste potuto impedire a Rudy...
E perch avrei dovuto farlo? Che cosa cambia una falsa Tamara in pi o in meno nella mia giovane esistenza? Lei si  intromessa in questa faccenda e adesso Rudy lha estromessa di nuovo. Forse, leliminazione di quella gentildonna semplificher le cose.
In che modo? Dal vostro punto di vista, forse?
Eh, gi. Ho unaccusa domicidio a carico vostro... a carico tuo e di Rudy. Ecco perch tu e Rudy mi direte quel che voglio sapere.
Lui vi pu dire tutto, risponde Schribner. Io no. Vi ho gi detto quel che sapevo su questo affare della malora.
Tace un minuto e riflette, poi sillumina in viso. Sembra che abbia avuto unispirazione.
C unaltra cosa, riprende. Non mi sembra che possiate accusarmi domicidio. Io non ho ammazzato quella donna. Rudy ha detto di volerla ammazzare. Voi eravate presente quando se l portata via, ma non avete mosso un dito per salvarla. Bravo! Comunque, io non centro. Per quanto riguarda la Wayles... che cosa le ho fatto? Non lho nemmeno vista. Mhanno pagato soltanto per venire qui ed aspettare una signora che arriver da un momento allaltro. Per questo, non potete farmi nulla. Che diavolo volete...
Sei straordinario, Schribner, gli dico. Mi fai pensare alla foca ammaestrata. Hai un cervello che  come una di quelle vie con la circolazione in senso unico e col blocco stradale in fondo. Sei cos incosciente che se qualcuno ti desse una martellata in testa non te ne accorgeresti.
Mi fa: Andate un po al diavolo, questurino. Ha la voce ringhiosa. Andate al diavolo. Qui, certe manovre non potete farle; siamo in Inghilterra e non esiste il terzo grado.
Ne sei convinto?, gli domando. Aspetta un minuto e ti far vedere io se non esiste.
Capisco benissimo quello che frulla nella testa dellamico. Lui vuol prendere tempo. Aspetta il ritorno delluomo che crede Rudy Zimman. Calcola che Rudy si sia sbarazzato della ragazza e che, adesso, possa sistemare anche me. Questo Schribner  un gracile mentale e, quasi quasi, gli credo quando dice di non sapere gran che sul conto di Julia Wayles. Una banda che prepara un colpo grosso non pu affidare compiti importanti a un individuo come Max, un individuo che non ha mai fatto niente di abbastanza importante per possedere dei precedenti penali. Probabilmente, lhanno mandato avanti per sbrigare qualche faccenda di ordinaria amministrazione in attesa che sopraggiungano i veri organizzatori... Rudy Zimman e Tamara Phelps.
Bevo un altro bicchierino. Una cosa  chiara. Devo sbarazzarmi di questo pachiderma per occuparmi della sedicente Tamara. A questora, senza dubbio, Nikolls lha caricata in macchina e sta filando verso Jermyn Street.
Senti un po, Schribner, gli dico. Ora ti porto gi nella tua bella cantina. Ci resterai quieto quieto finch non avr ancora bisogno di te. Ci vieni con le buone o devo usare la maniera forte?
Non ci vengo n con le buone n con le cattive, risponde lui. Non mi muovo di qui.
Mi avvicino a lui e lo agguanto per i risvolti della giacca. Mi guarda come un pecorone, ma nei suoi occhi mi par di vedere come un fuoco che cova sotto la cenere.
Un giorno o laltro, borbotta, mi capiter loccasione di vendicarmi, e allora...
Perch non ti ci provi adesso, cocco?, gli domando, ma non aspetto la risposta. Gli mollo un uppercut e lo colpisco alla mascella. Lui cade nelloblo.
Lo perquisisco. Gli trovo un portafoglio con del danaro inglese, alcune fotografie di donne (proprio del genere che ci si pu aspettar di trovare addosso a un tipo come Max), nonch un mazzo di chiavi.
Prendo le chiavi e una lampadina tascabile, che ho gi adocchiato sulla credenza, e vado a perlustrare la villetta. Passeranno vari minuti prima che Schribner possa tornare a interessarsi di quel che lo circonda.
Non faccio nessuna fatica a trovare la strada del sotterraneo. Da una parte della cucina, c un uscio con una scaletta a chiocciola che scende. Mi pare strano che una villetta dun piano abbia un sotterraneo come quello, con i muri di pietra. Forse, la banda lha presa a bella posta. Pu darsi che il sotterraneo fosse destinato a ospitare Julia. Chiss?
Ritorno in salotto, mi carico Schribner sulle spalle, lo porto gi, lo metto contro il muro di fondo ed esco chiudendo la porta. Forse ritorner a liberarlo... e forse no.
Se io ritardassi, Maxie potrebbe passare il tempo mangiando carbone.
Risalgo, bevo un ultimo goccio di whisky a guisa di viatico, ed esco in giardino.
Quasi di fronte alla porta della cucina, un poco pi a sinistra, c un piccolo edificio che ha tutta laria di una rimessa. La porta  chiusa, ma non a chiave. Entro e do unocchiata attorno. C una grossa automobile Benz... unautomobile che non  di fabbricazione inglese. Proietto il raggio della lampadina tascabile nellinterno della macchina. Vedo che i sedili sono di panno color nocciola, e osservo qualcosa dinteressante. Sul sedile anteriore, in un punto dove sarebbe impossibile non vederlo guardando nella macchina, c un pezzo di carta con qualche parola scritta. Allungo una mano attraverso il finestrino e prendo il foglietto. Dice:
Dove diavolo ti sei cacciato? Uno di questi giorni, se non sei troppo occupato, potresti fare una capatina alla "Cascata" di Capel.
Il biglietto non  firmato. Lo piego e me lo metto in tasca.
Quando esco, richiudo con cura la porta della rimessa.
Manca un quarto alle tre quando mincammino verso il viale dei tigli per riprendere la mia macchina che ho infilata in un sentiero adiacente alla strada di Reigate. Mi domando che cos La Cascata... se  una vera cascata, un albergo, una locanda o uno di quei ritrovi notturni clandestini che ora si trovano un po dappertutto in campagna. Comunque sia, andr a fare un sopraluogo.
Metto in marcia la macchina e parto verso Dorking.  molto buio e non vedo anima viva. Per, arrivato dallaltra parte della citt, incontro un poliziotto in bicicletta. Gli chiedo se sa dov Capel. Mi dice che  poco lontano. Allora gli chiedo se conosce un posto chiamato La Cascata. Mi risponde di s, ma aggiunge che ormai devessere chiuso. Mi sembra che mi guardi in modo strano.
Forse, La Cascata  un luogo equivoco.
Lo ringrazio tanto e riparto. In breve arrivo a Capel. Pare un bel posticino, ma  troppo buio perch io possa apprezzare il panorama. Lascio la macchina presso una siepe, varco un cancello e mincammino per il viale che, secondo quanto mi ha detto il poliziotto, conduce alla Cascata. La Cascata ha tutto laspetto di una villa signorile. Vedo abbastanza bene ledificio perch la luna fa capolino tra due nuvoloni. C un porticato dingresso con una bella gradinata, ma non si scorge nemmeno un filo di luce.
Dopo aver riflettuto un momento, arrivo alla conclusione che lingresso principale non mi piace, perci vado a dare unocchiata di fianco alla villa. Ci sono ben due porte, ma non il minimo segno di vita. Mi avvicino e tendo lorecchio.
Dallinterno, mi arriva leco smorzata di una musica da ballo. Busso a una porta e rimango ad aspettare con le mani nelle tasche dei calzoni. Dopo due o tre minuti, la porta si apre, o meglio si socchiude. Dentro non c luce. Forse al dil della porta c un tendaggio per loscuramento.
Una voce maschile mi domanda:
Desiderate?
Buona sera, dico, credo che ci siano qui dei miei amici.
Se non mi dite chi sono i vostri amici, non posso rispondervi n si n no.
Faccio una risatina.
Non avete torto, convengo. Se vi dicessi che sono un amico di Maxie Schribner, questo significherebbe qualcosa per voi?
Forse s. Chi volete vedere?
Ho capito, lei  qui, dichiaro.
Pu anche darsi, ma come si chiama lei?
Gioco dazzardo.
Si chiama Phelps, rispondo e da quel poco che riesco a vedere della faccia, delluomo, capisco che ho colto nel segno. Be, non stiamo qui a perder tempo, soggiungo. Non sapete che la signorina Tamara aspetta una visita?
Accomodatevi, mi fa lui.
Entro e mi chiudo la porta alle spalle. Luomo scosta il tendaggio delloscuramento per lasciarmi passare.
Attraversiamo unimmensa cucina, poi unaltra pi piccola dove due cuochi sono intenti a preparare qualcosa. Poi saliamo una scala. La musica viene dallalto.
Al primo piano il pavimento  coperto di tappeti e di passatoie. Tutte le finestre sono perfettamente oscurate. Devessere proprio uno di quei ritrovi di cui parlavo prima.
Percorriamo un corridoio le cui pareti sono ornate di quadri antichi. In fondo c una doppia porta scorrevole. Quando il mio accompagnatore lapre, mi si presenta lo spettacolo che si pu vedere in qualunque citt del mondo: un pavimento rettangolare circondato di tavolini, e unorchestrina a cinque elementi su una piattaforma, in fondo alla sala. Ci credereste? Siamo qui in piena campagna, a cinquanta chilometri da Londra e che cosa troviamo? Limitazione di uno di quei clubs notturni senza i quali sembra che certa gente non possa vivere... ci sia o non ci sia la guerra. Ho limpressione dessere arrivato allora della chiusura. Due dei suonatori stanno riponendo gli strumenti e sette o otto persone stanno richiudendo la porta.
La mia guida si avvia attraverso la sala. Sulla destra della piattaforma dellorchestrina c una tavola isolata alla quale  seduta una signora intenta a mangiare. Sicch, quella  Tamara... lautentica Tamara. Ragazzi!
Chiss quante volte vi sarete domandati, brava gente, come mai, quando, nel corso delle mie indagini, mi capita tra i piedi una donna,  quasi sempre una fatalona. Vi far meraviglia che, di quando in quando, non mi capiti di incontrare qualche brutto muso. Ma  una cosa logica. Quando mai una brutta ragazza pianta la fattoria e la casa paterna, in provincia, per andarsene nella grande citt in cerca di emozioni? Sono sempre le belle ragazze ad avere meno giudizio e a mettersi in mente di non essere fatte per la vita monotona della famiglia. I gangsters, dal canto loro, sono dei fini conoscitori e, daltronde, hanno bisogno di collaboratrici decorative. Il mistero  tutto qui.
Perci, quando vi dico che questa Taurara potrebbe concorrere al titolo di Miss Universo, mi potete credere. Non solo  bella, ma sa sedersi, sa muoversi, sa vestire. Mi sentirei di passar delle ore a guardarla... se fossi il tipo.
Seguo lamico verso la tavola e intanto sbircio la donna, chiedendomi quale sar la tattica da seguire. Giungo alla conclusione che non sar facile.
A parte la bellezza e lo stile, mi sembra di ravvisare in Tamara un certo riserbo. Forse, questa mia osservazione non significa niente per voi, ma a me le donne riservate ispirano sempre una certa preoccupazione. Le donne, di solito, sono o sfrontate, o battagliere o riservate. Con quelle battagliere si sa quasi sempre a che cosa attenersi, ma le donne riservate presentano spesso delle sorprese. Non si riesce mai a capire che cosa si nasconde dietro il loro riserbo.
Tamara sta mangiando lentamente, con grazia. Porta un vestito di pizzo nero che le mette in risalto la figura, le calze di seta velatissime e le scarpine in raso nero coi tacchi rossi alti dieci centimetri. Sui capelli, ha una specie di mantilla di crespo azzurro-pallido che le scende sulle spalle.
I capelli sono biondi... biondi naturali. Questo non  un colore che si possa fare. Ha una carnagione splendida e una bocca che fa impazzire.
Quando si porta un pezzetto di pane alla bocca, vedo che ha delle belle mani con le dita lunghe e affusolate e noto che la manica del vestito ha due minuscoli polsini del medesimo crespo azzurro-pallido.
Traggo un sospiro. Un giorno o laltro... chi lo sa?... incontrer una donna come quella che sia dalla parte dellordine e della legalit.
Luomo che mi ha accompagnato dice:
C qui un tale, mandato da Maxie Schribner.
Poi se ne va.
La ragazza mi lancia uno sguardo, ma che sguardo! Ha due occhi azzurri limpidissimi e, innanzi tutto, me li fissa sui piedi, poi li lascia salire su per le gambe, lungo la bottoniera del panciotto, finch mi arrivano sulla cima della testa. Be, ragazzi, provo una sensazione che non vi so descrivere. Resto l impalato e non dico niente. Aspetto che la principessa cominci a parlare. Sono curioso di sentire se la sua voce concorda con tutto il resto. Ma non era il caso che io ne dubitassi. Quando mi apostrofa, sento che parla con unintonazione un po strascicata, lasciando cadere le parole come gocce di crema su petali di rose. Mi fa:
Salute, giovanotto.
Sorride e rimane immobile con la mano a mezzaria nellatto di portarsi alla bocca un altro pezzetto di pane.
Mi siedo. Non parlo. Preferisco che dica lei qualcosaltro. Infatti riprende:
Dunque, vi manda Schribner. Immagino che sia rientrato e che abbia trovato il biglietto.
Proprio cos, rispondo. Qualcuno ha lasciato un biglietto sul sedile della macchina di Maxie. Lui ha immaginato che il messaggero sia arrivato quando nessuno era in casa e abbia pensato bene di lasciare il biglietto nella macchina. Maxie mi ha pregato di venire subito.
Tamara mi sbircia. A un tratto osserva:
Mi date proprio lidea di essere un buon ballerino. Avete mai sentito parlare della Conga?
Non vi sembra che questa donna sia un tipo sbalorditivo? Quando mi aspetto di sentirla parlare di misfatti e di losche macchinazioni, mi domanda se so ballare la Conga.
Signorina, le dico, si pu dire che la Conga lho inventata io.
Lei mi fa un cenno dapprovazione, poi, alza una mano per chiamare un tizio in smoking che  dallaltra parte della sala. Quello si avvicina.
Dite ai ragazzi di tornare sul palco e di suonarmi una Conga, ordina. Voglio ballare.
I ragazzi riprendono gli strumenti e cominciano a suonare. Lei si alza. Mi alzo anchio. La prendo fra le braccia e mi slancio. Che ballerina!
Il recinto delle danze  deserto e lorchestra non  cattiva.
Ho ballato la Conga in passato e forse la baller ancora in avvenire, ma quella Conga non la dimenticher mai. Mi sembra di volare e dimentico tutto.
Lorchestra suona cinque diverse Conga, poi ce ne ritorniamo alla tavola. Durante la nostra assenza hanno portato una bottiglia di whisky. Lei lapre, versa unabbondante dose di liquore in un bicchierone, ci aggiunge un po di selz e me lo porge.
Come vi chiamate, bel giovane?, mi domanda Tamara. Che cosa fate con Max Schribner?
Sono Willy Careras, rispondo. Una volta, lavoravo coi ragazzi di Margoni, a Chicago. Poi ho dovuto prendermi una vacanza per ragioni di salute e un anno fa me ne sono venuto in Inghilterra. Ho gironzolato un po senza far niente, capite, e un bel giorno ho incontrato Schribner. Con Schribner ci eravamo conosciuti a New York, tanti anni fa. Adesso mi ha preso con s, come aiutante. Dice che ha degli affari in corso, ma non so di che cosa si tratti. Mi tiene come galoppino, mi spiego?
Non c male, come galoppino osserva Tamara. Spero che vi paghi bene. Mi rivolge un sorriso che dice molte cose. Servirebbe anche a me un galoppino come voi.
Le lancio unocchiata da far crepar dinvidia Casanova.
Per che cosa vi servirebbe, Tamara?
Per far le commissioni e rispondere al telefono, risponde lei con un sorriso. Per nientaltro. Fa una smorfia contegnosa. Non vorrei che pensaste nulla di male, Willy. Non vi mettete in mente che io sia una di quelle ragazze che si possono conquistare in quattro e quattrotto. Sono un tipo freddo.
Sogghigno.
Vi credo sulla parola, dichiaro. Per, quel tale che vi ha insegnato la Conga doveva essere un artista...
 unaltra cosa, mi interrompe. Il ballo mi piace. Ma non vado mai oltre... abbassa gli occhi sul piatto.
Non lo metto in dubbio, dico. Ma un giorno o laltro la penserete diversamente. Le lancio unaltra occhiata assassina. Forse non avete ancora incontrato luomo che fa al caso vostro.
Forse, ripete Tamara, e sospira. Credo dessere una donna portata a dire s che non ha mai avuto altra occasione che di dire no.
Allunga una mano e prende il mio bicchiere. Se lo porta alle labbra e beve un gocciolino di whisky, poi mi restituisce il bicchiere.
Volevo soltanto assaggiarlo, dice.
Apre un portasigarette doro e ne toglie due sigarette. Se le mette tutte e due in bocca e le accende, poi me ne porge una. Quando lavvicino alle labbra, sento un lievissimo profumo. Molto gradevole, anche.
A un tratto, Tamara si alza. La mantilla di crespo azzurro che le ricade sulle spalle le d qualcosa di monacale. Mi dice:
Be, Willy, ritornate da Maxie e ditegli che Rudy si far vivo con lui domani. Buona notte, bello mio.
Prende la borsetta e si allontana. La vedo uscire per una porta in fondo alla sala.
Finisco il mio beveraggio. Quando mi volto, luomo che mi ha accompagnato da Tamara mi sta aspettando. Mi fa strada fino alla porta duscita. Quando esco, ha ricominciato a piovere, ed  buio. Non sono molto soddisfatto.  vero che ho trovato Tamara, ma non ne ho ricavato gran che. Anche lei, forse, sta aspettando Rudy, quello autentico.
Ridiscendo il viale e ritorno dove ho lasciato la macchina. Dietro la mia c unaltra automobile... una grossa macchina da turismo. Nel momento in cui apro lo sportello, qualcuno mi mette una mano sul braccio. Mi volto di scatto.  la ragazza.
Guarda... guarda... dico. Sono contento di rivedervi, Tamara. Mi pareva un secolo.
Lei fa una risatina. Alla luce attenuata dei fari dellaltra macchina vedo che si  appuntata la mantilla azzurra attorno ai capelli e che ha indossato un mantello di agnellino di Persia. Mi  molto vicina, e sento lo stesso profumo che ho fiutato sulla sigaretta.
Sentite, Willy, mi fa Tamara, pu darsi che Schribner vi dia molto da fare, ma quando avete un momento di tempo, venite a trovarmi. Vorrei fare due chiacchiere con voi.
Davvero? E perch, bellezza?
Lei fa una risatina sommessa, una risatina che sembra salire dal profondo della gola.
Mi ricordate un canarino al quale ero molto affezionata, mi spiega. Abito a Palazzo Grange, in Mount Street, a Londra. Vi aspetto.
Verr.
Tamara alza una mano guantata di camoscio bianco e mi prende il labbro inferiore tra lindice e il pollice. Mi costringe ad abbassare la testa, poi alza il viso e mi bacia, cos. Cara la mia gente, altro che scossa elettrica!
Si ritrae, poi, con uno strano tono freddo, dice:
Mi fate perdere la testa... Chiss perch, ma  cos. Be, arrivederci...
Si mette al volante dellautomobile da turismo, avvia il motore, fa un pezzetto di marcia indietro e parte. Rimango impalato e seguo con gli occhi il fanalino di coda che si allontana.
Riparto nella direzione di Betchworth, senza affrettarmi troppo. Il tempo non mi manca e non mi mancano nemmeno le cose da pensare.
 cessata di nuovo la pioggia e, ancora una volta, la luna tenta di far capolino.
Penso allautentica Tamara. Devessere un tipo che la sa lunga. Ma forse, in questa faccenda, la sanno lunga tutti, allinfuori di me.
Chiss come se l cavata Nikolls con laltra ragazza? Chiss come si chiama, quella? Mi piacerebbe sapere tutte queste cose, come pure mi piacerebbe sapere in che cosa consiste il gioco della falsa Tamara e chi sar la donna che completer il terzetto. Infatti, non mi  mai capitato un caso in cui figurassero due donnine, senza che poi ne saltasse fuori una terza. Pu anche darsi che la terza sia brutta. Tanto per cambiare, sarei quasi propenso ad augurarmelo.
Sistemo la macchina nel solito viottolo e mincammino verso la villetta di Schribner. Almeno per una cosa ho preso una decisione. Devo far parlare Schribner a costo di bruciargli la punta del naso con laccendisigari. Sono stufo delle sue reticenze. Deve sbottonarsi.
Entro per la porta posteriore e scendo subito in cantina. Schribner ha acceso una lampada elettrica e se ne sta ancora seduto per terra, in fondo al sotterraneo, con le spalle appoggiate al muro. Fuma una sigaretta e ha una grossa protuberanza alla mascella, dove io lho colpito.
Mi guarda. Mi guarda come se fossi il diavolo.  inutile, non gli vado a genio.
Mi avvicino e mi pianto davanti a lui.
Senti un po, dico,  venuto il momento di far due chiacchiere in confidenza. Due chiacchiere da persone sensate. Mi spiego? Anzi, sei tu che devi tirar fuori un po di buon senso, perch se non parli, ti faccio parlare io per forza. Se non ci riuscir in un modo, ci riuscir nellaltro.
Ah, s?, ringhia Maxie, Molto interessante. Se volete sapere la mia opinione, siete un pezzo di...
Sogghigno e lo interrompo.
Calma, giovanotto. A montare in furia non guadagni niente.
Accendo una sigaretta e, dopo una pausa, proseguo:
Sar meglio che ti metta al corrente della situazione. Dopo averti chiuso in questa cantina, sono andato a dare unocchiata alla rimessa e ho trovato un biglietto sul sedile della tua macchina. Era un biglietto in tono sarcastico. Ti invitava, sempre che non fossi troppo occupato, a fare una capatina alla Cascata di Capel. Immagino che sia stato Rudy Zimman a scriverlo.
Che cosa andate dicendo?, scatta Schribner. Rudy Zimman era qui...
Ancora una volta lo interrompo.
Non sai proprio niente. Quel tizio che era qui e che si  portato via la ragazza non era affatto Rudy Zimman. Era un mio collaboratore. Ti abbiamo organizzato una piccola beffa.
Maxie borbotta:
Cristo, possibile che non mi capitino tra i piedi altro che degli impostori?
Gi, dico io.  quello che succede ai fessi come te. Tutti ti imbrogliano. Per, credo che lautore di quel biglietto fosse lautentico Rudy.
Schribner osserva:
Se quello l  un vostro collaboratore, non ha ammazzato la ragazza.
Che intuizione!, esclamo.
Mi piacerebbe sapere chi  quella!, borbotta lui.
Di un po, Schribner, perch non cerchi di migliorare la tua situazione?, gli domando. Perch non sputi un po di verit? Prima di tutto  chiaro e lampante che qualcuno ha incaricato quella ragazza di intrufolarsi in casa tua per scoprire tutto quello che combinate tu e la tua banda riguardo a Julia Wayles... qualcuno che  sullaltra sponda e che, almeno in parte,  gi al corrente dei vostri progetti. Ora, dimmi: chi pu essere quel qualcuno?
Non lo so. Non so un corno.
Non sarebbe la prima volta che una banda cerca di soffiare un affare a unaltra, proseguo. Forse c chi vorrebbe strappare dalle mani dei tuoi amici la Wayles per poi restituirla al miglior offerente. Magari, vogliono rivenderla ai tuoi amici stessi. Immagino che quella donna abbia qualcosa di prezioso.
Lui si stringe nelle spalle e non risponde.
Accendo unaltra sigaretta.
Ormai, dovresti aver capito che la tua barca fa acqua da tutte le parti. La ragazza che  venuta qui e si  fatta passare per Tamara Phelps  nelle mie mani. La far parlare. Mi far dire da lei chi lha mandata e tutto quel che ha scoperto per i suoi amici. Poi far cantare te e, infine, far cantare Rudy Zimman... quello autentico, dopo di che sar a posto.
Ma davvero?, mi fa lui. E in che modo farete cantare Rudy Zimman? Non sapete nemmeno dov.
Sta zitto. Questa notte, sono andato a Capel... alla Cascata... Ho limpressione che la Cascata sia piena di amici di Rudy. Forse, quella  la sede della sua organizzazione. Immagino che tu non lo sappia.
Vi ho gi detto che non ne so niente, risponde Maxie. Non so un corno.
Va bene, ne parleremo poi. In ogni modo, quando sono arrivato alla Cascata mi hanno domandato che cosa volevo. Ho tirato a indovinare e ho risposto che volevo parlare con Tamara Phelps. Mi hanno accompagnato da lei. Le ho detto che sono Willy Careras, gangster di professione, e che, una volta, facevo parte della banda Margoni, a Chicago. Le ho dato da intendere che mi trovavo qui per ragioni di salute, che ho trovato te, per caso, e che mi hai assunto come galoppino. Capisci? Lei ci  cascata. Prima di tutto, la mia spiegazione era plausibile e poi Tamara sapr che tu sei un lazzarone capace di scaricare sulle spalle di un altro quello che dovresti fare tu. Anche se Rudy Zimman e Tamara non ti conoscono di persona, devono saperla lunga sul conto tuo. Per forza. Altrimenti, se non fossero sicuri che sei un furfante della loro risma, non ti avrebbero assoldato.
Sciocchezze, esclama lui. Vi dico che finora non ho mai fatto niente dillegale, proprio niente.
Risparmia il fiato, ribatto io continuando a sogghignare. Ormai ho la situazione in pugno. Tu, Rudy e la piccola Tamara siete nelle mie mani.
Che cosa contate di fare?, mi domanda.
Te lo spiego subito: ti lascio chiuso in cantina e resto qui in attesa che Rudy compaia. Tu non lo vedrai. Quando lui arriva, gli dico che sei ammalato, che ti hanno ricoverato allospedale e che hai lasciato me sulla breccia, con lincarico di sostituirti. Probabilmente, Tamara ha gi parlato di me a Rudy. Gli avr detto che sono Willy Careras e lui sapr che Willy Careras  talmente sporco da far sembrar immacolato uno spazzacamino. Rudy si fider di me e parler. Forse mi dir dov Julia. Dopo di che, mi dovr cercar un passatempo perch non avr pi niente da fare.
Maxie non fa commenti, ma non sembra soddisfatto. Mi stiracchio. Mi sento a mio agio. Credo proprio di essere padrone della situazione.
Ti lascio un momento solo, Schribner, gli dico. Salgo in salotto a bere un bicchierino. Fa che io non senta la tua voce, altrimenti torno gi e ti mollo una di quelle sventole che si ricordano per tutta la vita. Adios, caballero.
Chiudo la cantina a chiave e salgo. In definitiva questa faccenda sar meno difficile da liquidare di quel che pareva da principio. Se riesco a imbrogliare Rudy, quando arriva, e a far cantare la ragazza che Nikolls mi sta tenendo in caldo, sono a cavallo.
Mi fermo in cima alla scala del sotterraneo per accendere unaltra sigaretta, poi percorro il corridoio ed entro in salotto.
Faccio un passo avanti e mi fermo. C un tizio seduto in poltrona.  alto, snello e molto elegante. Porta un vestito fatto su misura e una camicia di seta che deve costare almeno cinquanta dollari. Tutto il suo vestiario  inappuntabile. Ha una faccia di un pallore mortale e la bocca sembra una fessura tagliata con un rasoio; i capelli sono neri e impomatati.
Tira fuori un portasigarette di platino e accende una sigaretta. Mi squadra da capo a piedi con aria distratta. Quando parla, noto che la sua voce  ben modulata, distinta, ma il tono  un po amaro. Non so se rendo lidea.
Sono Rudy Zimman, dice. Immagino che tu sia Willy Careras. Dov Schribner?
 ammalato, rispondo. Non so che malattia abbia... gli orecchioni, credo. Lhanno trasportato durgenza allospedale di Guildford. Mi ha detto che tu saresti venuto e mi ha raccomandato di sostituirlo in tutto e per tutto. Ho trovato quel bigliettino che era stato lasciato sulla macchina e sono andato a Capel, ma forse non ceri...
Gi, dice lui. Si caccia una mano sotto la giacca e tira fuori una pistola Mauser. Me la punta contro e comincia a sorridere. Mi piace poco questo galantuomo. Ora basta, Caution, soggiunge. Risparmia il fiato. So benissimo chi sei. La tua carriera  finita, bel giovane.
Si avvicina alla credenza e si versa un bicchierino. Beve tranquillamente appoggiato al mobile e mi guarda. Non batte ciglio e io osservo che ha gli occhi rossi.
Sono un po preoccupato.
Fuori, sento il rumore di unautomobile che si ferma e, per un attimo, spero in un diversivo a mio vantaggio... ma solo per un attimo. Luscio del salotto si apre e Tamara entra. Guarda Rudy e mi rivolge un bel sorriso. Poi mi si avvicina. Credo di avervi gi detto che questa donna ha una bellissima andatura. Sembra che cammini alta da terra.
Si ferma davanti a me e si apre il mantello di pelliccia. Si toglie la mantiglia che ha sui capelli. Ha le dita affusolate e le unghie smaltate.
Rudy non si  mosso. La guarda e sogghigna. Questuomo ha la faccia pi crudele che io abbia mai visto.
Ciao, bello, mi fa Tamara, con quella sua voce melodiosa, Credevi di farla franca? Credevi daver imbrogliato Tamara?, Si rivolge a Rudy. Non  un amore, Rudy? Guarda che spalle, che vita sottile, che fianchi da atleta!
Mi si fa ancora pi vicino.
Come mi piaci, ragazzone!, dice. Lunico guaio  che quando ti hanno appiccicato quella bella capigliatura sul cranio, si sono dimenticati di metterci sotto un po di cervello. Per  carino, non ti pare, Rudy?
Hai ragione, risponde Rudy e si versa un altro beveraggio. Perch non gli di un bacio, Tamara? Se hai perso la testa per lui, devi mostrarti affettuosa. A me, per esempio, il bacio di una bella ragazza mi farebbe piacere se sapessi di dovermi buscare una pallottola nel ventre... come lui.
Come sei buono, Rudy!, osserva Tamara.  proprio questo che mi piace in te... hai un animo gentile.
Si volta verso di me. Rudy si sposta in modo che io sia ancora sotto la mira della rivoltella. Tamara mi afferra il labbro inferiore tra le dita fresche e morbide, poi avvicina la sua bocca alla mia.
Dolce carogna, mi dice con tenerezza. Ti mangerei.
Mi d un bel morso al labbro inferiore, poi si ritrae. Sento il sangue che mi cola sul mento e le lacrime che mi sgorgano dagli occhi. Le dico una parolaccia.
Non ti  piaciuto, tesoro?, mi domanda. Non ti piace essere baciato?
Rudy scoppia in una risata, poi dice:
Adesso basta, Tamara. Scostati. Dove lo devo colpire?
Dove vuoi, Rudy. Personalmente, penso che lombelico sia il posto adatto.  un pezzo che non vedo nessuno contorcersi. Ma se tu hai unidea migliore, non far complimenti.
Rudy sta per rispondere, ma, allimprovviso, il campanello del telefono si mette a trillare.
C qualcosa di straordinario in un campanello di telefono quando non ci se laspetta. Fa sussultare. Questi due non se laspettavano proprio. Tamara si volta verso langolo dov collocato il telefono. Lui fa altrettanto.
Mi arrischio. Spicco un balzo verso il diffusore elettrico a colonna e lo travolgo facendolo spegnere. Poi mi getto a terra.
La stanza piomba nelloscurit e Rudy comincia a sparare. Sento i proiettili che colpiscono il camino. Poi la voce di Tamara, fresca e impassibile come sempre, dice:
Non vorrai mica impiombarmi, eh, Rudy?
Io sono carponi, come un corridore in attesa del via, a destra del camino. Segue un momento di silenzio, poi il telefono ricomincia a suonare.
Rudy grida:
Vieni qui vicino, cos posso farlo fuori.
Io spicco un balzo con tutta la mia forza e mi scaravento contro la finestra, trascinandomi dietro il tendaggio delloscuramento e tutto il resto.
Una scheggia di vetro mi taglia la faccia, ma non me ne preoccupo. Atterro di testa sul prato, ma nemmeno questo mi preoccupa. Mi rialzo in un batter docchio, scavalco la cinta del giardino e me la do a gambe.
Quando arrivo al viale dei tigli, mi fermo e mi asciugo la fronte. Il labbro mi fa ancora male per il morso di quella strega, e ho sulla guancia un taglio che sanguina abbondantemente.
Mi siedo su un tronco dalbero abbattuto e mi sfogo. Dico tutte le parolacce del repertorio.
Uno di questi giorni, ci incontreremo di nuovo con la dolce Tamara, e lei se ne ricorder per un pezzo.
Eccome!
...
.
...
CAPITOLO 7. ...E TRE.
...
.
...
Trovo la macchina dove lho lasciata. Mi metto al volante, accendo una sigaretta e comincio a riflettere sulla situazione. Da principio sembrava che si trattasse di un puro e semplice ratto, ma ora sono convinto che c ben altro.
Una cosa  chiara: la ragazza che Nikolls ha condotto a casa mia... la falsa Tamara... deve parlare. Deve parlare. Se non si decide con le buone, ricorrer alla maniera forte.
Quelli che lhanno indotta a spacciarsi per Tamara e ad abbordare Maxie Schribner, probabilmente erano a giorno di tutta la faccenda. Non  possibile che labbiano spedita in Inghilterra senza informarla per filo e per segno. Se io riuscissi a scoprire chi sono i suoi mandanti, dovrei trovarmi a buon punto.
Credo che lei parler senza molte pressioni. Quando Nikolls lha portata fuori dalla villetta, la falsa Tamara deve aver creduto davvero che volesse ammazzarla e devessersi presa una paura terribile. Intanto ha avuto tutto il tempo di riflettere e poi Nikolls avr cominciato a lavorarla. E Nikolls  un tipo che sa il fatto suo.
Sono le quattro e mezzo quando avvio la macchina e parto verso Londra. Il tempo si  rasserenato e, finalmente, la luna splende nel cielo.
Alle cinque e un quarto, mi fermo davanti alla mia casa di Jermyn Street. Entro e premo la chiamata dellascensore, ma non succede niente. Immagino che il custode di notte si sia coricato. Salgo per le scale e mi fermo a pochi metri dalla porta del mio appartamentino per accendere una sigaretta. Sono stanco morto, ma, nello stesso tempo, non vedo lora di interrogare la ragazza che certamente mi aspetta assieme a Nikolls.
Percorro il corridoio, apro la porta ed entro. Mi fermo nellanticamera un po stupito perch  tutto buio. Ho una sensazione di vuoto. Attraverso lanticamera, apro luscio del salotto e accendo la luce. Non c nessuno. Sbircio nelle altre stanze, poi ritorno nel salotto. Mi domando che cosa significa questa storia. Forse Nikolls avr creduto opportuno condurre la ragazza altrove.
Mi viene unidea. Afferro la guida del telefono e cerco il numero dellAgenzia Callaghan. Pu darsi che Nikolls si sia messo in contatto col principale, per qualche motivo. Spero che sappiano dirmi dov. Stacco il ricevitore del telefono e compongo il numero. Mi risponde un uomo. Gli chiedo chi .  il custode di notte. Lo prego di darmi lAgenzia Callaghan. Mi dice che non pu, che non c nessuno, ma se si tratta di una cosa importante mi pu mettere in comunicazione col signor Callaghan che ha lappartamento al piano disopra. Gli rispondo che va bene, e rimango allapparecchio. Dopo un breve intervallo, sento la voce di Callaghan allaltro capo del filo.
Qui parla Caution, gli dico. Dovevo trovarmi qui, nel mio appartamento di Jermyn Street, col vostro Nikolls. Sono appena arrivato, ma lui non c. Mi dispiace disturbarvi, ma ne sapete qualcosa?
Callaghan non ne sa niente, eccetto che Nikolls gli ha telefonato unora fa pregandolo di mandargli un dittafono in Jermyn Street. Lo ringrazio tanto e riappendo il ricevitore.
Che razza di storia  questa? Dov Nikolls? E che cosa voleva farsene di un dittafono?
Mi viene in mente che lui potrebbe aver lasciato unambasciata per me al custode di notte. Tento di nuovo di chiamare lascensore, ma non viene. Scendo al piano terreno, poi infilo la scala del seminterrato dove c lo sgabuzzino del custode. La scala  buia e quando arrivo in fondo inciampo e cado. Mi rialzo, tiro fuori laccendisigari e lo accendo. Niente di strano che io sia inciampato. Il custode  steso al suolo privo di sensi. Ha un po di sangue sulla fronte ed  chiaro che qualcuno gli ha assestato un colpo sulla fronte con quello che si suol chiamare un corpo contundente. Si direbbe che, durante la mia assenza, siano accadute varie cosette interessanti.
Tasto il polso al custode, gli ascolto la respirazione e mi convinco che  soltanto tramortito Lo sollevo di peso, lo metto sulla sua brandina e risalgo nel mio appartamento. Mi guardo attorno. In un angolo, accanto alla finestra, c un tavolino sul quale vedo un soprabito. Mi sembra quello che portava Nikolls. Mi viene unidea. Vado a sollevare il soprabito e ci trovo sotto il dittafono. Sul cilindro di cera c qualcosa inciso. Giro il commutatore, sposto la leva apposita e dopo un istante sento una voce maschile che assomiglia a quella di Nikolls. Dice:
Avanti, figliola, devi parlare. Se vuoi un consiglio, deciditi prima che arrivi Caution. Bada, quello  un tipo terribile, se si arrabbia. Non ti tratter con tanta delicatezza, come sto facendo io.
Poi sento la voce della ragazza.
Questa volta, mi par proprio dessermi impantanata. Ho voluto fare la furba ma non ci sono riuscita. Ora vi spiego: la prima parte di quello che ho detto a Caution  la pura verit. Ero a New York, in bolletta, e non avevo niente da fare. Naturalmente, quando mi hanno proposto di venire in Europa con la prospettiva di guadagnare parecchi quattrini...
Allimprovviso, la voce della ragazza si altera. Si fa stridula. Dice:
Ehi... che diavolo...!
Poi sento di nuovo la voce di Nikolls.
Calma, figliola, calma.
Lapparecchio emette ancora qualche suono flebile e confuso, poi pi nulla. Lo fermo. Mi sprofondo in una poltrona. Credo di aver capito. Mi hanno tagliato la strada unaltra volta. Accendo una sigaretta. Sembra che la fortuna non voglia saperne di me. Ecco in che modo sono propenso a ricostruire i fatti: Rudy Zimman era fuori della casetta di Maxie Schribner quando vi si trovava Nikolls.  rimasto nascosto da qualche parte mentre Nikolls recitava la commediola con Maxie e la falsa Tamara, e io origliavo nel corridoio. Rudy non era solo, aveva portato qualcuno con s. Quando Nikolls e la ragazza sono usciti, Rudy  rimasto, ma i suoi compagni si sono messi alle calcagna degli altri due. Avevano unautomobile e hanno seguito Nikolls e Tamara nel mio appartamento di Jermyn Street.
Nel frattempo, io ho trovato il biglietto nella macchina di Schribner. Sono andato alla Cascata e ho parlato con Tamara. Lei, forse, sapeva gi chi ero. Comunque, mentre io ritornavo da Schribner, Zimman lha raggiunta, le ha detto quel che era successo e le ha ordinato di raggiungerlo alla casa di Maxie.
Quando lui  entrato, non ha visto nessuno perch io ero gi in cantina.
Dopo la mia fuga, Zimman ha capito che le cose si mettevano male e che io sarei riuscito a far cantare la falsa Tamara. Allora si  precipitato a telefonare a Londra e a far rapire la ragazza, forse dagli stessi che avevano seguito lei e Nikolls.
Nikolls, intanto, ha avuto unidea brillante. Convinto, ormai, che la ragazza sia decisa a parlare, ha pensato che fosse meglio registrare le sue dichiarazioni che non scriverle, e ha telefonato a Callaghan per farsi mandare un dittafono.
La falsa Tamara aveva appena cominciato a cantare quando qualcuno ha sfondato la porta ed  entrato con la rivoltella in pugno. Lei ha cacciato uno strillo e Nikolls, convinto che io, al mio ritorno, avrei fatto funzionare il dittafono e mi sarei fatto unidea dellaccaduto, lo ha nascosto buttandoci sopra il soprabito. Avete capito?
Be, non posso dire di essere entusiasta. Mi concedo unultima sigaretta, nonch il bicchierino della staffa, poi faccio una doccia tepida e mi metto a letto.
 vero che dormendo non si fa niente di concreto, ma non si commettono nemmeno molti errori.
Mi sveglio e guardo lorologio. Sono le undici. Vedo la pioggia che cola sui vetri della finestra. Il tempo  pessimo, il mio umore  come il tempo.
Rimango disteso, con gli occhi al soffitto, e rumino lo strano mistero di Julia Wayles. Ma le mie meditazioni non sono costruttive. Infatti, se volete essere costruttivi, dovete avere qualcosa di tangibile a cui pensare... e se qualcuno afferma che le circostanze emerse finora sono tangibili, merita dessere portato da uno di quegli specialisti che vi dnno un bel colpo sulla testa con un martelletto dargento, dopo di che vi chiedono un bigliettone per dirvi che siete matto. Cosa che, probabilmente, tutti gli altri hanno capito da un pezzo... e ve lhanno detto centinaia di volte, gratis.
Mi alzo e faccio unaltra doccia, poi telefono alla cucina collettiva e ordino la prima colazione. Quando il cameriere compare col vassoio gli chiedo del portiere di notte.
Mi dice che il portiere di notte sta bene, ma che  andato alla guardia medica per farsi mettere un po di cerotto sulla fronte.
Ieri sera, o meglio nelle prime ore di stamane, un tizio  entrato nel palazzo e ha chiamato lascensore. Lascensore era gi al seminterrato. Il portiere ha portato la cabina al pianterreno e ha aperto la porta. Quel tale gli ha detto che un signore laspettava nellappartamento del signor Caution. Il portiere gli ha spiegato che il mio appartamento era al primo piano e ha rimesso in moto lascensore. Allora, laltro ha tirato fuori una rivoltella, lha puntata sullombelico del portiere e gli ha ordinato di portare la cabina al seminterrato... sempre che tenesse alla sua pelle.
Il portiere ha manovrato lascensore senza discutere perch, a quanto sembra, lo sconosciuto aveva la faccia feroce. Quando la cabina  arrivata al seminterrato il portiere ha aperto la porta e si  scostato per far uscire laltro, ma proprio in quel momento si  buscato un colpo in testa col calcio duna rivoltella. Ha deciso, allora, di piombare nelloblio, e non sa altro. Al risveglio, si  trovato sulla sua brandina, dove lavevo lasciato io.
Ringrazio il cameriere e gli do la mancia. Lui se ne va e io faccio colazione. Ci bevo sopra quattro dita di whisky americano, come preventivo contro i raffreddori, poi rimetto in movimento la macchina cerebrale.
Il riepilogo dei fatti mi frutta una decisione.
Mi concedo un altro bicchierino, a scanso che ci sia in giro qualche germe dellinfluenza, poi mi vesto. Indosso un bellissimo vestito grigio a puntolini, con una camicia di seta azzurra e una cravatta di seta blu scuro. Mi metto un bel cappello marrone a larghe falde, calato su un occhio, e mi guardo allo specchio, soddisfattissimo. Forse vi avranno detto che non sono mica brutto, anche se ho il muso leggermente sinistrato. Mi infilo allocchiello un mazzolino di violette che sono in un vaso sulla mensola del camino e filo.
In Jermyn Street prendo un tass. Dico allautista di condurmi in Mayfield Court, Hampstead, e di fare presto.
Mi abbandono allindietro sul sedile della macchina, accendo una sigaretta e mi diverto a fare cerchi di fumo.
Vi ho gi detto, ragazzi, che, specialmente in fatto di donne, non c due senza tre. Due le abbiamo gi: una  la falsa Tamara, veramente degna di nota, laltra  lautentica Tamara, cattiva come la peste, ma bella come un angelo.
Ebbene, adesso vediamo la terza. Se non  bella, speriamo che sia buona.
Quando arrivo in Mayfield Court,  cessata la pioggia. Il sole comincia a saltar fuori.
Sosto nellandito del palazzo e vedo un indicatore il quale mi informa che la signora Lorella Owen abita nellappartamento N. 5 a pianterreno.
Infilo il corridoio, trovo il N. 5, e suono il campanello. Dopo un momento si apre la porta e mi trovo di fronte una cameriera inappuntabile.
Mi domanda che cosa desidero. Le dico che sono il signor Caution e che ho urgente bisogno di parlare con la signora Owen.
La ragazza mi squadra ben bene, si persuade che non sono uno di quelli che vanno in giro a rubare i contatori del gas e mi fa entrare.
La seguo attraverso lanticamera in un salottino ben arredato. La cameriera mi prega daspettare. Andr subito ad avvertire la signora Owen. Mi siedo e mi giro i pollici per cinque minuti, poi luscio si apre e una donna compare. Ha i capelli grigi, ma la figura potrebbe invidiargliela una ragazza che avesse la met dei suoi anni. Anche la sua andatura  aggraziata e la carnagione  giovanile. Su una guancia, per, la signora Owen ha una protuberanza come se qualcuno le avesse dato una martellata, ma la vera sorpresa viene quando lei comincia a parlare. Questa donna ha una voce cos terribile che, quando la sentite, rimpiangete di non essere nel Siam. Una voce nasale. Tutto quel che dice, vi arriva attraverso una narice e vi fa leffetto delle unghie sui vetri.
Be, era ora che sinterrompesse la serie delle fatalissime. Dice:
Sono la signora Owen. In che cosa posso servirvi?
Rispondo che le sarei molto grato se volesse sedersi e ascoltare attentamente quello che le dir; e che, in questo modo, potr risparmiare a s e ad altri un sacco di complicazioni. Rimane un po stupita, ma mormora un volentieri, poi si siede.
Sentite, signora Owen, riprendo, sono Lemuel H. Caution, agente speciale dellUfficio Federale Investigativo. Sono in Inghilterra per cercare una tizia che si chiama Julia Wayles. Pare che la Wayles sia stata rapita e portata qui, chiss come. Mi sono spiegato?
La signora fa un cenno dassenso e io proseguo fornendole un riassunto dei fatti sino alla visita della falsa Tamara nel mio appartamento.
Ebbene, dico, quando laccuso di non essere Tamara e le chiedo che cosa diavolo sta combinando, quella finge di venire a miti consigli e di cercare dei documenti nella borsetta ma, invece, tira fuori una pistola e me la punta contro, dopo di che, fa unuscita dignitosa e mi lascia con un palmo di naso. Mi avete seguito, signora Owen?
Mi risponde di s, che mi ha seguito, ma che non riesce a capire...
Linterrompo.
Non ho ancora finito, dico. Quando quella ragazza  uscita dal mio appartamento si  allontanata senza sapere di aver la coda. E quando parlo di coda, non alludo a quella che hanno le scimmie. Alludo a un mio collaboratore che le si  messo alle calcagna per vedere dove andava. La ragazza  venuta qui nel vostro appartamento e ha parlato con voi prima di ritornare da Maxie Schribner a Betchworth.
Smetto di parlare e le lancio una rapida occhiata. Se ne sta seduta impassibile con le mani in grembo. Le guardo le mani e rimango come affascinato. Sono mani molto belle, con le dita lunghe e affusolate e le unghie curatissime. Questa Lorella Owen comincia a incuriosirmi davvero.
Cos stanno le cose, soggiungo. Ora capirete perch sono qui.  chiaro che voi dovete saperla lunga su quella ragazza che si spacciava per Tamara Phelps. Il fatto che non appena scappata dal mio appartamento si  rifugiata da voi,  significativo. Mi spiego?
Lei dice:
S, capisco il vostro ragionamento, signor Caution... capisco che per un uomo della vostra professione una faccenda simile deve apparire alquanto sospetta
Questa  buona!, esclamo. Alquanto sospetta! Io direi qualcosa di pi. e se sapete dove sta di casa la prudenza vi conviene aprire il becco e dirmi tutto.
Questo vostro discorso mi sembra un po minaccioso, signor Caution, dice la signora Owen giocherellando con le proprie dita. Non mi piacciono le minacce. Io sono una persona che non reagisce alla minaccia.
Che peccato!, commento. Sicch, non reagite alla minaccia! Guarda, guarda, guarda! Vediamo un po che effetto vi fa questa: vi do cinque minuti per decidervi a dirmi che cosa significa tutta questa storia. In caso contrario, vi carico su un tass, vi porto a Scotland Yard, e prego i miei colleghi inglesi di trattenervi sotto laccusa di aver intralciato un funzionario federale che opera in questo paese nellesercizio legittimo delle sue funzioni per conto del Governo americano. Che ne dite?
Lidea non mi entusiasma, risponde lei. Volete fumare una sigaretta?
Rispondo di s; la signora apre una grossa scatola dargento e me la porge. Dentro ci sono delle Lucky Strike... le mie preferite.
Anche lei ne tira fuori una e io gliela accendo. Rimane ancora un po in silenzio, fumando e guardando fuori dalla finestra. Devessere perplessa sul da farsi. Non dico una parola. Mi limito a guardarla e, dentro di me, rido. Pu darsi che si disponga a raccontarmi anche lei una favoletta, come pu darsi che mi dica la verit. Con le donne non si sa mai.
Dopo un po, la signora Owen dice:
Sono in una situazione difficile, signor Caution. Vorrei agire da persona corretta e credo che mi convenga raccontarvi ogni cosa. Mi sentir molto pi tranquilla. Quando una donna arriva alla mia et dovrebbe aver superato la fase delle bugie e delle reticenze. Cos penso io, almeno.
Anchio, dichiaro. Ma questo non significa che una donna, qualunque sia la sua et, non possa fabbricare un po di bugie, se gliene viene voglia. Anzi, oserei dire che le donne, pi sono mature, pi le sanno raccontare.... alle volte. Intendiamoci, non  un insinuazione personale.
Le rivolgo un sorriso, uno di quei sorrisi aperti che generano fiducia e simpatia.
Sentite, signora, se avete deciso di parlare, tanto meglio. Ma prima che apriate bocca, permettete che vi dia un consiglio. Non raccontatemi favole, perch io sono un tipo che non crede a Babbo Natale. E c unaltra cosa... nel caso che voi abbiate fatto qualcosa di meno che legale, se mi agevolate, vi prometto di fare tutto quello che sta in me per ricambiarvi il favore. Ma se mi imbrogliate e io me ne accorgo... passate un guaio.
Vi ho gi detto che non mi piacciono le minacce, signor Caution, mi risponde lei con quella voce terribile. Vi dir la verit perch ritengo che sia mio dovere dirvela. Sospira. Credo che mi giudicherete un po insensata.
Pu darsi. Ditemi quel che avete fatto e io vi dar un giudizio sincero. Coraggio, ragazzina.
Mi lancia unocchiataccia.
Non sono una ragazzina, esclama. Non mi piace che mi si parli con quel tono.
Non vi avevo mica preso per una ragazzina, le faccio io. Non sapete che ragazzina  un appellativo affettuoso usato dai marinai... e adesso non mi venite a dire che non sono un marinaio... Cominciate la vostra storia.
Ecco, disse la signora Owen, prima di tutto vorrete sapere qualcosa di quella donna misteriosa che si  fatta passare per Tamara Phelps. Il viso della signora Owen si rabbuia. Quella benedetta ragazza  andata al di l delle istruzioni ricevute, minacciandovi con una rivoltella, ma doveva svignarsela e ha perso la testa.
Chi  quella ragazza?, domando.
 una certa Dodo Malendas, che a New York frequentava pessime compagnie.
Ora, tanto per procedere con ordine, vi dir che mi chiamo Lorella Owen, che sono vedova e che sono vecchia amica della famiglia Wayles. Ho conosciuto Henry Wayles, il padre, molti anni fa... e c stato un momento in cui si credeva che ci sposassimo. Naturalmente, dopo la sua morte, mi sono interessata delle sue due figlie.
Quando ho saputo che Julia era scomparsa, sono rimasta impressionatissima. Qualche tempo dopo un amico mio, che  funzionario dellUfficio persone scomparse di Chicago, mi ha detto che erano state fatte ricerche in tutto il paese, ma invano. Poi, per un complesso di coincidenze straordinarie (che per non hanno grande importanza), ho conosciuto questa donna, Dodo Malendas. Mi ha detto dessere sicura che Julia Wayles era stata rapita, che si trovava in Inghilterra, trattenuta contro la sua volont e che il ratto era stato organizzato da due persone: Rudy Zimman e Tamara Phelps. Costoro stavano per partire per lInghilterra dove avrebbero raggiunto un certo Schribner, luomo che teneva prigioniera Julia. Poich, a quanto sembrava, Schribner non aveva mai conosciuto personalmente n Rudy Zimman n Tamara Phelps, Dodo mi ha fatto una proposta: sarebbe venuta in Inghilterra, avrebbe trovato Schribner e, spacciandosi per Tamara, si sarebbe fatta dire dovera nascosta Julia.
La signora Owen mi guarda con un sorriso vergognoso, poi prosegue:
Vedete, signor Caution, non ho mai avuto una vita avventurosa e confesso che lidea di organizzare il salvataggio di Julia mi ha procurato una certa emozione. Ho accettato la proposta. Ho detto a Dodo Malendas che sarei venuta anchio a Londra, cosicch, non appena lei avesse scoperto dovera Julia, saremmo andate alla polizia e avremmo fatto arrestare Zimman, la Phelps e Schribner. Purtroppo. le cose non sono andate come speravamo.
A chi lo dite!, esclamo. Le cose sono andate ben diversamente. E badate, signora Owen, se unaltra volta vi venisse lidea dandare a caccia di emozioni, ricordatevi che  meglio stuzzicare una tigre addormentata che non impegolarsi con gente della risma di Zimman. Non lo sapete che quelle canaglie sono terribili? Se vi mettessero addosso le grinfie, sarebbero capaci di farvene di tutti i colori.
Credete, signor Caution?, mi domanda lei, in tono quasi speranzoso.
Lo credo fermamente, rispondo, ma faccio una piccola riserva mentale. Quando guardo la protuberanza che ha in faccia e sento quella sua voce sgradevole, penso che, se Rudy la vedesse e la sentisse, gli verrebbe voglia, tuttal pi, di spararla durgenza. Quasi quasi, verrebbe voglia anche a me di spararla. E va bene, le dico. Mi sembra che, pi o meno, questa possa essere la verit. Ma la vostra amica Dodo si  messa in un bel guaio. Quella sera  ritornata realmente da Schribner. Immagino che volesse fare un ultimo tentativo per scoprire dovera Julia. Io lho prelevata da quella casa e lho spedita nel mio appartamento di Jermyn Street. Ora si direbbe che la cricca di Zimman se la sia ripresa. A questora, pu darsi che labbiano gi spedita allaltro mondo.
Dio mio!, esclama la signora Owen.  terribile! E pensare che era cos carina!
Carina!, faccio io. Direi molto di pi... direi che era un fior di bella ragazza.
Pare non manchi il sangue freddo, a questa signora Owen. A parte le espressioni di circostanza, non pare molto scossa allidea che la piccola Dodo sia stata tolta di mezzo da Zimman e compagni... ma forse  cos perch  in cerca davventure.
A proposito, signora Owen, riprendo, avete detto che erano due le sorelle Wayles? Come si chiamava laltra?
Karen Wayles. Era di un anno pi giovane di Julia. Brave figliole tutte e due, e molto belle, ma cera una grossa differenza tra loro. Julia era intelligentissima... uno di quei rari casi in cui si combinano bellezza e ingegno, mentre Karen, purtroppo, era una stupidella.
In che modo era stupidella?
Ecco, per esempio, era una di quelle ragazze che passano da una cotta allaltra. Ogni volta che le capitava un bel ragazzo tra i piedi, se ne innamorava, oppure si convinceva desser innamorata. Adesso, per, pare che abbia messo giudizio. Lavora come crocerossina a New York, e si fa onore. Lavere unoccupazione giova molto a una ragazza, non credete, signor Caution?
Le rispondo di s e mi alzo.
Be, tante grazie, signora Owen, dico. Immagino che abbiate intenzione di fermarvi ancora un poco in Inghilterra.
Certo. A proposito, signor Caution, se riusciste a sapere qualcosa di Dodo, avvertitemi, vi prego.
Glielo prometto.
La camerierina inappuntabile mi accompagna alla porta. Mi piacerebbe parlarle a quattrocchi, ma, per ora, non  possibile.
Esco dal palazzo, risalgo sul mio tass e dico allautista di riportarmi in Jermyn Street, ma non appena voltato langolo, busso sul cristallo e lo faccio fermare. Pago la corsa, ritorno indietro ed entro in un piccolo caff proprio di fronte a Mayfield Court. Ordino un caff e accendo una sigaretta. Dal tavolino dove son seduto posso sorvegliare lentrata del palazzo.
La signora Lorella Owen mi ha lasciato molto perplesso.  strano come la natura possa essere cos inclemente con una donna. La signora Owen ha una figura su cui si potrebbe scrivere una poesia, delle mani stupende, una bella carnagione, ma quella protuberanza in faccia, quei capelli grigi, quella voce terribile la deturpano.
Un momento! Forse quella voce non  naturale. Forse la signora Owen  contraffatta. La sua figura  giovanile; le sue mani morbide e bianche sono quelle di una ragazza. Le sole cose da donna anziana, in lei, sono i capelli, la forma della faccia e la voce. Pi ci penso, pi quella voce non mi convince.
Bevo il caff e ne ordino un altro. Sto fumando la terza sigaretta quando vedo qualcuno che esce dal palazzo di fronte.  la signora Owen. La figura e le caviglie sono inconfondibili.
E i miei sospetti erario ben fondati. Infatti, questa donna non ha una protuberanza in viso e non ha i capelli grigi. Dal cappellino che porta sulle ventitr le escono dei riccioli di un colore tizianesco.
Sincammina per la via e raggiunge un posteggio di tass. Non appena  salita sulla macchina io balzo su unaltra. Dico allautista di seguire il tass della signora, poi mi raggomitolo in un angolo.
Ritorniamo in citt. Percorriamo Oxford Street, Regent Street e passiamo accanto allAmmiragliato. Unaltra sorpresa! La macchina della signora Owen si ferma davanti a Scotland Yard. Lei scende ed entra.
Guarda, guarda, guarda!
Pago il tass e proseguo a piedi finch non trovo una cabina telefonica. Entro e chiamo Scotland Yard. Chiedo dellufficio informazioni. Al tizio che mi risponde, dico:
Scusate se vi disturbo. Sono il signor Rackets. Sono un amico della signora Lorella Owen. Credo che la signora sia dallispettore-capo Herrick. Vi dispiace darmi la comunicazione?
Laltro mi prega di restare un momento allapparecchio, poi mi dice che va bene, che mi d la linea. Un minuto dopo sento la voce di Herrick che mi dice: pronto.
Parlo sommessamente perch non mi riconosca. Domando:
Siete lispettore-capo Herrick?
S, che cosa desiderate?
Se non sbaglio, la mia amica signora Owen  da voi, rispondo. Potrei parlarle un istante?
Mi risponde di s e mi prega lui di restare un momento allapparecchio. Me ne guardo bene. Riappendo il ricevitore e sguscio fuori dalla cabina.
Mincammino verso Charing Cross. Che razza di storia  questa? Perch Lorella Owen si camuffa con protuberanze in faccia e parrucche grige? Perch, dopo avermi gonfiato la testa di frottole, si precipita a confabulare con Herrick?
E lispettore-capo Herrick sarebbe quel tale che protesta perch dice che io lavoro alla chetichella!
Sembra che tutti giochino dastuzia con me. Anchio mi metter a giocare dastuzia! Dora in poi, non voglio dire nemmeno a me stesso quello che sto facendo.
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CAPITOLO 8. TUTTO VA BEN...	
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Me ne vado in un ristorante di Regent Street e faccio uno spuntino. Mentre mangio, penso ai casi miei e mi concentro cos intensamente che ogni cosa che guardo la vedo doppia. Di casi complicati ne ho avuti molti nella mia carriera, ma credo di non aver mai trovato un cos ricco assortimento di impostori.
Termino il mio spuntino e ritorno a Jermyn Street. Mi scolo due bicchierini a scanso di buscarmi qualche reumatismo, poi vado a letto. Non faccio a tempo a posare la testa sul guanciale che gi sono addormentato.
Quando mi sveglio, sono le cinque. Faccio una doccia, mi vesto e mi metto una pistola in una fondina nascosta sotto lascella sinistra. Questo mi risolleva il morale.
Telefono a Scotland Yard. Herrick non c, ma mi danno il numero del suo telefono di casa. Dopo un po, ottengo la comunicazione.
Sentite, Herrick, gli dico, sono un po preoccupato per laffare Wayles. Mi piacerebbe parlarne un po con voi.
Mi dispiace che siate preoccupato, risponde lui. Posso esservi utile? Credevo che non lo prendeste molto sul serio. Una piccola pausa. Non vi ho dato lindirizzo dellagenzia Callaghan? Non siete riuscito a mettervi d accordo con Callaghan?
Oh, s. Callaghan mi ha messo a disposizione un tipo in gamba, un certo Nikolls. Il guaio si  che non mi riesce di mettere niente in chiaro. Ora c una cosa che voi potreste fare per agevolarmi.
Cio?
Vi ricordate quel Maxie Schribner che abita vicino a Dorking? A quanto pare, era lui luomo incaricato di custodire Julia Wayles al suo arrivo in Inghilterra. Ebbene, sarebbe una buona idea acciuffarlo.
Segue unaltra breve pausa, poi Herrick mi fa:
Ehm, s, ma avete qualche accusa da formulare a suo carico?
Ma via, protesto. Trovate voi una scusa qualsiasi. Tanto, che  un furfante lo sappiamo di sicuro.
Pu anche darsi, ma in questo paese non si pu arrestare una persona se non ci sono imputazioni.
E va bene, dico io. Vi basta unaccusa di tentato omicidio? Se vi dicessi che quella carogna ha tentato di farmi fuori, che cosa ne pensereste?
Basta molto meno per operare un arresto, dichiara Herrick. Ma ha tentato lui di uccidervi?
Be, non precisamente, rispondo. Per, si  messo daccordo con un altro.
Ah! E laltro chi era?
Gli rispondo che laltro era Charles Milton e gli spiego la faccenda. Herrick trae un profondo sospiro.
Sentite, Lemmy, mi meraviglio di voi! Sapete benissimo di non poter accusare Schribner per aver raccomandato a Milton di uccidervi. In ogni caso, Milton non lavrebbe fatto.
Daccordo, ma Schribner non sapeva che Milton fosse Milton. Credeva che fosse un suo compare e sperava che mi ammazzasse davvero.
Herrick prosegue:
Siate ragionevole, Lemmy. Ve limmaginate la faccia di un giudice che ascolta una storiella di questo genere?
Non se ne parli pi, dico. Credevo che mi aveste offerto la vostra collaborazione.
Certo che ve lho offerta. Sarei felice di fare qualcosa per voi. Ma non vedo a che cosa possa giovare larresto di Schribner con una falsa accusa. Limputazione di tentato omicidio non sta in piedi, credetemi, Lemmy. Posso fare nientaltro?
Non credo. Se mai, vi telefoner domani.
Benissimo. Sono sempre a vostra disposizione.
Riappendo il ricevitore e mi metto a ridere. Herrick mi ha detto tutto quello che volevo sapere. Qualche volta sono fesso, ma non sempre, credetemi.
Salta allocchio che Herrick sta menando il can per laia. Herrick si  sempre lamentato, quando io ho svolto indagini in Inghilterra, perch non lo tenevo al corrente di quel che facevo. Diceva che lavoravo dietro alle sue spalle.
Ma ora che vorrei collaborare con lui, in questo caso, Herrick fa languilla.
C unidea che mi frulla per la testa. Forse unidea sbagliata, ma non me ne preoccupo. Preferisco fare qualcosa, agire con unidea sbagliata, che non rimanere passivo con unidea giusta.
Quindi, allopera!
Colloco la macchina in un viottolo poco lontano dalla Cascata di Capel e mi attardo un momento a riflettere.
Di ritrovi come La Cascata ce ne sono parecchi, ma quasi tutti a pochi chilometri da Londra. In unepoca in cui la gente non ha benzina da sprecare, cinquanta chilometri sono molti.
Io credo che La Cascata sia un ritrovo che Rudy Zimman fa funzionare per ragioni sue. Forse gli serve da paravento. I suonatori dorchestra e gli altri che lavorano l fanno parte della banda. Decido di sincerarmi.
Scendo dalla macchina, faccio un tratto di strada e mincammino per il viale. Giro di fianco alla casa e arrivo alla porta per la quale sono entrato laltra volta.
Busso e aspetto. Dopo qualche minuto sento arrivare qualcuno. Il battente viene socchiuso e la solita voce mi domanda:
Che cosa desiderate?
Dico: Scusate, per cortesia...
Mentre parlo caccio una mano nella fessura e, per buona fortuna, riesco ad agguantare saldamente lamico per i capelli. Prima che cacci uno strillo do uno strattone e sento che la sua faccia sbatte con una certa forza sullo spigolo dello stipite.
Spalanco il battente con un calcio e caccio dentro laltra mano. Passo il braccio attorno al collo dellamico e lo trasporto fuori tappandogli la bocca con una mano.
Senti, ragazzino, gli dico a voce bassissima, se non te ne stai zitto, quieto e buono, ti faccio pentire dessere venuto al mondo. Mi spiego?
Sento che cerca di far di s col capo. Tiro fuori la pistola e gliela punto contro le scapole.
Cammina, gli ordino. Non ti fermare e non parlare.
Lui non apre bocca. Arriviamo sulla strada e io lo conduco sul viottolo dove ho lasciato la macchina.
 molto buio e pioviggina. Apro lo sportello della macchina e spingo il mio compagno sul sedile posteriore. Io mi siedo per traverso su quello anteriore, tiro fuori una lampadina tascabile schermata che ho nel vano del cruscotto e glielaccendo in faccia.  il solito tipo di giovine delinquente, tuttaltro che brutto, ma coi lineamenti che denotano un carattere debole.  terrorizzato e capisco che non mi sar difficile farlo parlare.
Senti, cocco, gli dico. Ascoltami bene se ti preme la pellaccia. Questa macchina sulla quale siamo seduti appartiene allAmbasciata degli Stati Uniti, capisci? Ebbene, quando ritorner in citt questa sera pu anche darsi che telefoni alla polizia per denunciare che me lhanno rubata. Dir che lavevo lasciata fuori della mia abitazione in Jermyn Street e che, quando sono uscito, non lho pi trovata.
Che far la polizia? Si metter a cercare la macchina. E la trover domani. La trover qui vicino, in fondo a una cava di calce, sulla strada di Reigate... e dentro alla macchina trover anche te. Sarai tuttaltro che bello a vedersi...
Lamico parla per la prima volta.
Che cosa diavolo volete dire?, mi domanda.
Ora te lo spiego: o canti, e canti alla svelta, oppure ti spacco la testa col calcio della pistola, ti metto su questo sedile anteriore accanto al volante e ti porto nelle vicinanze della cava di calce. Poi ti sistemo al volante, ti verso un po di liquore in bocca in modo che, quando ti trovano, pensino che eri sbronzo, rimetto in marcia la macchina e salto gi prima che esca di strada.
Soffio due boccate di fumo verso di lui.
Lidea  semplice, proseguo. Penseranno che tu abbia rubato la macchina, che tu sia venuto da queste parti per motivi tuoi, che tu abbia trovato una fiaschetta di liquore nel cruscotto e che ti sia ubbriacato, cosicch, alla svolta delle cave, hai perso lorizzonte e sei andato fuori strada. Mi hanno detto che c un dislivello di sessanta metri... Prima darrivare in fondo, fai in tempo a riflettere...
Lui balbetta:
Ma... ma dite sul serio?
Gli trema il labbro inferiore.
Guardami in faccia e fatti unopinione, gli rispondo.
Che cosa volete sapere?, mi domanda.
Sogghigno.
Sei un ragazzo giudizioso, gli dico. Prima di tutto, che gente c alla Cascata? Quanti sono glinglesi?
Due. Gli altri sono americani.
Da quanto tempo sono qui?
Da un paio di mesi.
 stato Rudy Zimman a organizzare il loro trasferimento? Aveva gi mandato qualcuno per mettere in piedi questa baracca? Sicch, il club notturno serve di paravento, no?
Qualcosa di simile. Se vengono dei clienti autentici, durante il giorno, li serviamo. La sera, diciamo che il locale  chiuso.
E che cosa succede, l dentro?
Non ne so molto. Parola donore. Prendo la paga ogni settimana e non faccio domande. Sono prudente, io. Sono incaricato soltanto di badare alla porta.
Non mi raccontare frottole, figliolo, gli raccomando. Ho un caratteraccio e se mi accorgo che mimbrogli non ci metto n uno n due a scaraventarti in quella cava.
Non vi racconto frottole, risponde laltro. Vi dico quello che so e se non  molto, non  colpa mia. Perch non andate a pizzicare uno degli altri?
 una buona idea, convengo. Pu darsi che io lo faccia, quando avr finito con te. Ma andiamo avanti: Tamara Phelps  alla Cascata, adesso?
No, oggi non si  vista. Ho sentito dire che  in citt.
E Rudy Zimman?
 via... dalle parti di Liverpool. Lo aspettano di ritorno fra due o tre giorni.
Hai saputo chi ero, laltra sera? Ti hanno detto che ero Caution?
Dice di s. Lha saputo subito dopo che io me ne ero andato. Tamara Phelps lo andava comunicando a tutti e pare che non fosse per niente impressionata.
Sogghigno.
Si vede che lei si sente al sicuro, dico. Si vede che Tamara e Rudy si sentono cos baldanzosi che non hanno pi paura nemmeno della polizia federale. Ma forse la pensi anche tu come loro.
Mi risponde di no. Che non la pensa cos. Gli domando il perch.
Che volete, non mi piace questa faccenda. Non mi piace perch non ne so niente. Preferisco sempre sapere quel che faccio.
Lodo la sua saggezza, poi smetto di parlare per accendere una sigaretta. Intanto, sbircio lamico con la coda dellocchio. Pare che si sia un po tranquillizzato. Forse, pensa che per lui  meglio mettersi daccordo con me piuttosto che rimanere al servizio di Zimman.
Mi vien fatto di pensare che questi furfantelli sono tutti uguali. Se tutto va bene sembrano dei veri eroi, ma non appena la barca comincia a far acqua si preoccupano soltanto di sgattaiolare.
Posso fumare?, mi domanda.
Gli do una sigaretta e glielaccendo.
Senti, amico, gli faccio, ho una mezza voglia di agevolarti. Non perch mi piaccia il tuo brutto muso, ma perch forse mi fa comodo.
Agevolarmi in che modo?, mi domanda. E come faccio a sapere se posso fidarmi di voi?
Non lo sai, rispondo. Non sai niente. Del resto, non hai altra scelta... o fidarti di me o finire nella cava.
Per un minuto non parla, poi dice:
Be, di che si tratta?
Senti, gli dico, ieri sera, nel mio appartamento in Jermyn Street, cerano due persone. Sono sparite. Qualcuno le ha prelevate. Una delle due era un tale che lavora per me, un certo Nikolls. Laltra era una ragazza che si chiama Dodo Malendas... carina forte... Immagino che tu non ne sappia niente, di quei due...
No, non ne so proprio niente.
Sospiro, poi gli caccio sotto il naso la canna della pistola e gli do un colpetto. Lui fa un guaito e si raggomitola nellangolo della macchina. Non  un eroe.
Pensaci un poco, soggiungo. Cerca di far lavorare quel tuo cervellone altrimenti sei ancora in tempo a passare un brutto guaio.
Si porta una mano al naso tanto per assicurarsi che c ancora. Piagnucola:
Non so dove sono quei due. Forse sono alla tana di Leatherhead Road. Ma questa  soltanto una mia supposizione.
Non ti preoccupare. Minteressano anche le supposizioni. Sicch, c una tana in Leatherhead Road? Dove, di preciso?
Me lo spiega.
Molto bene, gli dico. Sembra che Rudy Zimman abbia parecchie propriet da queste parti. La Cascata di Capel, il villino di Max Schribner a Betchworth... e adesso salta fuori unaltra casa a Leatherhead.
Fumo per qualche secondo in silenzio, poi osservo:
Non credo che tu sforzi abbastanza la tua memoria. Sono convinto che potresti dirmi di pi, se volessi. Quasi quasi, mi provo a lavorarti un poco.
Gli sbatto in faccia la rivoltella tenendola per la canna. Lui ricomincia a piagnucolare:
Per lamor di Dio, non mi fate male, implora. Vi ho detto tutto quel che sapevo, non so altro...
Le lagrime gli colano copiosamente. Mi persuado che sta dicendo la verit e che non sa niente di pi.
Accendo unaltra sigaretta, e guardo lorologio da polso. Sono le dodici. La pioggia scroscia sul tetto della macchina. Torno ad apostrofare lamico.
Di un po, c qualche automobile qui alla Cascata?
Mi risponde di s, che c una rimessa dietro la villa, con una mezza dozzina di automobili dentro. Appartengono tutte alla combriccola della Cascata.
Tanto meglio, dico. Andiamo a prenderne una che marci decentemente. Hai la chiave della rimessa?
Mi risponde che la rimessa non  chiusa a chiave.
Scendi e fammi da guida, gli ordino. Bada, io sto alle tue spalle. Se fai il pi piccolo tentativo di dare lallarme ai tuoi amici, l dentro, sei spacciato. Avanti.
Risaliamo il viale e giriamo sul lato sinistro della casa.
Lamico cammina con circospezione ed io gli sto abbastanza vicino per tenerlo docchio. Dopo un poco arriviamo alla rimessa. Lui apre la porta ed entra. Lo seguo, richiudo la porta e accendo la lampadina tascabile.
Ci sono cinque macchine. Vicino allingresso c una Lancia modello sport. Do unocchiata al cruscotto e vedo che c la chiave dellaccensione. Premo un bottoncino e illumino lindicatore del carburante. Il serbatoio  quasi pieno.
Sali e porta fuori questa macchina, ordino al mio compagno. Io apro la porta dellautorimessa. Appena sei fuori, fermati ad aspettarmi. Ricordati che posso bucarti la testa con la massima facilit, attraverso il finestrino. Fila.
Si mette al volante e porta fuori la Lancia. Esco, richiudo la porta della rimessa e vado a sedermi accanto a lui.
Adesso, ritorniamo sullo stradone, senza far troppo rumore.
Scendiamo il viale, in prima velocit a passo duomo. Il motore  una meraviglia, regolare e silenzioso.
Quando sbuchiamo sullo stradone, gli dico di proseguire per un breve tratto, poi di accostare al ciglio della strada. Obbedisce.
Basta cos, dico io. Adesso puoi scendere e venire con me.
Scende e mi lancia unocchiata sospettosa.  ancora impaurito. Evidentemente, si domanda come andr a finire per lui.
Ritorniamo dove ho lasciato la mia macchina. Apro lo sportellino del cruscotto e tiro fuori la fiaschetta tascabile di liquore che vi ho riposta. Me la metto in tasca.
Senti, galantuomo, gli faccio, se ti dicessi di metterti al volante e di tagliar la corda... se ti dicessi che ti lascio libero di badare ai casi tuoi... che cosa faresti?
Si passa la lingua sulle labbra.
Mi allontanerei di volata, mi risponde lui. Andrei subito a Londra dove ho degli amici e cercherei di ritornare in America col primo piroscafo.
Sogghigno.
Approvo!, esclamo. Fila... tabacca...
Gli do la chiave dellaccensione, Mi guarda incredulo, Poi, quando mi vede cacciare in tasca la pistola, si rasserena. Tenta di sorridere. Gli si  gonfiato il naso per il colpo che gli ho dato con la rivoltella, e la sua faccia  un po grottesca.
Me la svigno, dice. Grazie.
Si mette al volante e parte. Vedo il fanalino rosso di coda che si allontana a gran velocit. Sosto un momento sulla strada e rifletto. Rudy Zimman non  uomo da assoldare complici che si spaventano per poco. Perci, mi vien fatto di pensare che, ancor prima del mio arrivo, sia successo qualcosa che ha fatto perdere il sangue freddo a questo galantuomo. Forse Zimman ha persuaso questi furfanti ad aiutarlo per unimpresa di tutto riposo, ma ora si sono accorti che la faccenda  pi pericolosa di quanto non pensassero. Pu darsi che anche gli altri della combriccola siano gi impauriti.
Mi metto al volante della Lancia e guardo lorologio. Sono le dodici e dieci. Mi conviene rimettermi in viaggio. Ho un paio dappuntamenti per questa notte e non voglio arrivare in ritardo.
Innesto la marcia e parto. Sono quasi arrivato a Holmwood quando vedo una cabina telefonica. Fermo la macchina, scendo ed entro nella cabina. Chiamo il centralino e prego la telefonista di darmi la polizia di Dorking.
Pronto, polizia, dice una voce maschile.
Sono il signor Lemuel Caution, dico io. Sono un agente federale addetto allAmbasciata americana. Qualcuno mi ha rubato la macchina... circa cinque minuti fa.
Laltro mi chiede qualche particolare.
 una macchina dellAmbasciata degli Stati Uniti, spiego, poi descrivo lautomobile e gli detto il numero della targa. Posso anche descrivervi lindividuo che me lha rubata, proseguo. Avevo lasciato lautomobile sulla strada a cento metri da questa cabina di Holmwood; quando sono sceso dalla macchina ho notato un giovanotto fermo sul marciapiede.  un tipo forestiero, snello, di media statura, con la carnagione olivastra. Ha un naso strano. Si direbbe che labbiano preso a pugni o qualcosa di simile...
Il poliziotto, mi dice che va bene, che faranno di tutto per ripescare lautomobile. Lo ringrazio e aggiungo che la macchina va restituita allAmbasciata degli Stati Uniti. Il ladro verr trattenuto a disposizione dellautorit giudiziaria.
Ritorno alla Lancia. Senza dubbio, pzzicheranno lamico prima che arrivi a Londra. Rester molto meravigliato.
Del resto, che cosa gli ho detto, io? Che ero disposto ad agevolarlo, ma che la vita  piena di sorprese. E, se lui non lo sa, ci guadagna ad accorgersene.
Fermo la macchina sul ciglio della strada, sotto un albero. Sono a un paio di chilometri da Leatherhead. La pioggia  cessata e la luna fa capolino.
Alla mia destra c un prato cintato da una siepe. Rimetto in marcia la macchina, la porto fuori di strada e la colloco a ridosso della siepe, poi spengo i fari.
Mincammino per la strada cercando il ponticello che quel galantuomo mi ha descritto. Guardo lorologio.  luna, e il tempo sta migliorando. Ho la pistola sotto lascella e ho in tasca la fiaschetta del whisky.
Voi non ci crederete, ma mi sento quasi felice.
Quando arrivo in vista della casa che cerco, sosto a osservarla.  una specie di fattoria, bassa e lunga. Accanto alledificio principale ce n uno pi piccolo che un tempo doveva essere separato, ma ora  collegato al primo da una specie di corridoio di pietra.
Striscio lungo la siepe finch arrivo accanto al cancello dal quale parte un sentiero che porta alledificio principale.
Spingo il cancello augurandomi che non cigoli. Non cigola. Mentre mi avanzo verso laia il mio cervello continua a lavorare e, a un tratto, mi balena unidea.
Chiss perch, mi  venuta in mente la signora Lorella Owen. Ebbene, la signora Owen mi ha detto dessere stata abbordata da Dodo Malendas la quale le ha confidato che Julia Wayles era stata rapita da Rudy Zimman e Tamara Phelps, e portata in Inghilterra. A volerci credere, la storia non fa una grinza. Ma io sono propenso a prestar fede alla versione di Dodo.
Dodo ha detto, come ricorderete, che, trovandosi a New York senza unoccupazione, ha trovato qualcuno che le ha offerto un incarico adatto per una persona che non guardasse troppo per il sottile. Non mi stupirei che quella persona fosse stata la signora Lorella Owen. Ma, in tal caso, come faceva la signora Owen a sapere chi aveva rapito Julia Wayles? Come faceva a sapere che Rudy Zimman e Tamara Phelps avevano architettato limpresa?
Archivio questi miei ragionamenti per un momento pi opportuno, e mi avanzo tenendomi nellombra finch arrivo al muro posteriore della fattoria.
Striscio lungo il muro in cerca di una porta. Mi sono fatto lidea che in Inghilterra le porte posteriori rimangano molto spesso aperte e che, comunque, abbiano delle serrature trascurabili.
Trovo la porta, ma questa volta  robusta e chiusa per bene.
Esploro laltro lato della casa. A met circa, trovo una finestrella alta poco pi di due metri dal suolo. Sembra la finestrella di una dispensa. Ci potrei passare, trattenendo il respiro.
Ritorno presso la siepe e raccolgo un po dargilla e una manciata derba lunga. Vado ad appiccicare un blocco dargilla al vetro della finestra dopo averci impastato insieme i fili derba. Tengo saldamente i fili derba che spuntano fuori dal blocco e, con laltra mano, do un colpo alla finestra. Il vetro si spacca e io tolgo il pezzo che  attaccato allargilla.
In un minuto il battente  aperto. In due minuti sono dentro.
Mi trovo in una specie di sgabuzzino.  vuoto, ma un tempo doveva servire da dispensa, Attraverso un uscio aperto, passo in una cucina. Salgo tre o quattro gradini ed entro in un corridoio. Mi fermo in ascolto. In qualche parte della casa, c un tale che canticchia con voce monotona. Ricordo lultima volta che ho sentito quella canzone in un ritrovo della Broadway. Cera un bel tipino che la cantava con sentimento. Mi scuoto prima di lasciarmi trasportare dalla poesia, e mincammino per il corridoio.
Trovo una scala e comincio a salire. In cima c un uscio e un altro corridoio. In fondo c ancora un uscio socchiuso. Il canto viene di l. Spengo la lampadina tascabile e mi avanzo in punta di piedi. Quando arrivo in fondo, sbircio attraverso la fessura delluscio.
Vedo una stanza quadrata senza finestre. Su una parete, in alto, presso il soffitto, c una specie di lucernario. Quel locale, un tempo, doveva essere un deposito di cereali o qualcosa di simile. Nel mezzo c una tavola ingombra di giornali e, sui giornali, c un fucile con la canna accorciata. Mi fa pensare a un angolino della vecchia Chicago trasportato nella campagna inglese.
C anche un telefono a muro.
Luomo che canta  un tipo di bravaccio, col naso schiacciato. Si direbbe che abbia avuto uno scontro con unautoblindo.  intento ad aprire una scatoletta di carne e, a tratti, interrompe il canto per imprecare. Ha un linguaggio ben assortito.
Ha quasi terminato di aprire la scatoletta quando il telefono suona. Lui si avvicina al muro e stacca il ricevitore.
Pronto, dice. S, sono io... Ho visto quel tipo pochi minuti fa... S...  qui fuori. Credo che ci rester ancora per un poco... va bene.
Riappende il ricevitore e ritorna alla sua scatoletta di carne. Ricomincia a cantare: Tutto va ben.... Apro luscio ed entro. Entro con una certa celerit, per arrivare accanto alla tavola prima che lui mi veda.
Buona sera, gli dico.
Si volta di scatto. Sembra molto seccato. Depone la scatoletta di carne sulla tavola.
Che volete?, mi chiede.
Ha una voce che fa pensare a un treno che passa sotto una galleria.
Niente, rispondo. Sono in giro in cerca di informazioni sul conto di un certo Nikolls e di una ragazza che  stata rapita insieme a lui... una ragazza di nome Dodo Malendas. Immagino che voi non li abbiate mai visti n conosciuti.
Lui fa:
Non ne so proprio niente, ma se ne sapessi qualcosa, perch dovrei parlarne col primo fetente che passa?
Sogghigno e giro attorno alla tavola in modo che il fucile sia alle mie spalle:
Con me dovreste parlare per una dozzina di ragioni dico. Per, ce n una che basta da sola: sono stanco di correre la campagna a questora di notte per tener testa a quella carogna che ti paga... una sporca carogna che si chiama Rudy Zimman Se poi desideri unaltra ragione, ti dir che non mi piace la tua faccia. Non riesco a capire come possano venire al mondo dei bastardi con un muso simile.
Lui ghigna:
Hai voglia di scherzare, eh?
Gli guardo le braccia. Ha un paio davambracci che sembrano tronchi dalbero.
Non scherzo affatto, rispondo. Dov Nikolls?
Lui mi scaraventa addosso la scatoletta di carne. La schivo e la scatoletta vola al disopra della mia testa. Poi luomo tenta un assalto.
Non so se ve lho mai detto, brava gente, ma per essere uno che pesa pi di novanta chili, sono di unagilit eccezionale. Scatto di fianco e quando lomaccione mi arriva vicino alzo il ginocchio di scatto. Se lo prende in pieno ventre e caccia un gemito tale che devono averlo sentito fino a Londra.
Fa due passi indietro e riesamina la situazione. Ne approfitto per tentare un vecchio trucco: balzo in avanti poi mi fermo di colpo. Lui ci casca: alza il piede destro e tenta di mollarmi un calcio. Retrocedo e scalcio a mia volta: lo colpisco sotto il polpaccio e lo mando a gambe levate. Poi resto fermo a guardarlo.
Per la sua mole, lamico  sveltissimo. Si volta e balza in piedi in un batter docchio. Ricomincia a esaminare la situazione, stando a debita distanza e fissandomi come se io fossi il serpente del Paradiso Terrestre.
Grande e grosso come sei, mi fai pensare a una femminuccia in pantaloni che ho conosciuto a Brooklyn. Quello, per, sapeva scalciare con tutti e due i piedi.
Lui mi dice una parolaccia.
Brutta carogna!, mi fa. Ora ti metto a posto io.
Tu e chi?, domando.
Con un ruggito leonino, lui ritorna allassalto, ma questa volta  pi prudente. Lo aspetto. Mi misura un pugno in faccia da appiattirmi il naso, ma riesco a pararlo e, ancora una volta, faccio qualcosa che lui non si aspetta. Balzo in avanti e gli pesto un piede con tutta la mia forza.
Il bravaccio emette un suono come il fischio di una locomotiva. Approfitto della pausa delle ostilit per mollargli un pugno nello stomaco. La sua faccia assume un bel colorino verdognolo e io gli mollo un secondo pugno con laltra mano, per amor dellequilibrio.
Retrocede contro il muro. Lo seguo, fingo di dispormi a un corpo a corpo, poi mi sposto e lo colpisco al rene destro.
Cristo!, fa lui e lascia ricadere le braccia. Gli mollo un pugno in faccia, poi alzo il gomito e lo colpisco sotto il mento.
Questuomo  come un pallone gonfiato. Le ginocchia gli si piegano sotto. Lo sostengo sotto il mento con la mano sinistra mentre gli prendo la misura con la destra. Il pugno gli arriva in pieno muso e lui si affloscia a terra. Devessere convinto che  arrivata la fine del mondo.
Accendo una sigaretta e mi avvicino alla tavola. Prendo il fucile e lo scarico, poi ritorno accanto allamico.
Cocco, gli dico, finch puoi ancora parlare, vorrei rivolgerti una domanda: dov Nikolls?
Mi risponde qualcosa che non posso ripetere e allora gli lascio cadere sul muso il calcio del fucile. Quando rialzo larma, lomaccione  pi bello che mai. La sua faccia sembra un mappamondo coi possedimenti dellImpero Britannico segnati in rosso.
Rimetto il fucile sulla tavola, poi mi chino per osservare attentamente il piccolo Lord Fauntleroy, ma non  il caso che io mi preoccupi per lui. Ci vorr un bel pezzo prima che torni a interessarsi delle cose di questa terra.
Esco nel corridoio e accendo la lampadina tascabile. Inizio un sopraluogo, ma questa casa ha un tale groviglio di corridoi che sembra un labirinto.
Dopo un poco, ne imbocco uno particolarmente lungo. Devessere quello che ho visto dallesterno... quello che collega i due edifici. Quando arrivo in fondo, trovo una porticina di legno alla mia destra. Lapro e vedo una scala di legno che scende in un seminterrato. A quanto pare, ho ritrovato Nikolls.
In fondo alla scaletta, su un pavimento di pietra cosparso di paglia, c il braccio destro di Callaghan, seduto con le spalle appoggiate al muro. Una lampada a petrolio glillumina il viso. A quanto pare,  privo di sensi.
Scendo e vado a guardarlo da vicino. Ha un grosso bernoccolo sulla testa e il respiro affannoso.
Resto un po perplesso, poi capisco tutto. Gli hanno iniettato unabbondante dose di morfina o di qualche altro stupefacente e lui lo sta smaltendo. Chiss quanto tempo ci metter. Gli alzo le palpebre e gli tocco il bulbo oculare, ma non ottengo alcuna reazione. Nikolls rester cos per varie ore.
Do un occhiata in giro, ma non vedo niente che minteressi, eccettuata una cosa. Accanto a Nikolls, la paglia  schiacciata come se qualcun altro vi si fosse coricato. Penso che si tratti di Dodo Malendas e mi domando se la masnada ha gi fatto giustizia sommaria.
Risalgo e chiudo luscio. Ritorno nella stanza dove ho lasciato laltro dormiente. Non si  mosso.
Perlustro il corridoio. A met c un ripostiglio che contiene alcune casse e una matassa di corda. Agguanto un pezzo di corda, ritorno nella stanza e lego lomaccione come un salame. Poi lo trascino fino al ripostiglio e lo caccio dentro, con la testa in una cassa. Chiudo lo sportello.
Se ritorner in tempo, se la caver, altrimenti pu darsi che muoia soffocato.
Ancora una volta, rientro nella stanza e stacco il ricevitore del telefono, cosicch, se qualcuno chiamasse, penserebbe che c un guasto.
Finalmente, ritorno alla macchina. Forse avrei dovuto occuparmi di Nikolls o forse no. In ogni modo, ho qualcosa di pi urgente da fare.
A parte tutto, comincio ad avere il sospetto che la coppia Callaghan-Nikolls abbia tentato di farmi fesso.
Quando risalgo in macchina guardo lorologio. Sono le due e mezzo. Andr a far visita a una signora.  un po tardi, ma certe donne  meglio andare a trovarle di notte.
Avvio la Lancia e parto verso Londra. Chiss perch ho subto il contagio di quellomaccione e adesso canticchio, Tutto va ben...
E perch no?
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CAPITOLO 9. A PALAZZO GRANGE.
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Filo verso Londra canticchiando e tentando di sommare due pi due. Forse, questo calcolo aritmetico mi riuscir prima di quanto voi non vi aspettiate.
Voialtri, magari, penserete che io sono matto a fare quel che mi dispongo a fare; ma, se riflettete bene per un paio di minuti, vi accorgerete che sono pi savio di quel che sembro.
Io ragiono cos: quando laffascinante Tamara Phelps mi ha dato il suo indirizzo invitandomi a farle una visita, doveva pur avere una ragione. E non mi venite a dire che lei mi credeva Willy Careras. Infatti, sappiamo benissimo che Tamara mi conosceva per Lemmy Caution. Sicch, per ragioni sue, lei voleva che io avessi quellindirizzo immagazzinato nel cervello, se cos posso esprimermi.
A voi parr una pazzia che, conoscendo la mia identit, e sapendo che, almeno in parte, ero al corrente delle sue manovre e di quelle di Zimman, lei si aspettasse di ricevere una visita da me. Ma anche qui vi sbagliereste. Tamara  una delinquente e i delinquenti fanno le cose pi strane. Per quanto coraggiosi siano o si credano, portano sempre con s un piccolo fardello di panico e passano la vita a domandarsi se non sia venuto il momento di fare i conti con la legge.
Chi ha detto che c una specie di codice donore che regola i rapporti tra furfanti, aveva un piede in manicomio. Un simile codice donore non esiste. Non appena le cose si mettono male il delinquente cerca una scappatoia. E si preoccupa soltanto di salvare la propria pelle.
Pu darsi, direte voi, ma in questo caso  diverso...  assurdo pensare che Tamara Phelps tradisca la sua combriccola perch ha paura: non bisogna dimenticare che lei ama Rudy Zimman, e una donna non tradisce luomo che ama.
Be, ne siete sicuri? Io ho conosciuto delle ragazze che hanno perso la testa per un uomo, tanto da essere disposte a farsi tagliare la gola per lui... sempre che lamico seguisse la rotta che piaceva a loro. Ma non appena quello deviava... faceva qualcosa che esse disapprovavano, gli si voltavano contro arrivando al punto di schierarsi con la polizia.
Mi fermo in Mount Street poco dopo le tre del mattino. Non fa caldo e mi pento di non aver portato il soprabito... ma forse, tra poco, succeder qualcosa che mi riscalder.
Fermo la macchina in una via laterale, e vado in cerca di Palazzo Grange. Non stento a trovarlo. Palazzo Grange  un edificio grandioso che occupa due lati di una piazza.  tutto buio e, quando trovo lingresso principale, constato che  chiuso a chiave. Vado in cerca di un mezzo per entrare e, svoltato langolo, trovo una porticina di servizio. C un battente a vetri con dietro una tendina per loscuramento; non  chiuso a chiave.
Entro. Mi trovo davanti un corridoio con un paio dascensori. Il corridoio  lungo e le luci azzurrate gli conferiscono un non so che di misterioso.
Mi avanzo in punta di piedi verso gli ascensori e mi guardo attorno nella speranza di trovare uno di quegli indicatori coi nomi degli inquilini, per verificare se Tamara abita qui davvero. Naturalmente, c il rischio che passi sotto un nome falso.
Sono arrivato presso il cancello dun ascensore quando sento la cabina che scende. Alla mia sinistra c un corridoio secondario che si diparte da quello principale. Istintivamente mi nascondo oltre langolo del muro. Non vorrei che fosse Rudy Zimman che sta scendendo.
Sento il cancello dellascensore che si apre, poi qualcuno esce e passa davanti allimbocco del corridoio in cui mi trovo. Non  Rudy Zimman. Nossignori! Non ci crederete, ma  Dodo Malendas! Faccio un profondo sospiro. Questo si chiama un colpo di scena. La piccola Dodo, che dovrebbe essere stata incaricata dalla signora Owen di scoprire dov Julia Wayles, e nella quale, a norma di logica, la coppia Zimman-Phelps dovrebbe vedere la sua peggior nemica non  stata trucidata, come io pensavo, ma anzi va a far visita a Tamara Phelps, alle tre del mattino.
Non  bella la vita? Che cosa diavolo  successo da quando questa ragazza  stata portata via dal mio appartamento insieme a Windemere Nikolls? Che cosa fa, lei, da queste parti? Questo  uno di quei casi in cui ogni volta che tentate di sommare due pi due vi esce un totale di sette.
Aspetto qualche minuto per dare a Dodo il tempo di allontanarsi, poi accendo una sigaretta e m incammino per il corridoio principale, verso luscita. Ritorno in Mount Street e mi guardo attorno in cerca di una cabina telefonica. Dopo qualche minuto, la trovo. Entro e cerco il numero di Palazzo Grange. Chiamo. Mi risponde un tizio, sbadigliando.
Scusate, ho bisogno urgente di parlare con la signorina Tamara Phelps gli dico. Potete darmi la comunicazione?
Mi prega di aspettare un minuto perch deve guardare il registro. Poi mi fa:
Ah, s, la signorina Phelps  al secondo piano. Aspettate un momento.
Segue una pausa. Rimango col cornetto allorecchio e mi domando quale sar laccoglienza di Tamara, quando le dir chi sono. Forse mi sbatter il ricevitore in faccia, come si suol dire, e taglier la corda in tutta fretta.
Finalmente, sento la sua voce melodiosa allaltro capo del filo.
Pronto, chi parla?
Faccio uno sforzo per non sghignazzare.
Ciao, Tamara, le dico. Come va? Sono Lemmy Caution. Non ti stupisci che io mi faccia vivo?
Sento un lieve gorgoglio come se le fosse andata la saliva per traverso, poi lei esclama:
Questa poi  straordinaria! Sai, Lemmy, mi avevano sempre detto che era difficile sbarazzarsi di te, per, confesso che al nostro ultimo incontro credevo proprio che Rudy ti facesse fuori.
Gi, gi, rispondo. E col tuo aiuto, anche, tesoruccio. Sei un amore!
Senti un po, galantuomo, mi fa lei, nessuno ti ha mai detto che  male trarre delle conclusioni troppo affrettate? A proposito, dove sei?
Sono appena arrivato a Londra. Mi trovo in una cabina di Regent Street, dalla parte di Piccadilly.
Benissimo. Vieni qui subito. Ho bisogno di parlarti. Quando sentirai quel che ho da dirti, sarai contento dessere venuto.
Davvero? E come faccio a sapere che dietro la porta di casa tua non mi aspetta qualcuna di quelle carogne con una bella pistola mitragliatrice?
Avanti, Lemmy, ragiona! Quando sei uscito dalla Cascata, laltra sera, dopo aver tentato di farti passare per Willy Careras, sapevo gi chi eri. Te lho detto, s o no? Eppure ti ho lasciato andare. Tu, magari, ti stupiresti se ti dicessi che sono dalla tua parte.
No, non mi stupirei... resterei di sasso. Il giorno in cui tu sarai dalla mia parte, piccola, io firmer un patto col diavolo... In ogni modo, vengo da te.
Bravo. Sto al secondo piano... appartamento N. 43. Ciao, caro.
Riappendo il ricevitore. Esco dalla cabina e mi avvio a passo di lumaca per far passare il tempo che dovrei impiegare a coprire il tragitto da Piccadilly Circus. Capirete, non voglio far capire alla cara piccina che sono quasi al portone di casa sua. Potrebbe immaginare che ho visto Dodo Malendas.
Fumo un paio di sigarette, poi entro a Palazzo Grange.
Sar un fesso, ma sono sempre disposto a rischiare, per una volta... e magari per due.
Quando suono il campanello dellappartamento e Tamara viene ad aprirmi, rimango scosso.
Il vecchio Confucio, di cui vi ho gi parlato, diceva: Una bella donna malvagia  pur sempre una bella donna. Gli sciocchi vedono la sua bellezza e non la sua malvagit. Be, quel cinese sputasentenze aveva ragione. Alla vista di questa ragazza, incorniciata nella porta con una tenue luce rosata alle spalle, il cuore mi d un balzo. Sar malvagia, ma a me sembra buona assai. E se Confucio fosse al mio fianco, la penserebbe anche lui cos.
Tamara porta un pigiamino di seta nocciola con la casacca chiusa alla russa. Sopra il pigiammo ha una giacca tre-quarti in pizzo di una tonalit un po pi scura. Non so che pizzo sia, ma  una meraviglia. Ha i capelli pettinati allindietro e legati con un nastro. Le sue labbra incantevoli sono un po aperte e mostrano una doppia fila di denti dun candore incredibile.
Come se fossi davvero un vecchio e caro amico, mi fa:
Ciao, Lemmy... vieni avanti! Guardati attorno, se vuoi... ma siamo proprio soli.
Tanto meglio, Tamara, ma anche se non fossimo soli, non mi preoccuperei. Ho una pistola sotto il braccio e non hai una idea della rapidit con la quale riesco a tirarla fuori, quando sento puzza di marcio.
Lei protesta.
Oh, Lemmy, come sei sempre truculento.
Si volta e mi fa strada attraverso lanticamera in una stanza di fronte. Chiudo la porta dellappartamento, alle mie spalle, appendo il cappello e la seguo.
Lei si avvicina al mobile bar e comincia a preparare dei beveraggi. Allimprovviso, si volta a guardarmi e appoggia le mani allindietro sullorlo del mobile. Mi rivolge un sorriso dolcissimo e dice:
Non mi par vero di averti qui, Lemmy. Una volta tanto, mi sento felice.
Anchio, rispondo. Non ho mai conosciuto la felicit fino a che non ti ho incontrata, Tamara... ma allora, era troppo tardi. Comunque, mettiamo da parte i convenevoli. Devo parlarti seriamente. Lo sai di esserti impantanata? Che cosa conti di fare? Tenterai di svignartela?
La ragazza torna a occuparsi dei beveraggi. Mi lancia una lunga occhiata al disopra della propria spalla.
Dici che mi sono impantanata? Che cosa ho fatto, Lemmy?
Sogghigno.
Che cosa hai fatto! Ti par niente che tu e Rudy abbiate tentato di liquidarmi, in casa di Schribner?
Lei sembra stupita. Direi che  persino offesa.
Io ho tentato di liquidarti! Questa  bella! Chi  stato a mettere il piede sulla lampadina elettrica quando tu hai rovesciato la colonnetta, in modo che Rudy non potesse pi prenderti di mira? Praticamente ti ho salvato la vita.
Perdiana, non mi resta che ringraziarti!
Tamara fa una delle sue melodiose risatine. Cara la mia gente, quando questa donna ride mi sento un brivido per la spina dorsale. Mi si avvicina con un bicchierone in mano.
Non  nemmeno avvelenato, mi fa.  soltanto whisky scozzese di prima qualit. Bevi in santa pace e ascolta.
Mi siedo. Il whisky  ottimo.
Sono tutto orecchie, dichiaro. Bada, per, Tamara, niente frottole. Ne ho gi piene le scatole della vostra masnada.
Mi guarda con la faccia seria.
Tu non la pensi cos, Lemmy. Credi di pensarlo.
Mi fissa con gli occhi tondi tondi. A vederla, giurereste che non  capace di dire una bugia nemmeno se la pagano.
E allora, come la penso?, le domando.
Tu ne hai piene le scatole di Rudy Zimman, Lemmy, non di me.
Non mi far ridere!, scatto. Non  forse vero che tu e Rudy lavorate di comune accordo? Non sei forse stata la sua collaboratrice per anni? Non sei innamorata di lui? Tutti sanno che Rudy ti trascina a rimorchio da quattro o cinque anni, Tamara.
Lei guarda il soffitto. Dopo un momento, riprende:
Senti, Lemmy, tu hai una vasta esperienza della vita. Non lo sai che, molte volte, una donna deve fare quel che non desidera?
Bevo una sorsata di whisky.
Finirai col farmi piangere, Tamara. Tra un momento, mi racconterai di aver lasciato la fattoria del Minnesota dove hai trascorso linfanzia, per andare in citt a tentar la fortuna, e di essere caduta nelle grinfie di Rudy Zimman che ha approfittato della tua inesperienza.  una storia che ho sentita tante volte, da saperla a memoria.
Sul serio? Ebbene, questa volta  proprio vera.
Si protende in avanti e appoggia le mani sui braccioli della mia poltrona. Ha le lacrime agli occhi. A guardarla in quellatteggiamento, ha qualcosa di dolce e daristocratico. Cos penso per un attimo, poi mi rammento che se Tamara ha del sangue aristocratico nelle vene, deve averlo acquisito per trasfusione.
Certi uomini sono cos cinici che non credono a niente, riprende lei. Tu hai parlato a caso di una fattoria. Eppure, proprio in una fattoria sono nata e cresciuta. Oh, se ci fossi sempre rimasta! Ma mi sembrava di non poter vivere altro che in una grande citt. Abitavo presso la linea ferroviaria e ogni giorno vedevo i treni passare. Come invidiavo quella gente che andava dove io non potevo!
Be, adesso non ti puoi lamentare. Sei arrivata dove volevi.
Gi, gi. Sono andata a caccia di guai e li ho trovati. Sospira. In un primo tempo, mi sono impiegata in un magazzino di Chicago. Guadagnavo benino ed ero felice. Poi il destino ha voluto che incontrassi Rudy. Le passa negli occhi un lampo temporalesco, come se si augurasse di avere Rudy tra le mani per strangolarlo. Ero poco pi che bambina, prosegue. Una povera stupidella. E Rudy ha la lingua sciolta, quando ci si mette. Tu non ci crederai, ma io ero convinta che Rudy volesse sposarmi. A quel tempo, non ero una di quelle ragazze che si fanno lamico. Ci ho messo un anno a scoprire chi era lui; allora, Rudy mi ha detto quel che mi avrebbe fatto se me la fossi svignata. Ormai la sapevo troppo lunga sul conto suo, questo  il guaio.
Va bene e sta bene, dico io. Ma come mai questo improvviso voltafaccia contro Rudy? Per essere quello che , si  comportato abbastanza bene, nei tuoi riguardi, no?
Non tilludere. Rudy ha una fama usurpata, sotto molti aspetti. Non  generoso e non  nemmeno quelleroe che molti credono.
Tamara mi toglie di mano il bicchiere vuoto e torna a riempirlo. Osservo che nel suo bicchiere versa soltanto del selz.
Non bevi?, le domando.
No, sono a regime. Sorride. Devo sorvegliare la mia linea.
A chi lo dici? Non sono a regime, ma devo sorvegliarla anchio, la tua linea. Ti hanno mai detto che hai un certo non so che, Tamara?
Mi porta il secondo beveraggio.
E che cosa mi ha fruttato lavere un certo non so che?, domanda. Dimmelo tu. Ho dovuto lasciarmi sballottare di qua e di l dal bel Rudy, e sono stata coinvolta in tutte le sue losche manovre. Capita spesso, sai, che Rudy abbia delle idee che non mi piacciono.
Non faccio commenti. Forse la ragazza sta per venire al sodo.
Ora ti dico perch volevo parlarti, Lemmy, riprende infatti. Tu non mi crederai, ma io non so a che gioco sta giocando Rudy... e, anche se lo sapessi, non mi garberebbe. Questo  il mio stato danimo.
Faccio un cenno dassenso.
Insomma, ti sembra che sia venuto il momento di sgattaiolare, eh, Tamara?
Si stringe nelle spalle.
Ma come faccio a sgattaiolare? Come posso fare? Dove andr? Sono qui, in questo Paese della malora, e non posso uscirne, stando le cose come stanno.
Decido di tentare una manovra strategica. Dico:
Potresti uscirne abbastanza facilmente, se volessi. Io sarei in grado di farti rimpatriare.
Mi guarda molto seria.
Proprio per questo ho voluto parlarti, Lemmy. Sei un funzionario della polizia federale e puoi agevolarmi... puoi procurarmi un passaporto. Vorrei ritornare negli Stati Uniti e rifugiarmi in un posticino dove Rudy non possa raggiungermi facilmente.
Perch ti preoccupi di Rudy? Tra poco non sar in grado di raggiunger nessuno.
Lo credo anchio, ma ha sempre dei fedeli compari.
Senti, gioia, le dico, vuoi farmi un piacere? Incstrati in quella poltrona laggi e rispondi a qualche domanda che ti rivolger.
Lei va a sedersi e accavalla le gambe con grazia.
Com la storia di Julia Wayles?, le chiedo.
Magari potessi dirtelo!, esclama, Ne so meno degli altri. Zimman non  un fesso. Se uno non sa una cosa, dice lui, nessuno pu fargliela sputare. Ha una squadra di collaboratori, qui, ma se tu li interrogassi tutti, a uno a uno, non ti saprebbero dire un bel niente.
Pu darsi, ma tu devi sapere qualcosa.
 giusto. Ecco quello che so: comunque sia, la faccenda di Julia Wayles  stata organizzata, in origine, da un certo Jakie Larue che  detenuto nel penitenziario di Leavenworth.
Drizzo le orecchie. Qui siamo su un terreno solido, a quanto pare.
Rudy avrebbe dovuto escogitare il modo di far evadere Larue, prosegue Tamara. Ma non  stato possibile. Sono stati fatti due o tre tentativi, ma inutilmente. Allora, sembra, si  deciso che Rudy portasse a termine limpresa. Ebbene, se si tratta di un ratto (e credo che sia cos), non  stato eseguito nel modo consueto. Dei particolari, non so nulla. Sta di fatto che quelli sono riusciti a far arrivare la Wayles in Inghilterra. Schribner doveva fungere da comitato per le accoglienze.
Un momento, linterrompo. Che tipo  questo Schribner?
Un gangster qualsiasi. Io non lo posso soffrire.
Tace. La incoraggio:
Continua.
Ebbene, quando si  saputo che la Wayles era in Inghilterra, siamo partiti anche noi. La squadra  stata distribuita su vari piroscafi e tutto era organizzato alla perfezione. I fessi che hanno seguito Rudy, sono partiti con passaporti valevoli per sgattaiolare fuori dalla dogana di New York e per entrare in Inghilterra. Arriccia il naso e sorride. Ma non so se saranno valevoli per il ritorno in Patria. Dato che adesso ci sei tu in circolazione, ne dubito molto.
Dimmi unaltra cosa, Tamara, perch  stata rapita la Wayles?
Vattelapesca, risponde lei. Io non lho mai vista e non ho unidea di quel che possa rappresentare. Non  certamente unereditiera e, a tuttoggi, non ho ancora sentito parlare di riscatto.
Dunque, si direbbe che tutta la manovra fosse stata organizzata non per lucro.
Per quel che ne so io,  proprio cos.
E dov Julia Wayles?
Tamara tentenna il capo.
Non lo so. Credo che nessuno lo sappia allinfuori di Rudy. Ma riuscir a scoprirlo... Mi guarda in tralice e mi fa un sorriso. Da un momento allaltro, c qualcuno che appurer dove si trova la piccola Julia e allora lo sapr anchio. Ecco il punto sul quale noi due possiamo metterci daccordo.
In che senso?
Non  ovvio? Io scoprir dov Julia Wayles e, a costo di correre un brutto rischio, te lo comunicher. Anzi, far in modo che tu possa rintracciarla subito. Sospira. Mi piacerebbe che proprio quella fosse lunica donna dalla quale Rudy non riesce a cavare nulla.
E poi?, domando io.
Be, finirai per impacchettare Rudy,  vero? Quando ti dir dov la Wayles non ti sar difficile rintracciarlo. Si render conto dessere con le spalle al muro e parler, sta tranquillo. Rudy  un asso unicamente quando  circondato dai suoi compari.
Non faccio commenti, ma le informazioni che ho avute in passato sul conto di Rudy Zimman non corrispondono a quel che dice Tamara.
Dunque, continua lei, quando hai nelle mani la Wayles e Zimman, tu mi fai rimpatriare. Ricomincer la mia esistenza da capo. E con questo cerco di ripulire la mia coscienza.
Mi guarda e sembra una bambina.
Siamo daccordo, le dico. Per, vorrei rivolgerti ancora qualche domanda. Sai niente di una certa Dodo Malendas?
Lei fa un cenno dassenso.
S, ne ho sentito parlare.  quella che si  fatta passare per me abbordando Schribner, nella speranza di scoprire dovera Julia. Pare che abbia fatto un bel fiasco.
E non sai dove si trova la Malendas?
Come faccio a saperlo? Non lho mai vista.
Mi alzo.
Non sai proprio altro?
Ti ho detto tutto, Lemmy. Adesso ne sai quanto me Posso contare sul tuo appoggio?
Senzaltro, Tamara. Fa in modo che io sappia dov Julia Wayles e che possa mettere le grinfie su Rudy Zimman e sugli altri, e vedrai. Ti procurer un passaporto per ritornare negli Stati Uniti e cercher di mettere una pietra sul passato. La guardo assumendo unaria intenerita. Sei contenta?
Anche lei si alza e mi si avvicina. Dice:
Sono contentissima. Sai, Lemmy, la prima volta che ti ho visto... molto tempo fa (qualcuno ti ha mostrato a me per la strada, a New York) mi sei piaciuto subito. Non ho cambiato idea.
Mi passa le braccia attorno al collo e mi d un bacio. Credete a me, questa gentildonna potrebbe tenere un corso per corrispondenza sullarte di baciare. Quando stacca la sua bocca dalla mia  un po come togliere il cerotto dal petto del nonno. Avete capito, che razza di bacio?
Tamara si ritrae e mi dice:
A proposito, dimmi dove ti posso trovare.
Le do il mio indirizzo e il numero del telefono. Lavverto che se non mi trova in casa pu lasciare unambasciata al custode.
Mi accompagna alla porta e mi porge il cappello.
Senti, Lemmy, mi dice ancora, forse non mi sar possibile venire a casa tua, se avr qualcosa da comunicarti. Sarebbe meglio che ci incontrassimo altrove... in un posto dove possiamo parlare tranquillamente.
E cio?
Alla casetta di Schribner. L non c nessuno. Io ho le chiavi. Posso dartele. Sarebbe il posto ideale.
Per me va bene, rispondo. Ma Schribner, che fine ha fatto?
Non ti preoccupare di Max. Gli hanno fatto cambiar aria. Non ne ha imbroccata una, quel fesso.
Gli hanno fatto cambiar aria?, domando. Che cosa  successo? Lhanno liquidato?
Lei mi sorride con fare misterioso. Si direbbe che Schribner fosse caduto in disgrazia con Rudy.
Non lo so di preciso, ma ti garantisco che non  il caso di preoccuparsi.
Tamara apre un cassetto, tira fuori due chiavi e me le porge.
Eccoti servito, Lemmy. E mi rivolge un sorriso assassino. Lidea di avere un appuntamento segreto con te, mi garba. Sospira. Tu eserciti uno strano fascino su di me, Lemmy. La tua vicinanza mi fa un certo effetto...
Non dico niente. Penso alleffetto che le farebbe la mia vicinanza se potessi agire come vorrei. Nel mio programma entrerebbe anche lolio bollente.
Addio, bello, dice. E ricordati che adesso lavoro per te. Sono dalla tua parte.
Meno male, rispondo. Addio, Tamara.
Chiudo la porta alle mie spalle. Se vi dico che aspetto a ridere fino a quando sono nella via, mi dovete credere.
Pochi minuti dopo, sono di nuovo in viaggio verso Leatherhead. Filo a tutta velocit perch ho ancora un sacco di cose da fare, questa notte. Ma sono cos stanco che mi sentirei di dormire per qualche anno senza nemmeno rivoltarmi nel letto.
E ho anche molte cose da pensare. Dopo la conversazione con Tamara, mi sembra dessere seduto su un barile di dinamite. Forse, qualcuno di voi pensa che questa donna possa essere sincera. Be... quel tale pu andare dritto filato a farsi prendere le misure per una camicia di forza. In quel che Tamara mi ha detto c una dose di verit sufficiente per farmi fiutare un grosso pericolo. Tamara non  scema.
La cosa pi saliente, ai miei occhi,  linformazione riguardante Schribner, Se Schribner era abbastanza importante per partecipare alle manovre della banda fin da principio, perch, adesso, lhanno buttato a mare? Forse ho gi la risposta a questo interrogativo, o forse lavr domani... sempre che io sia ancora in circolazione.
Altra faccenda interessante  quella di Dodo Malendas. Dodo Malendas dovrebbe cercare Julia Wayles per conto della signora Owen, e invece manovra per suo conto e ha dei convegni segreti con Tamara. Si direbbe che faccia un po di doppio gioco. Be, anche questo lo metteremo in chiaro.
Infine, c lamico Nikolls. Anche lui deve aver fatto le sue manovre sottacqua, ma ritengo daver gi capito in che cosa consistono quelle manovre.
Ho un sacco di idee per la testa. Ce ne saranno varie sbagliate, ma devo controllarle tutte. Anche se fossi fuori strada, ci sar da ridere.
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CAPITOLO 10. SUPPLIZIO CINESE.
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Sono appena passate le cinque quando ritorno alla fattoria di Leatherhead. Metto la macchina dove lho lasciata prima, varco il ponticello e giro dietro la casa. C una nebbiolina diffusa sulla campagna e laria  molto umida. Mi servirebbe un barile di whisky.
Giro attorno alla casa, tendendo lorecchio, ma non sento niente. Rientro per la strada di prima.
In breve, mi ritrovo nel corridoio dove ho lasciato lomaccione. Apro lo sportello del ripostiglio e accendo la lampadina tascabile. Lamico  rinvenuto e storce la testa per guardarmi, con la coda dellocchio. Ha tutta laria di non avermi in simpatia.
Come va?, gli domando. Forse verr a slegarti tra pochi minuti, ma allora dovrai parlare.
E chi mi far parlare?, ribatte lui.
Io, e non credere che sia il tipo da far complimenti.
Richiudo lo sportello e ridiscendo dove ho lasciato Nikolls.  ancora l, ma respira bene. Deve aver smaltito il tossico e adesso dorme quasi normalmente.
Mi viene una gran voglia di ridere, non per lo spettacolo che presenta Nikolls, ma perch accanto a lui, con un po di corda attorno ai polsi e alle caviglie come se fosse legata, c Dodo Malendas.
Giace supina e guarda il soffitto. Ha unaria molto ingenua. Capisco tutto. Quando hanno prelevato Nikolls e lei, nel mio appartamento di Jermyn Street, li hanno portati tutti e due qui. Hanno narcotizzato Nikolls perch non si rendesse conto di quel che succedeva poi sono venuti a trattative con la ragazza. Lei deve aver parlato abbondantemente, deve aver raccontato tutta la storia della signora Lorella Owen. Con molta probabilit, lha interrogata Zimman di persona, poi, convinto daverla in pugno, ha ritenuto opportuno spedirla a ripetere il racconto a Tamara. Devono averle messo addosso una paura sacrosanta e credo che qualcuno della combriccola labbia accompagnata in citt. Gli amici, per, non sanno che io lho vista uscire dal palazzo.
Poi, io telefono a Tamara e vado da lei a fare quattro chiacchiere. Tamara mi serve una storiella che  il frutto di quello che ha saputo da Dodo. Nel frattempo, Dodo viene ricondotta alla fattoria. La fanno sdraiare sulla paglia, accanto a Nikolls in modo che, quando lui si sveglia, crede che non si sia mai mossa.
I furfanti che hanno riportato la ragazza alla fattoria devono aver notato lassenza dellomaccione che ho chiuso nel ripostiglio. Si saranno domandati dove  andato a finire ma non avranno certo pensato di cercarlo nel ripostiglio. Con tutta probabilit, hanno creduto che sia andato a far due passi.
Scendo la scaletta. Dico dolcemente:
Ciao, Dodo, come va la vita?
Lei alza il capo e mi vede.
Oh, guarda, Caution! Che sorpresa!
Questo  niente, rispondo. Se sapessi quante sorprese ti aspettano, cocca! E non far finta di non poterti muovere. Scommetto che puoi sgusciare da quelle corde quando ti pare e piace. So tutto, bimba bella. So che sei appena ritornata da una visita a Tamara Phelps. Ti ho vista uscire dal suo appartamento.
Be, la vita  piena di sorprese, no?, mi fa lei.
Dopo qualche contorcimento si libera delle corde che ha intorno ai polsi. Mi metto accanto a lei e la guardo. Nikolls continua a dormire sodo.
Credo di cominciare a vederci chiaro, le dico. Quando quei galantuomini ti hanno portata via assieme a Nikolls dal mio appartamento, sono riusciti a concludere un patto con te,  vero?
Dodo si drizza a sedere. Pare sbigottita.
Qualcosa di simile, confessa.
Se vuoi un consiglio, parla, proseguo. Se tu continuassi a fare la reticente, potresti trovarti in una galera inglese senza sapere com stato. Avanti, sputa e non alzar la voce. Non voglio che quella testa di rapa si svegli. Preferisco lasciargli credere quello che gli altri vogliono che creda... e cio, che tu non ti sei mai mossa di qui.
Dodo piagnucola:
Che cosa pu fare una povera ragazza, in nome del cielo? Cerco di comportarmi lealmente verso le persone che mi hanno dato un incarico, ma non faccio altro che trovarmi negli imbrogli.
Frottole!, dico. Se tu tentassi davvero di comportarti lealmente, rimarresti paralizzata per lemozione. Ma sentiamo che cos successo.
 molto semplice: due tizi sono entrati nel vostro appartamento e, con la rivoltella in pugno, hanno immobilizzato me e Nikolls. Ci hanno portati qui. Allarrivo, Nikolls ha tentato di reagire e gli hanno dato un bel colpo in testa, poi gli hanno iniettato della morfina o qualcosa di simile. Mi hanno detto che mi conveniva parlare e mi hanno spiegato quel che mi avrebbero fatto in caso contrario...
Insomma, che cosa gli hai detto?
Che lavoravo per la signora Owen... che lei  introdotta a Scotland Yard...
Sicch, la signora Owen,  introdotta a Scotland Yard?, borbotto, mostrandomi un po stupito. Molto interessante. Mi accoccolo sedendomi sui calcagni. Senti, bellezza, ora ti faccio una domanda. Se non dici la verit, quel che ti hanno minacciato i ragazzi di Zimman  niente in confronto a quel che ti far io. Chi  la signora Lorella Owen? Perch si traveste con parrucche grige e finte protuberanze in faccia?
Dodo riflette un attimo con gli occhi fissi davanti a s, poi risponde:
Be, presto o tardi dovreste saperlo.  Karen Wayles. La sorella di Julia Wayles.
Faccio un cenno dassenso.
Ah,  cos? Immagino che sia venuta in Inghilterra per tentar di rintracciare Julia.
Dodo approva col capo.
E tu sei stata assunta per venire qui ad aiutarla?, le domando ancora. Siccome avevi bazzicato un po nellambiente dei gangsters, Karen ha pensato che ti fosse pi facile intrufolarti in mezzo a quella masnada.  cos?
Esattamente.
E che cosa  successo quando sei andata a trovare Tamara?
Le ho ripetuto quel che avevo detto agli altri... che la signora Owen  Karen... e le ho spiegato quel che sta tentando di fare.
E Tamara?
Non se ne preoccupa, risponde Dodo. Sa benissimo che n Herrick, n Karen e nemmeno voi, del resto, siete riusciti a rintracciare Julia. Tamara si sente in una botte di ferro. Ha in pugno tutti gli assi... nonch Julia.
Capisco, borbotto. Sembra che questa Julia sia molto importante.
Rimango per qualche secondo in silenzio. Penso che Tamara devessere stata contenta quando le ho telefonato subito dopo il colloquio con Dodo Malendas.
Torno ad apostrofare Dodo.
Adesso alzati. Andiamo su a prendere un po dacqua.  ora di far ritornare in s lamico Nikolls.
Saliamo le scale e percorriamo il corridoio. In un angolo dello stanzone dove ho trovato il gangster canoro c un rubinetto. La ragazza trova un bicchiere e lo riempie.
Scendiamo di nuovo e io tiro fuori di tasca la fiaschetta del whisky.
Dodo fa bere a Nikolls un po dacqua. Lui si sveglia e si guarda attorno con aria stupita.
Come va?, gli domando. Pare che ve labbiano fatta!
Si porta una mano alla testa. Credo di avervi detto che ha un bernoccolo grosso come un uovo.
A chi lo dite!, borbotta Nikolls. Ma non  la mia prima disavventura. Per, non capisco perch mi abbiano imbottito di sonnifero.
Avranno avuto bisogno di farvi stare tranquillo, gli spiego. Come vi sentite?
Gli porgo la fiaschetta dei whisky. Beve con tale avidit che quasi me la vuota.
Mi sento bene, dice. Ma mi piacerebbe mettere le grinfie su quelle carogne.
Forse ci riuscirete, Nikolls, dico io. Ma prima dobbiamo fare qualcosa.
E cio?
Indico Dodo Malendas.
La prima cosa da farsi  legare come un salame questa cara figliola, spiego, credo che sia pericolosa.
Sentite un po... comincia Dodo.
La interrompo con un gesto.
Tu hai un gran difetto, piccola: non sai se schierarti con gli uni o con gli altri... e la cosa peggiore nella vita  lindecisione. Voglio aiutarti a decidere per te: sei dalla nostra parte e se non righi dritto saranno guai. Adesso cerca di star quieta. Coraggio, Nikolls.
Lamico si alza e si stiracchia. Gli offro una sigaretta, dopo di che si mette allopera per legare Dodo. Quando ha finito, la ragazza pare un baco da seta.
Ecco fatto, dice. E ora?
Prendo la lanterna a petrolio.
Ora, voi ed io dobbiamo partecipare a una piccola riunione. Lasciamo qui la bimba. Speriamo che non abbia paura del buio. Ciao, Dodo.
Sono quasi le sei del mattino quando entriamo in merito a quel che ci conviene fare con lamico che ho collocato nel ripostiglio. Nikolls ha trovato del t e qualche commestibile. Siamo nello stanzone, col fuoco acceso e ci rifocilliamo.
Be, che programma avete per il prossimo avvenire?
Non glielo dico. Non ho nessuna intenzione di mettere questo galantuomo al corrente dei miei piani per motivi che vedrete molto presto Tuttavia gli parlo del prigioniero.
Mi ha tutta laria di essere un tipo ostinato, spiego, dice che non vuol parlare, ma io ho bisogno che parli. Sar un problema strappargli una parola.
Siete mai stato in Cina?, mi domanda Nikolls.
No, ma che centra?
La civilt occidentale ha molte cose da imparare da quella orientale, credete a me, prosegue lui come se non avesse udito la mia domanda. Portiamo qui quel galantuomo e ve ne dar una dimostrazione.
Vi do carta bianca, rispondo, accendendo una sigaretta.
Andiamo nel corridoio. Nikolls agguanta lomaccione e lo trascina nella stanza, poi si avvicina al lavandino.
Mentre guardo il prigioniero sento Nikolls che armeggia alle mie spalle.
Ho bisogno che tu mi fornisca alcune informazioni, dico al gangster. Non molte, perch, forse, non la sai troppo lunga, ma ci sono due o tre cosette che puoi dirmi. Prima di tutto, quando credi che ritorneranno qui i tuoi amici della combriccola di Rudy? Questa baracca  affidata alla tua custodia, no? Quando hanno portato qui luomo e la ragazza, ti hanno detto per quanto tempo sarebbero stati affidati alle tue cure? Queste cose le saprai, immagino.
Le so, ma non vi dico un corno, risponde lui.
Benissimo, brontolo, mettendomi a sedere. Allopera, Nikolls.
Nikolls mette una seggiola davanti al lavandino, poi prende una lattina da piselli in conserva, vuota, e vi pratica un buco in fondo. Con un pezzo di corda, appende la lattina al supporto di una mensola, proprio al disopra della sedia. Poi si siede sulla sedia e la sposta, finch si trova con la testa sotto il foro della lattina. Allora solleva il prigioniero, lo sistema sulla sedia e gli lega la testa e le spalle allo schienale, in modo che non possa muoversi. Infine, con una brocca, riempie la lattina dacqua, e le d un colpetto perch spilli. Prende una sedia e viene a collocarsi accanto a me.
Dal foro della lattina lacqua comincia a sgocciolare sulla testa del bandito, ma la lattina oscilla cosicch la goccia non cade sempre nello stesso posto. Alle volte non gli cade nemmeno addosso. Il prigioniero sbadiglia. Pare annoiato. Dice:
Con questo scherzetto, credete di persuadermi a parlare? Ma per chi mi avete preso?
Abbi pazienza, gradasso, ribatte Nikolls, poi si rivolge a me:, Ci vorr unoretta.
Tanto meglio. Se attacca svegliatemi. In caso contrario proveremo con un altro sistema.
Mi appoggio allindietro e mi addormento. Credo di avervi detto che ero stanco morto.
Nikolls mi sveglia con una gomitata nelle costole. Apro gli occhi e vedo che sogghigna.
Ci siamo, dice. Lamico ha deciso di parlare. Guarda lorologio. Nikolls pare gongolante. Ci  voluto unora e dieci minuti. Che resistenza!
Guardo il prigioniero legato sulla sedia accanto al lavandino. Piange come un bimbo.
Quel supplizio cinese funziona a meraviglia. Mi avvicino a lui. Mi implora di sospendere il tormento. Nikolls stacca la lattina.
Allora, parli?, chiedo al furfante. Bada, niente frottole, altrimenti ti mettiamo sopra la testa una bagnarola dacqua e te la facciamo sgocciolare gi tutta.
Va bene, brontola lui. Non aspetto nessuno di ritorno. Ho lordine di restare qui per due o tre giorni a sorvegliare quei due. Mi hanno lasciato i viveri. Mhanno proibito di mettere il naso fuori dalla fattoria. Fra due o tre giorni, avrebbero dovuto prelevarmi insieme ai prigionieri per andare altrove. Non so altro e giuro che  la verit.
Gli credo. Ha troppa paura.
Da quanto tempo sei in Inghilterra?, domando.
Quasi due mesi.
Sei arrivato con Rudy Zimman? Come hai viaggiato? Quanti ce ne sono di galantuomini sul tuo tipo?
Io sono venuto con altri quattro, brontola lui. Rudy ci ha procurato un passaporto in regola: figuriamo dipendenti di una ditta che deve impiantare una fabbrica di munizioni in Inghilterra. Non so altro.
A che scopo ti hanno portato da queste parti?
Non lo so. Ero a Chicago e facevo magri affari. Mhanno chiesto se minteressava un incarico poco faticoso... mi hanno offerto duecento dollari alla settimana e mi hanno giurato che non cera pericolo.
Va bene, borbotto. Sono convinto che dice la verit. Quellammasso di muscoli e di adipe fa parte della frittura minuta di cui si serve Rudy. Ora, sta a sentire, bestione. Noi ti lasciamo qui, sistemato in modo che tu non possa svignartela. Alla meglio, per, potrai alimentarti. Conslati, avrai una compagna di sventura.
Nikolls ed io trasportiamo il prigioniero gi dove abbiamo lasciato Dodo. Li collochiamo tutti e due in modo che non possano muoversi se non per bere un po di latte e addentare qualche commestibile che lasciamo in mezzo ai due. Ce n abbastanza per sopravvivere due giorni al minimo.
Addio, ragazzi, dico prima di uscire. Fate i bravi e non ve ne pentirete. Pu darsi che ci rivediamo.
Cinque minuti dopo, Nikolls ed io filiamo in macchina verso Londra.
Quando saremo in citt, Windemere, potete ritornare in ufficio, dico al mio compagno. Ho deciso di privarmi della vostra collaborazione. Se Callaghan vuol sapere il perch, verr a spiegarglielo in giornata.
Ma che storia  questa?, esclama Nikolls. Mi pareva che marciassimo cos bene!
Non dico di no, linterrompo, ma ci sono due o tre particolari che desidero chiarire. Forse ci riuscir, a qualche ora, nel pomeriggio. Allora ci vedremo. Capite?
Dice di s e non fa altri commenti.
Credo che abbia capito davvero.
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CAPITOLO 11. NUOVI ORDINI PER CALLAGHAN.
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Mi sveglio a mezzogiorno e accendo subito una sigaretta. Rimango a letto con tutti i muscoli rilassati, fissando il soffitto e domandandomi quali novit mi porter la giornata.
Mi sento pi ottimista. Allungo una mano e stacco il ricevitore del telefono. Mi risponde il custode. Gli ordino la colazione e lo prego di chiamarmi lispettore-capo Herrick di Scotland Yard.
Due minuti dopo, Herrick  in linea.
Salve, amico, gli faccio. Avrei bisogno di vedervi. Posso trovarvi in ufficio?
Mi dice di s, che non ha intenzione di muoversi. Mi chiede come va laffare Wayles.
Rido tra me e rispondo:
Laffare Wayles? Ormai,  praticamente liquidato.
Lui pare sul punto di dire qualcosa, ma lo interrompo.
Non posso parlarvene al telefono, aggiungo. Mangio un boccone, poi vengo a trovarvi. Ho un paio di lamentele da fare.
Ma davvero?, esclama Herrick. Spero che non sia successo niente di spiacevole, Lemmy.
Non  successo niente di spiacevole, ma il merito non  delle varie persone interessate, rispondo. Arrivederci, Herrick.
Riappendo il ricevitore. Ora, Herrick avr il tempo di rimuginare sulle mie ultime parole.
Faccio colazione, prendo un bagno e trangugio il solito preventivo contro i malanni, poi tiro fuori dallarmadio un vestito che  un fenomeno e mi vesto con la massima cura. Mi piace essere inappuntabile, specialmente quando sento puzza di avvenimenti importanti.
Scendo e prendo un tass. Durante il tragitto da Jermyn Street a Scotland Yard elaboro mentalmente la tattica da seguire.
Mi sento a mio agio. Sono un vecchio giocatore di poker e il bluff mi riesce abbastanza bene.
Dir a Herrick lindispensabile dose di verit e lindispensabile dose di bugie per convincerlo che, ormai, in questa faccenda, deve rassegnarsi ad assecondarmi.
Herrick  seduto alla scrivania e fuma la sua solita pipetta. Ha unaria ingenua che non vi sto a descrivere.
Come va, Lemmy? mi domanda. Sono contento che tutto proceda bene. Che cosa posso fare per voi?
Non gran che, rispondo. Anche se avessi bisogno di qualcosa da voi, non so se ve lo chiederei. Avete tentato di fregarmi una volta e non voglio offrirvi unaltra occasione. Mi spiego?
Spalanca gli occhi. Si finge addirittura sbalordito.
Esclama:
Ma che cosa andate dicendo, Lemmy? Che diavolo vi succede?
Niente, rispondo. Accendo una sigaretta e butto il cappello sullangolo della scrivania, poi guardo il mio collega inglese:, Avete tentato di fare di me un piccione da richiamo, riprendo. Mi avete menato per il naso... voi e la vostra amica Lorella Owen... la donna dalla parrucca grigia e dalle finte protuberanze in faccia. Il guaio, caro Herrick,  che per prendere un pesce come me bisogna star svegli dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina.
Tenta di interloquire, ma io alzo una mano.
Risparmiate il fiato, soggiungo. Credo proprio daver capito il vostro gioco, ma vi  andata buca. Ho sistemato le cose come volevo io. Tamara Phelps, presa dal terrore, ha cantato da far invidia a una prima donna. Potete immaginare che cosa significa. Significa che io ho in pugno tutte le fila della faccenda. So dov Rudy Zimman; so dov Tamara; so dov Julia Wayles e so dov Karen Wayles. In cinque minuti, se volessi, potrei fare un solo mazzo di tutti quanti. Che ne dite?
Ha la faccia molto seria, Herrick. Mi fa:
Perch non la smettete coi discorsi sibillini, Lemmy? Se avete da dire qualcosa contro di me, parlate chiaro, diamine.
Insomma, il fatto che voi vi serviate di me subdolamente per svolgere le vostre manovre alle mie spalle, mi garba poco, Herrick. Quando avete bisogno del mio aiuto, ditemelo. Certi scherzi non si fanno, capite?
Quali scherzi?, mi domanda lui.
Si tiene sulle generali perch vuole appurare con precisione quello che so.
Prima di tutto, proseguo, c la faccenda di Max Schribner. Vi telefono, vi prego di pizzicare quel galantuomo, e voi che cosa fate? Tirate fuori un sacco di alibi per Schribner. Mi dite che non potete pizzicarlo, che avete bisogno di qualche imputazione... dopo di che...
Dopo di che?, mincalza Herrick.
Vedo che fa uno sforzo per non sorridere.
Dopo di che, arrestate Max Schribner per conto vostro. Ma che cosa credete? Di avermi fatto lo sgambetto? Di avermi soffiato uno di quelli che volevo far cantare? E vi siete illuso che io non lo venissi a sapere? Ebbene, c una cosa che non sapete: arrestando Schribner mi avete fatto un segnalato favore.
Herrick inarca le sopracciglia. La faccenda lo interessa vivamente. Io comincio il raccontino che ho preparato durante il tragitto.
State a sentire, gli dico. Quando avete arrestato Schribner, Tamara Phelps  venuta a saperlo subito. Come, lo ignoro. Ha saputo la notizia e si  presa una fifa numero uno.
Allora, che cosa fa? Prende contatto con me e viene a patti. Dice che se le prometto un salvacondotto per ritornare in America e se faccio in modo che la masnada di Zimman non possa vendicarsi,  disposta a sputare tutta la verit. Accetto le sue condizioni e lei mi racconta la storia da cima a fondo. Che ne dite... che ne dite, voi e la vostra signora Owen?
Lui comincia a fare strani disegni sulla carta assorbente. Pare preoccupato.
Dora in poi, gli dico, far le mie manovre come mi pare e mi piace, senza chiedere aiuto a voi. Pizzicher quelle canaglie per conto mio e se ci sar bisogno di ricorrere a qualche sparatoria, non mi far scrupoli. Quando le superiori autorit chiederanno spiegazioni, varrangerete...
State a sentire, Lemmy... dice Herrick, ma ancora una volta lo interrompo.
Non sto a sentire un corno! Da quando ho cominciato a occuparmi di questa faccenda, non avete fatto altro che ostacolarmi... o tentare di ostacolarmi. Vi chiedo il nominativo di un ufficio di polizia privata perch ho bisogno di un aiuto e voi mindicate lagenzia Callaghan. Adesso negherete, immagino, di aver ordinato a Callaghan di comunicarvi tutte le mie mosse; negherete che il tirapiedi di Callaghan, Nikolls, tenesse al corrente il principale di quello che facevamo, lui ed io, affinch Callaghan potesse informarne voi! Ora...
Trae un profondo sospiro e minterrompe.
 inutile tentar di confondervi la vista, Lemmy, dice. Questa storia non mi  garbata, fin da principio. Ma come avete fatto a sapere di Callaghan?
Niente di pi facile, rispondo. Ho mandato Nikolls e Dodo Malendas nel mio appartamento di Jermyn Street, dalla casetta di Schribner. Non ho dato a Nikolls lordine di far cantare la ragazza, ma non appena arrivato a casa mia, lui si fa mandare da Callaghan un dittafono. Se la piccola Malendas avesse recitato la sua poesiola, sarebbe stata registrata sul cilindro del dittafono che Nikolls si sarebbe affrettato a mandare a Callaghan e che Callaghan si sarebbe precipitato a trasmettervi. In tal caso, avreste avuto qualche elemento di pi.
Comunque, Nikolls comincia a lavorarsi la ragazza, ma non ha fortuna. Prima che quella abbia pronunciato dieci parole, arrivano due sicari di Zimman, prelevano la coppia e la portano in una fattoria in campagna.
Herrick comincia a soffiar nella pipa e per un paio di minuti tace. Poi mi fa:
Lemmy, voi ed io dobbiamo parlarci a cuore aperto. Questa faccenda va messa in chiaro da cima a fondo.
Siete fenomenale!, esclamo. Sicch, quando vi trovate impegolato vi viene una gran voglia di mettere le carte in tavola. In ogni modo, vi ascolto.
Mi fa:
Capisco la vostra irritazione, Lemmy. Ma non  colpa mia. Ve ne dar la prova. Aspettate un minuto.
Esce dallo studio e mi fa aspettare una diecina di minuti. Quando ritorna, ha una lettera in mano.
Ho parlato fino adesso col vice-commissario, dice. Gli ho spiegato le circostanze. Mi ha autorizzato a fornirvi tutti gli elementi di cui siamo a conoscenza. Torna a sedersi alla scrivania. Voi vorrete sapere perch ho fatto quello che ho fatto, Lemmy, prosegue. Be, sono un poliziotto e devo obbedire agli ordini. Eccovi la spiegazione...
Mi porge una lettera. La leggo. Porta la data di dieci giorni prima e viene dallAmbasciata degli Stati Uniti.
Dice:
Caro Signor Herrick,
vi scrivo confermandovi una conversazione da me avuta col vice-commissario di polizia riguardo al caso Wayles.
Stiamo tentando di prender contatto con uno dei nostri funzionari dellUfficio Federale Investigativo, lagente-capo L. H. Caution, che si trova in licenza, ma non riusciamo a rintracciarlo. Tuttavia, sono certo che si far vivo nel volgere di un paio di giorni e, frattanto, affidiamo la cosa a un altro funzionario dellUfficio Investigativo, lagente speciale Charles Milton.
Vi prego di ricevere il signor Milton il quale abborder lo Schribner che  a Betchworth e tenter di strappargli qualche informazione riguardo al luogo dove si trova la signorina Wayles.
Non appena lagente-capo Caution ritorner, Milton gli passer le consegne.
Ora devo chiedervi di aiutarci per una questione che considero molto delicata. Caution si limiter a indagare sulla scomparsa di Julia Wayles. Cercher di rintracciare la Wayles. A lui non si dovrebbe dire niente sul punto pi importante di questo "caso", e cio su quanto concerne il gruppo della Quinta Colonna che opera congiuntamente negli Stati Uniti e in Inghilterra. Questo aspetto dellindagine dovrebbe rimanere del tutto separato dallaltro e, in proposito, vi sar riconoscentissimo se vorrete concedere il vostro appoggio a unemissaria speciale del Servizio Segreto Americano (la quale, per lappunto, si occupa della faccenda nei confronti della Quinta Colonna): la signora Lorella Owen.
Pu darsi che Caution, il quale svolger le sue indagini per rintracciare la signorina Wayles con la sua consueta sagacia, vi fornisca indicazioni utilissime per la signora Owen. Sarebbe quindi opportuno che gli agenti da voi distaccati per aiutare lagente-capo Caution vi tenessero al corrente delle loro mosse, a insaputa di Caution, affinch voi possiate trasmettere le informazioni utili alla signora Owen.
Vi ringrazio in anticipo e vi porgo i miei pi cordiali saluti.
Charles C. S. Senley
Consigliere dellAmbasciata
degli Stati Uniti.
Restituisco la lettera a Herrick e mi metto a ridere.
Me limmaginavo, dichiaro. Cos, io dovevo fare la parte del fesso. Dovevo sobbarcarmi le fatiche e i rischi mentre la signora Lorella Owen si camuffava con la sua parrucca grigia e si divertiva alle mie spalle. Guarda, guarda, guarda! E adesso, che cosa contate di fare?
Herrick mi pianta gli occhi in faccia.
Dovete rendervi conto, Lemmy, che due o tre volte, in precedenza, quando avete svolto indagini nel nostro paese, vi siete servito di metodi un po singolari. Credo che lAmbasciata degli Stati Uniti se ne renda conto. Forse, allAmbasciata hanno ritenuto che la signora Owen (la quale ha tutta laria di sapere il fatto suo) possa procedere, per la sua parte, con maggiore circospezione.
Pu darsi, rispondo. In ogni modo... che ci sia o che non ci sia di mezzo la Quinta Colonna, ho in mano il bandolo della matassa e intendo dipanarla a modo mio. Altrimenti, me ne star con le mani sulla pancia e mi divertir a guardare gli altri mentre inciampano negli ostacoli che io ho gi superato. Questo vale anche per la signora Owen, e potete riferirglielo.
Herrick depone la pipa. Riprende:
Lemmy, io voglio credere a tutto quel che mi dite. Voglio credervi quando affermate di poter acciuffare Zimman e la Phelps in qualunque momento... e di sapere dove sono Nikolls e la Malendas. In altre parole, partir dal preconcetto che realmente abbiate in mano il bandolo della matassa. Ma  proprio vero?
Non batto ciglio. Come ben sapete, sono assai lontano dallavere in pugno il bandolo della matassa, ma mi astengo accuratamente dal dirlo a Herrick. Sostengo il suo sguardo e rispondo:
S, amico mio,  la pura verit.
Benissimo, prosegue Herrick. Dora in poi, secondo me, bisogna che la faccenda sia tutta nelle vostre mani. A noi interessano Zimman, la Phelps e la loro combriccola. Se li acciuffiamo, il resto  fatto.
Andate un po a farvi friggere!, scatto, Il mio programma non vi riguarda. Me lo tengo per me, e per giunta ho bisogno di qualcuno che mi aiuti. Volete ordinare a Callaghan di smetterla con le manovre dietro le mie spalle, oppure devo mandare al diavolo anche lui?
Herrick si accalora.
Non fate una cosa simile, Lemmy. Callaghan  in gamba. Non ce n un altro come lui. Potr esservi utilissimo. Se volete, accomodiamo la cosa, seduta stante.
Stacca il ricevitore del telefono e chiede la comunicazione con lagenzia Callaghan. Due minuti dopo, parla con Callaghan personalmente. Gli dice:
Sei tu, Slim? Ascolta: lordine che ti ho dato di riferirmi tutto quello che avrebbe fatto Caution,  revocato. Lui sa tutto. Ha finito in questo momento di dirmi che, per pescare un pesce come lui, bisogna star svegli dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina. Sorride. Sono propenso a dargli ragione. Dora in poi, prenderai gli ordini direttamente da Caution, va bene?
Riappende il ricevitore e torna a rivolgersi a me.
Mander a Callaghan un biglietto per confermare le mie istruzioni telefoniche. Potete disporre incondizionatamente dellorganizzazione di Callaghan, Lemmy. Da quel che mi dite, ritengo che le indagini si concluderanno nel giro di poche ore.
Non esageriamo, protesto. Forse ci vorr un paio di giorni.
Va bene, risponde Herrick. Il pi presto possibile, prender contatto con la signora Owen e la metter al corrente della nuova situazione.
Niente affatto!, esclamo. La signora Owen mi ha gi seccato abbastanza. Non capisco, poi, che cosa faccia una donna tanto carina al Servizio Segreto. Un tipo come lei, andrebbe benissimo allUfficio Federale Investigativo!
Herrick scoppia a ridere.
Una donna come lei andrebbe benissimo addetta alla persona dellagente-capo Lemmy Caution. eh?, dice. Seriamente parlando, Lemmy, se volete che io mi astenga dal mettere la signora Owen al corrente della situazione, dovete darmi la vostra parola donore di farlo voi... e subito.
State tranquillo. Andr a trovarla e le racconter tutta la storia.
Herrick riaccende la pipa. Sembra rasserenato. Fra me penso che col cavolo racconter tutta la storia alla signora Owen. Piuttosto, le far passare la voglia di pugnalare alle spalle il povero piccolo Lemmy. Ricorderete, forse, una massima di Confucio: Gurdati dalluomo bugiardo, ma ricorda che la donna che mentisce e non conosce verit  come la serpe nellerba. Be, quando mi trovo tra i piedi una serpe nellerba, ho un sistema tutto mio.
Saluto Herrick e gli assicuro che lo metter al corrente degli avvenimenti... un giorno o laltro. Prendo il cappello e me ne vado.
Fuori, trovo un tass. Dico allautista di condurmi in Berkeley Square.
Callaghan e Nikolls sono seduti su due alti sgabelli davanti al bar degli Zuavi in Albermale Street. Ognuno dei due ha a portata di mano un doppio whisky.
Callaghan ghigna quando mi vede.
Salve, Caution, dice. Vedo che allufficio vi hanno detto doveravamo. Bevete qualcosa?
Perch no?, rispondo. A proposito, non mi par giusto che un investigatore privato come voi abbia una segretaria col fisico di Effie Thompson. Ma forse ve lhanno gi detto.
Molte volte.
Callaghan ordina un altro doppio. Mi siedo su uno sgabello. Lui dice:
Eravate con Herrick quando mi ha telefonato, quindi sapete come stanno le cose. Noi non abbiamo fatto altro che eseguire gli ordini, lo capite? LAgenzia Callaghan segue le istruzioni del cliente... quando ne ha voglia.
Guarda Nikolls il quale fa un sorrisetto.
Non se ne parli pi, dico. Dora in poi, per, il cliente sono io. Badate, questa faccenda non  nemmeno cominciata.
No?, mi fa Callaghan. E quando comincia?
Comincia subito, gli rispondo. Ora vi spiego come stanno le cose. Forse, in parte, lo avete gi intuito.
Riassumo tutte le circostanze del caso. Mi ascoltano in silenzio finch arrivo alla visita fatta da Dodo Malendas a Tamara Phelps. Allora, Nikolls spalanca gli occhi e mi domanda se parlo sul serio.
Sicuro!, rispondo. Ecco perch vi hanno narcotizzato! Mentre voi dormivate, hanno persuaso Dodo a cantare, minacciandola di chiss quali orribili rappresaglie. Quando sono tornato alla fattoria, ho ritrovato la ragazza e, a mia volta, lho fatta parlare. Sapete che cosa mi ha detto?
Vi avr detto qualcosa di interessante, scommetterei, borbotta Callaghan.
Eccme! Mi ha detto che la signora Lorella Owen  Karsen Wayles, la sorella di Julia... e che  venuta in Inghilterra per rintracciare la sorellina.
Callaghan guarda Nikolls. Nikolls guarda Callaghan.
Che ve ne sembra?, domando io.
Comincio a vedere un po di luce, dichiara Callaghan. Credo daver capito.
Anchio, dico.
Nikolls interloquisce.
Anche a me sembra daver capito.
Callaghan mi domanda:
Avete un programma?
Faccio un cenno dassenso.
Ho un programma in grande stile. Ora ve lo espongo. Voi due dovete aiutarmi e tener la bocca chiusa. Bisogna evitare la pi piccola indiscrezione.
Callaghan ordina altri tre whisky, poi ci sediamo in un angolo appartato per concretare il nostro piano.
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CAPITOLO 12. IL RATTO.
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Ritorno nel mio appartamento alle tre e rifaccio mentalmente tutti i calcoli in cerca di qualche errore. Ma mi pare di non aver sbagliato. Con un pizzico di fortuna le cose dovrebbero andare lisce.
Salta allocchio che Rudy e Tamara stanno preparando il colpo finale. Non possono farne a meno. Il cerchio si sta stringendo attorno a loro e credo di aver intuito in che modo tenteranno duscirne.
Gironzolo per casa fumando e ripensando ai vari casi della mia carriera in cui era coinvolta qualche bella donna. Poche volte mi  capitato di trovarne un simile plotone in una volta sola. Mi domando quale sceglierei di queste (Tamara, Dodo, Lorella) se fossi destinato a naufragare su unisola deserta con una delle tre. Scarto Dodo perch ha una doppia faccia, e quando mi soffermo a pensare a Tamara, concludo che preferirei trovarmi alle prese con unautentica tigre. Be, rimane Lorella, ma non ne so abbastanza sul suo temperamento, per emozionarmi. Bisogner che cerchi di conoscerla meglio.
Alle cinque, Nikolls arriva come daccordo. Dice che tutto  a posto, che Callaghan ha piazzato due ragazzi in gamba presso lappartamento di Lorella, in un seminterrato vuoto, e che lui ne ha sistemati altri tre al primo piano, nel palazzo di fronte. Quei cinque, dice Nikolls, sono perfettamente in grado di fronteggiare la situazione. Gli domando se sa qualcosa dei piani di Lorella.
Non ha nessuna intenzione di muoversi, mi risponde. Uno dei nostri si  presentato allappartamento fingendosi un ispettore della Societ del Gas. Senza parere, ha interrogato la cameriera e ha saputo che la signora Owen ha gi dato gli ordini per la cena e non ha intenzione duscire.
Benissimo, gli dico. Voi ritornate in ufficio e non muovetevi. Quando vi telefono dovete agire senza perdere un minuto.
Non appena Nikolls  uscito, me ne vado a letto. Ho bisogno di un po di riposo e se non approfitto di questo intervallo, non so quando mi potr permettere il lusso di coricarmi.
Ripenso alla signora Lorella Owen. Mi piacerebbe rivederla bene, da vicino, quando non ha la parrucca e le protuberanze posticce in faccia. Mi piacerebbe anche sentire com la sua voce autentica.
Be, ne ho conosciute di donne, ma non me ne  mai capitata tra i piedi una che lavorasse per il nostro Servizio Segreto e che avesse il fisico di Lorella.
Mentre mi frulla per la testa questo pensiero, mi addormento.
Al risveglio, guardo lorologio. Sono le otto. Faccio una doccia e telefono gi perch mi mandino la cena.
Mangio tranquillamente, bevo il caff e mi verso una goccia di whisky. Pi ci penso e pi mi par strano di non aver commesso il minimo errore di calcolo. Che risate si farebbero alle mie spalle, la signora Owen e Herrick, se io fossi fuori di strada.
Mi verso altre quattro dita di whisky, tanto per calmare i nervi, e ho ancora il bicchiere in mano quando il telefono comincia a suonare. Stacco il ricevitore e sento la voce del custode. Dice che c una signora che chiede di me, ma non vuol dire il suo nome. Deve darle la comunicazione?
Gli dico di dargliela immediatamente e, durante la breve attesa, mi si contraggono le dita sul cornetto. Dov andata a finire la mia celebre imperturbabilit?
Avevo torto di preoccuparmi.  proprio Tamara. Sento quella sua voce tubante che mi fa pensare alla melassa.
Ciao, Tamara, le dico. Hai deciso di ratificare la nostra alleanza? Sei una ragazza giudiziosa.
Lei fa una risatina delle sue, poi dice:
Caro mio, faccio sempre quello che mi conviene. Mi spiego? Questa impresa di Rudy mi piace poco. Mi sento gi bruciare il terreno sotto i piedi e preferisco sgattaiolare. Io manterr il nostro patto, ma tu devi vegliare su di me.
Mi sembra che sia venuto il momento di raccontare qualche frottola a mia volta. Le dico:
Ho gi pensato a tutto, Tamara. Ti ho fatto preparare un passaporto speciale e, se vuoi, puoi partire anche domani. Per quanto riguarda Rudy, non ti preoccupare. Penso io a proteggerti.
Grazie, Lemmy, esclama Tamara con un tono pieno di riconoscenza. Non dimenticher mai quello che hai fatto per me e chiss che, un giorno o laltro, non mi capiti la fortuna di ricambiare...
Pu darsi, tesoro, linterrompo. Ma penso che, se potesse, Tamara mi ricambierebbe tagliandomi la gola. Intanto, come vanno le cose? Hai disposto tutto come avevi detto?
Meglio ancora, Lemmy, ma non posso parlartene al telefono. C il pericolo di qualche interruzione, capisci? Dobbiamo vederci in qualche posto dove io possa andare senza che Rudy sinsospettisca.
Va bene. Dove, allora?
Alla casetta di Schribner. L non c nessuno. La chiave te lho gi data. Puoi venirci tra le undici e mezzanotte?
Ci sar.
Siamo a cavallo, prosegue Tamara. Quella persona, sai, puoi ritrovarla questa notte stessa. Ti dir dov quando ci vedremo.
Benissimo, Tamara. Sar alla casetta di Schribner tra le undici e mezzanotte. Cerca di arrivare presto. Se ci resta qualche minuto disponibile, voglio mostrarti un nuovo tipo di bacio che ho inventato da quando ci siamo visti per lultima volta.
Oh, Lemmy, piagnucola lei, non mi dire queste cose. Tu scherzi, ma a me fanno male. Col debole che ho per te, ci patisco quando mi prendi in giro.
Nessuno ti prende in giro, Tamara. Ti giuro che quando penso a te, fremo... ma ne parleremo a quattrocchi. Ciao, gioia...
Ciao, Lemmy. Ricordati che ho mantenuto la parola...
Riappendo il ricevitore. Un altro bicchierino simpone. Pare che le cose si mettano bene. Telefono allufficio di Callaghan. Quando Nikolls viene allapparecchio, gli do lordine di marcia.
Sentite, Nikolls,  venuto il momento di iniziare le operazioni. Tamara ha telefonato per fissarmi un appuntamento al villino di Schribner tra le undici e mezzanotte. Questo significa che la combriccola tenter qualche colpetto intorno a quellora... quando io non sar in circolazione. Voi filate a raggiungere il vostro gruppetto e cercate che tutto proceda regolarmente.
Daccordo, risponde lui. Uno dei miei ragazzi mi ha telefonato a pi riprese, ma fin qui non  successo niente.
Se la cosa  come penso io, il trambusto comincer quando  buio. Dirigete personalmente le operazioni e, non appena la faccenda  liquidata, fatemelo sapere. Mi manterr in comunicazione con voi attraverso lufficio. Se io non potessi pi farmi vivo, sapete gi quel che dovete fare.
C una cosa che mi preoccupa, brontola Nikolls. Non vorrei che quella donna facesse un pandemonio.
Non lo far.  troppo intelligente per perdere la testa.
Voi giudicate dalle apparenze, insiste Nikolls. Ma  cos facile sbagliarsi, con le donne!
Pu darsi, ma in ogni caso non ha importanza. Se temete che questa si metta a urlare cacciatele subito in testa un sacco o qualcosa di simile.
Lo far, promette Nikolls. Speriamo che tutto vada bene anche dalla vostra parte. Arrivederci.
Arrivederci.
Riappendo il ricevitore e sogghigno pensando allultima promessa di Nikolls.
Mi garba lidea di mettere nel sacco una certa persona.
Sono passate da poco le undici quando sbuco dalla circonvallazione di Dorking e comincio a costeggiare il campo di golf. Mi fermo e nascondo la macchina nel solito viottolo. Mi caccio in tasca la fiaschetta del whisky e mi raddrizzo la fondina sotto lascella. Forse ci sar qualche fuoco dartificio prima della fine della serata.
Spengo i fari della macchina, poi afferro il dittafono che ho portato dal mio appartamento, me lo metto sotto il braccio e mi incammino verso il viale dei tigli.
Sbuco sul viale, faccio venti passi e qualcuno dice:
Ehi, Lemmy!
Mi volto nel momento in cui Nikolls sbuca da dietro un albero.
Che diavolo fate qui?, gli domando. Che cosa  successo?
Lui sorride beato.
Niente di male, mi risponde. Soltanto, gli amici hanno tentato il colpo pi presto del previsto.
Meglio cos. dico io.
Mi siedo su un tronco tagliato e guardo lorologio. Sono appena le undici e un quarto. Tamara arriver in anticipo.
Com andata?, domando ancora.
Nikolls tira fuori una sigaretta. Aspetto di vedere che si strofina il fiammifero sui calzoni. Proprio cos. Quando ha acceso la sigaretta, dice:
 andata a meraviglia. Poco prima delle dieci, quattro distinti signori sono entrati a Palazzo Mayfield. Quattro tipi robusti. Io ero di servizio allascensore. Avevo mollato due sterline allinserviente e lavevo persuaso a prendersi una serata di libert. Quando i quattro mi hanno domandato dovera lappartamento della signora Owen li ho pregati di aspettare un attimo e sono andato sul portone a fare un segnale a uno dei miei, poi ho fatto entrare i quattro sullascensore e li ho portati al terzo piano. Sono uscito dalla cabina e ho detto che sarei ritornato di l a un minuto. I quattro non parevano soddisfatti, ma non hanno fatto commenti. Sono rientrato nella cabina e ho schiacciato il bottone dal pianterreno. Quando quelli sono usciti dalla cabina, i miei ragazzi li aspettavano. I masnadieri non hanno avuto nemmeno il tempo di fare un gesto. Al secondo piano, avevamo preso possesso di un appartamento vuoto. Ci abbiamo portato i quattro compari, li abbiamo legati come salami, e abbiamo cominciato a lavorarli. Tre hanno tenuto duro, ma il quarto ha parlato.
E che cosa ha detto?, domando.
Quel che prevedevate voi, risponde Nikolls. Quella combriccola doveva rapire Lorella. Avevano una macchina fuori, una grossa Mercedes, e dovevano portare la donna da queste parti. sulla strada di Brockham... in una villa che si chiama la Palude. Lordine, per, era di non arrivare alla Palude prima delluna e prezzo. Avrebbero dovuto fermarsi con la macchina in mezzo al bosco di Brockham, in un punto dove non desse nellocchio, aspettare luna e mezzo, poi condurre Lorella alla Palude.
Benissimo, dico io. E dopo, che cosa  successo?
Noi abbiamo rapito Lorella. Siamo entrati con le armi in pugno, come se fossimo gli uomini di Rudy Zimman e, in men che non si dica, labbiamo caricata sulla nostra automobile. Tutto  andato liscio e lei non ha detto una parola.
Dov, adesso?
Dove voi mi avete detto di portarla. Abbiamo due macchine nascoste in mezzo alla vegetazione, a cinquecento metri dalla casa di Schribner. Lorella  su una delle due macchine, legata e con gli occhi bendati. Ho lasciato due dei miei ragazzi a sorvegliarla. Altri due sono sulla seconda macchina.
Bravo, Nikolls!, esclamo. Ora, state a sentire. Ritornate dove avete lasciato le macchine e prendetene una. Portatevi nelle vicinanze del villino di Schribner, ma state un po alla larga. Io vado l, adesso. Pu darsi che Tamara sia gi arrivata; altrimenti arriver tra poco. Voi appostatevi nelle vicinanze con la vostra macchina. Anche Tamara sar in automobile. Quando la vedete uscire, seguitela. Fate in modo che non se ne accorga, ma non perdetela docchio. Non appena avr lasciato me, lei andr dritto filato da Rudy Zimman, e io vorrei pizzicare quel farabutto prima del mattino. Mi sono spiegato?
Lui dice che ha capito benissimo.
Un momento, lo interrompo. Quando avete sistemato la macchina nelle vicinanze del villino, venite alla chetichella a vedere com la porta posteriore. Se la trovate aperta, vuol dire che Tamara  gi arrivata. Del resto, vedrete la sua automobile. Non credo che si prender il disturbo di nasconderla.
Quando mi sar liberato di Tamara, andr a prendere Lorella e la condurr al villino. Voglio parlarle. I vostri ragazzi potranno andare dritto dritto alla Palude e nascondersi nelle vicinanze, per il caso che, pi tardi, abbiamo bisogno di loro, Avvertiteli che, forse, ci sar un po di trambusto.
E se Tamara andasse in Scozia, dovrei sempre seguirla?, mi domanda Nikolls.
Che sciocchezze!, esclamo. Se quei quattro dovevano rapire Lorella e portarla alla Palude alluna e mezzo, potete star sicuro che Tamara e Rudy ci saranno a quellora. Ma il posto dove andr lei, quando mi lascer,  quello che serve a Rudy da quartier generale. E voglio sapere dov.
Quando arrivo al villino, di Schribner non vedo nessuna macchina in vista. Tamara non devessere ancora arrivata. Apro la porta principale con la chiave che lei mi ha fornita ed entro con la pistola in pugno, perch non si sa mai. Faccio un giro dispezione nella casa. Trovo tutte le stanze comerano prima, eccettuato il salotto dove la finestra che io ho sfondata per tagliare la corda  chiusa con una tavola di legno.
Vado a dare unocchiata alla cantina. Tutto  in ordine. Ritorno in salotto, accendo la luce e mi metto a mio agio. C ancora un po di whisky e un sifone sulla credenza. Preparo un beveraggio, poi mi siedo e accendo una sigaretta.
Verso le dodici meno dieci sento unautomobile che si ferma di fuori. La porta si apre e Tamara entra.
Ha una pelliccia tre-quarti, aperta davanti. Sotto, porta un abitino di panno grigio col colletto color blu ametista che le sta a meraviglia. Fa pensare a una di quelle educande che ignorano i segreti della vita e che arrossiscono, soltanto a sentir la parola amore.
Mi alzo senza staccarle gli occhi di dosso. Lei mi sorride poi si avvicina e mi abbraccia. Mi d un bacio che mi fa drizzare i capelli in testa, poi retrocede e mi guarda con gli occhioni imploranti.
Adesso non metterai pi in dubbio la mia lealt, Lemmy, dice. Forse ho commesso qualche cattiva azione, nella mia vita, ma da oggi comincio una pagina nuova, come si suol dire.
Brava, figliola, rispondo. Non te ne pentirai. Ora, siediti un momento. Voglio dare unocchiatina attorno nel dubbio che ci sia qualche galantuomo...
Non c nessuno, minterrompe lei, te lassicuro. Per, se vuoi accertarti, fa pure.
Si avvicina alla credenza, lapre e trova unaltra bottiglia di whisky. La lascio intenta a preparare beveraggi. Rifaccio il giro della casa, tanto per salvare le apparenze, poi infilo il corridoio e vado ad aprire la porta della cucina, in modo che Nikolls sappia regolarsi. Ritorno in salotto. Tamara ha preparato le bibite. Me ne d una.
Beviamo alla salute di Julia Wayles, mi fa. Alla salute di Julia Wayles, di Lemmy Caution e della piccola Tamara!
Vuota il bicchiere come si conviene a un bevitore consumato.
Siediti, tesoro, le dico, e parliamo daffari. Non vorrei perder tempo.
Nemmeno io, dice Tamara. Ascoltami bene: Julia Wayles  in una casa che si chiama La Palude, qui vicino. In questo momento, c soltanto un uomo che la sorveglia, ed  cos fesso che non conta affatto. Puoi andartene l tranquillamente, suonare il campanello e mollare un pugno sul muso di quellidiota, dopo di che non ti sar difficile trovare la ragazza. Credo che non sar malcontenta di vederti. Questultimo periodo non  stato piacevole per lei. Fra laltro, a ogni accenno di pericolo le tappano la bocca con un cerotto e la legano.
Benissimo, dico. Quando esco di qui, ci vado dritto filato. Aspiro una boccata di fumo e lancio un anello verso il soffitto. Dimmi una cosa, piccola, dove voleva arrivare Zimman? Chi  questa Julia Wayles?
Mi risponde senza farsi pregare.  cos convinta che tutto le andr bene e ha tanto bisogno di non insospettirmi, che si spinge fino allestremo limite della prudenza, nel dirmi la verit. Mi spiega:
Rudy ha trovato una vena doro. Sai benissimo che, dopo lo scoppio della guerra, le cose andavano malino per i gangsters, perci, Rudy si  dato dattorno e ha saputo che il Bund tedesco negli Stati Uniti cercava proprio un elemento come lui.
Ah,  cos!, esclamo. Dovevo immaginarmelo.
Rudy avvia degli affari fittizi nel campo della produzione bellica, prosegue Tamara. Naturalmente, fa figurare due o tre individui che non hanno precedenti penali. Uno di questi  Schribner. Si tratta di creare una specie di ufficio di collegamento e di smistamento tra lInghilterra e la Francia, per la Quinta Colonna. Un ufficio al quale devono far capo le spie provenienti dagli Stati Uniti e dirette in Europa, e viceversa. I passaporti vengono fabbricati da tre o quattro specialisti. Rudy dirige lorganizzazione e guadagna un sacco di soldi.
Capisco, dico io, Ma che centra la Wayles?
Tamara resta un attimo in silenzio, poi risponde:
Centra attraverso una certa signora Lorella Owen. La Owen, che  un agente del Servizio Segreto Americano, ha incaricato Julia Wayles di svolgere alcune indagini. Ha scelto proprio Julia perch sembra una sciocca, anche se non lo . Ebbene, Julia si mette allopera e scopre parecchie cose. Scopre quel che sta facendo Rudy e chi sono i suoi collaboratori. Capisci?
Faccio un cenno dassenso.
Capisco, brontolo. Senonch, Rudy lo viene a sapere,  vero? Prima che Julia abbia il tempo di chiacchierare, Rudy le arriva addosso e la rapisce.
Proprio cos, dice Tamara. La rapisce per due motivi: prima di tutto per evitare che lo denunci, e poi perch, presto o tardi, gli pu servire come ostaggio. Per prudenza, la spedisce in Inghilterra. Intanto, il fidanzato di Julia si mette a cercarla. Penso che sia stato lui a ottenere lintervento della Polizia Federale.
Faccio un cenno dapprovazione, e lei prosegue:
Un bel giorno, il Servizio Segreto Americano viene a sapere che Julia  stata spedita in Inghilterra e manda a Londra Lorella Owen. Lorella si assicura la collaborazione di una certa Dodo Malendas la quale abborda Schribner facendosi passare per me. Siccome Schribner non mi ha mai vista, Dodo la fa franca... ma non per molto tempo. Rudy scopre la faccenda, agguanta Dodo Malendas e le mette addosso una sacrosanta paura. Perci, Dodo tradisce la sua amica Lorella Owen... ed eccoti servito.
Sicch, mi sembra che le cose andassero abbastanza bene per Rudy, osservo. Come mai ti sei decisa a buttarlo a mare?
Ho paura, mi risponde Tamara. Questa impresa  troppo in grande, e anche troppo pericolosa. Non mi piace. Preferisco una bella rapina a mano armata. Queste organizzazioni internazionali non sono per me. Intendiamoci, se non fossi comparso tu allorizzonte, avrei tenuto duro, forse, ma di te ho una gran paura. Ho capito che, presto o tardi, avresti fatto piazza pulita e ho preferito svignarmela.
Benissimo, dico. Sicch, me ne vado alla Palude e mi porto via Julia. Ma come faccio a mettere le grinfie su Rudy?
C una casa sulla costa, riprende Tamara. Un posticino incantevole. Apre la borsetta e tira fuori una busta. Ti ho scritto tutte le spiegazioni qui... la posizione della casa e persino i nomi degli uomini che la presidiano. Ti conviene liberare Julia, questa notte, e fare una bella retata di Rudy e del resto della combriccola, domani... o quando ti accomoda. Ci vorr del tempo prima che sappiano che hai liberato Julia. Alla Palude non va mai nessuno, capisci?
Prendo la busta e me la metto in tasca.
E dov la Palude?, domando.
Lei me lo spiega, poi si alza e viene a mettersi accanto a me.
Adesso, Lemmy, sono nelle tue mani. Che cosa debbo fare?
Ritorna a Londra e prendi alloggio in un albergo, per questa notte. Domani, verso le tre del pomeriggio vieni da me, in Jermyn Street, e provveder a tutto. Va bene?
Va benissimo. Mi porge la mano. Ciao, ragazzone. Sono felice dessere dalla tua parte.
Mi lancia una delle sue occhiate travolgenti, poi esce alla svelta, come se fosse troppo commossa. Un minuto dopo, sento la sua macchina che parte.
Corro alla porta e guardo fuori. Vedo un lumino rosso che si allontana verso la strada Dorking-Reigate. Passano ancora due secondi, poi lautomobile di Nikolls passa velocissima.
Sospiro profondamente. Credo che lepilogo sia vicino.
Ritorno nel salotto a prendere il cappello, esco, e mincammino per la strada di Brockham, rasentando la siepe.
Nel giro di dieci minuti, trovo lautomobile che cerco. Se Nikolls non mavesse spiegato bene dov, non lavrei trovata. Mi avvicino. Vedo due giovanotti dallaria decisa, che fumano.
Sono Lemmy Caution, dico a voce bassa. Come sta la signora Owen?
Uno dei due fa una risatina e guarda verso la macchina.
Sta bene, ma  di pessimo umore.
Vado a sbirciare nella macchina. Lorella  sul sedile posteriore, raggomitolata in un angolo. Ha le mani legate e gli occhi bendati con un fazzoletto. Quando caccio la testa dentro il finestrino, per guardarla, sento il leggero profumo che ha addosso e vi garantisco che  un profumo che fa bene alle narici.
Non apro bocca e ritorno presso i due giovanotti.
Ascoltatemi bene, dico. Fra dieci minuti portate la macchina gi per la strada finch arrivate a un villino bianco. Non potete sbagliarvi perch  isolato. Nel villino non c nessuno. In cucina troverete una scala a chiocciola che porta nel sotterraneo. Trasportate gi una poltrona del salotto e sistemate comodamente la nostra amica. Datele da bere e da fumare, se vuole, ma non toglietele il fazzoletto dagli occhi e non slegatele le mani, capito?
Sissignore.
Quando avrete fatto tutto questo, potete risalire nel salotto e bervi un whisky in santa pace. Pi tardi, verr io a darvi altre istruzioni.
Ritorno al villino, afferro il dittafono che ho con me e lo porto gi in cantina. C una presa di. corrente e io vi inserisco la spina dellapparecchio. Il cilindro di cera  gi al suo posto. Il dittafono pu funzionare in qualunque momento. Poi me ne vado a riprendere la mia macchina. In vita mia non ho mai camminato tanto attraverso un campo di golf.
Quando risalgo in automobile, sosto un momento per riposarmi. Accendo una sigaretta e mi domando se il resto della nottata andr bene come il principio. Dopo un poco, innesto la marcia e filo verso la circonvallazione di Dorking. Entro in una cabina telefonica e chiamo Scotland Yard. Chiedo di Herrick. In due minuti viene allapparecchio.
State a sentire, gli dico, credo che tutto vada a meraviglia e che avremo una nottata propizia. Ormai siamo allepilogo.
Herrick si rallegra e mi chiede che cosa desidero.
Sono le dodici e mezzo, proseguo. Avete unora di tempo. Ecco quello che dovete fare: prendete un plotone di agenti e portateli a una casa che si chiama La Palude oltre il paese di Brockham. Fate in modo di esserci verso le due meno venti. Sparpagliate gli uomini attorno alla casa e aspettate me. Faremo piazza pulita della combriccola.
Herrick mi fa le sue congratulazioni, poi mi domanda se bluffavo quando gli ho detto che sapevo dovera Julia Wayles.
Allora bluffavo, rispondo, ma adesso no. Conto di vedere Julia fra poco. E riappendo il ricevitore.
...
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CAPITOLO 13. ECCOVI JULIA.
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...
Prendo la strada di Brockham. Fischietto allegramente perch, sia detto fra noi, sono soddisfatto della situazione. Se sorgessero degli altri guai, ricadrebbero sulle spalle di Herrick.
 quasi luna meno dieci, quando trovo la casa.  un grande edificio circondato di alberi.  notevolmente arretrato dalla strada. C un alto muro di cinta. Lo costeggio, ma mi stanco di cercare il cancello e decido di scavalcare il muro. Trovo un albero a ridosso del muro stesso e mi ci arrampico. Quando mi lascio ricadere dallaltra parte mi trovo in mezzo ad alcuni cespugli ai margini dun prato che si estende fino alla facciata della villa. Tiro fuori la rivoltella, per ogni evenienza, e mincammino attraverso il prato. Salgo la gradinata dellingresso e suono il campanello.
Aspetto due o tre minuti, ma non accade nulla. Finalmente sento il rumore al dil della porta. Qualcuno armeggia a lungo con una catena, poi il battente viene socchiuso. Mi affretto a infilare un piede nellapertura. Una voce maschile domanda:
Ehi, chi ?
Sono il signor Caution, rispondo. Apri, galantuomo. Voglio parlarti.
Lui apre la porta e io entro. Mi trovo in un ampio vestibolo e, davanti a me, c una scala che sale al piano superiore. Vedo delle teste di animali e delle armi antiche appese al muro. Questa  la tipica dimora inglese allantica, ma luomo che mi sta di fronte non  n inglese n allantica.  nientemeno che Lanny Flayne, un irlandese che, un tempo, lavorava nellEast Side di New York.
Guarda, guarda, guarda!
Lanny, gli dico, non ti sembra una bella combinazione ritrovarci cos? Che cosa fai da queste parti? Hai stentato un po ad aprire la porta. Avevi paura della corrente daria?
Lui mi fa:
Dite un po, siete venuto qui per farmi delle domande di questo genere? Qualunque cosa vogliate, non lho. Quando andrete fuori dai piedi non sar mai troppo presto.
No, Lanny, ribatto. Non puoi parlarmi in questo tono. Fisso un punto al disopra della sua spalla. Oh, bella, guarda chi c!, esclamo spalancando gli occhi con aria stupita.
Lui si volta e io gli mollo una sventola mirando alla mascella. Lo colpisco in pieno e si sente un colpo secco come di un ramo spezzato.
Lanny si affloscia e resta immobile al suolo, supino. Mi curvo a guardarlo. Sono sicuro che per un poco non mi dar pensieri. Lo perquisisco e gli tolgo di tasca una rivoltella e un mazzo di chiavi. Comincio a perlustrare la casa.
 vasta e deserta. Nel seminterrato e al pianterreno non trovo nulla. I mobili sono coperti di polvere. Salgo al primo piano. Quando imbocco il corridoio a destra vedo che in fondo c un po di luce che filtra sotto un uscio. Vado a girare la maniglia di quelluscio.  chiuso a chiave, ma in breve riesco ad aprirlo con una delle chiavi di Lanny. Entro e accosto il battente alle mie spalle, poi mi fermo sorridendo.
Lei  l sdraiata su un divano con gli occhi bendati e la bocca tappata col cerotto adesivo. Ha le mani e i piedi legati il che non mi impedisce di vedere che  una bella ragazza. Quando mi avanzo lei sente i miei passi e manda un gemito soffocato. Le dico:
Coraggio, figliola. I guai sono finiti. Mi chiamo Caution. Lemuel H. Caution, agente-capo dellUfficio Federale Investigativo. Adesso vi toglier il cerotto, e mi direte quel che ne pensate.
Mi metto allopera. Taglio le corde che le immobilizzano i polsi e le caviglie e le tolgo la benda. Mi guarda con gli occhioni azzurri spalancati e sembra tuttaltro che afflitta. Poi mi dispongo a toglierle il cerotto dalla bocca.
Non so se vi sia mai capitato di togliere una striscia di cerotto dalla bocca di una donna, ma vi assicuro che non  piacevole. Ancor meno piacevole  per la donna. Fa male. Lunico sistema consiste nellafferrare un angolo del cerotto e strapparlo con un bello strattone deciso.
Una volta compiuta loperazione, lei ci mette cinque minuti buoni a riaversi. Poi dice:
Che sollievo! Siete un agente federale proprio davvero?
Proprio davvero, ripeto. E voi siete Karen Wayles, no? Lo strano si  che tutti hanno sempre tentato di farmi credere che eravate Julia. Ma io sapevo che eravate Karen. In ogni modo, le spiegazioni possiamo rimandarle a pi tardi.
Lei fa un cenno dassenso, poi mi domanda:
Sapete dirmi, almeno, perch mi sono toccati tutti questi guai?
 una storia lunga, sogghigno, ma la saprete tra poco.
Me lo auguro. Non mi piace questo genere davventure.
Qualcuno mi ha detto che Karen era unoca. Pu anche darsi.
Sentite, le dico, dobbiamo sgomberare alla svelta. Temo che tra una mezzoretta questa casa non sar molto salubre.
Andiamo pure, mi risponde Karen. Ma dove diavolo sono?
Rido.
Gi, mi dimenticavo che non potete saper niente. Siamo nel 1941, c la guerra e, in questo momento, ci troviamo in un paese chiamato Betchworth, nel Surrey, Inghilterra. Che ne dite?
Dio mio!, balbetta Karen e la sorreggo prima che cada.
 strano che una donna svenga soltanto perch scopre di essere in un paese diverso da quel che credeva. Comunque, Karen non sa nemmeno dessere uscita dagli Stati Uniti.
Mi fermo fuori del villino di Schribner. Faccio scendere Karen e la conduco dentro. Nel salotto trovo Nikolls coi suoi due agenti.
Nikolls si alza.
Abbiamo visite?, domanda.
S, gli rispondo. Ecco la signorina Karen Wayles. Offritele qualcosa da bere. Ha passato momenti tragici. Mi rivolgo a uno degli altri due. Lorella  sempre in cantina?
S, quieta come un angelo.
Fate compagnia alla signorina, Nikolls. Raccontatele la storia della vostra vita. Arrivederci, Karen. Forse vi far una bella sorpresa, tra poco.
Vado in cucina, scendo la scaletta. Entro nella stanza dov stata portata Lorella e chiudo luscio. Lei  sprofondata in una poltrona del salotto e par quasi che dorma. Ha sempre gli occhi bendati, ma vedo lo stesso che  molto carina. Di tutte le donne che ho incontrato nel corso di queste indagini, Lorella, forse,  quella che mi piace di pi.
Accendo una sigaretta poi tiro fuori una voce terribile, parlando un po nel naso.
Be, Julia, ti abbiamo pescato finalmente, anche se prima abbiamo rapito tua sorella per errore. Ma che importa? Io sono uno di quei tipi che non mollano. Se il colpo non riesce la prima volta, riesce la seconda.
Lei sospira, poi in tono gelido, dice:
Immagino che questo sia Rudy Zimman.
Proprio cos, cocca. Ti conviene metterti il cuore in pace Vuoi una sigaretta?
Da voi non voglio niente.
Male, figliola, dico. Potrebbe anche essere lultima sigaretta della tua vita.
Mi avvicino, le metto una sigaretta tra le labbra e glielaccendo. Poi vado nellangolo dove ho lasciato il dittafono. Prendo il microfono che  attaccato a un filo lungo e torno accanto a Lorella dopo aver avviato lapparecchio.
Sicch, ti abbiamo trovata. proseguo. Sei stata proprio unoca. Se tu fossi un po pi furba avresti potuto cavartela.
Quando avr bisogno della vostra opinione, signor Zimman, ve la chieder, ribatte lei.  vero che mavete catturata, ma che cosa credete di guadagnarci? Finirete in galera lo stesso, e pi presto che non pensiate.
Faccio una risata.
Davvero? E chi mi ci metter?
Caution, ribatt Lorella. Sapete benissimo che Caution vi sta cercando e riuscir a trovarvi.
Sciocchezze, esclamo. Se a Caution fossero state affidate le indagini fin dal principio, forse avrei un po paura, ma lhanno incaricato di cercare Julia Wayles senza dirgli come stavano realmente le cose, a quanto sembra. Tu volevi condurre la cosa a modo tuo, immagino. Rido di nuovo. Si direbbe che tra i vari reparti che dipendono dal Ministero della Giustizia, non ci sia molta lealt.
Il tono di Lorella si fa amaro.
Credete di saperla lunga, voi, Zimman, eh?
Sembra che io abbia messo il dito su una piaga.
Be, di cose ne so molte. Non credo di sbagliare. Il Servizio Segreto  venuto a sapere che esisteva la mia piccola organizzazione. Pazienza, non si pu farla franca in eterno. E tu sei stata incaricata delle indagini... Julia Wayles, lasso degli agenti segreti.
Sghignazzo.
Cara la mia figliola, io sapevo gi tutto di te prima di cominciare limpresa. Un bel giorno ho deciso di toglierti di mezzo. Mi  parso che lidea migliore fosse prelevarti, portarti in Inghilterra e tenerti in fresco per il caso che mi occorresse un ostaggio. Be, mi sono sbagliato. Ho incaricato due fessi di prelevarti e quelli invece di agguantare Julia Wayles, agguantano la sorella Karen. Sul momento non me ne accorgo.
Spedisco Karen in Inghilterra, sempre convinto che sia Julia. Quando tu lo scopri ti disperi al pensiero che la tua cara sorellina sia nelle mani di un individuo come me. Allora te ne vieni a Londra, ma non vuoi figurare; preferisci rimaner nellombra per svolgere indagini alla chetichella. Sai benissimo che chi tenta di rintracciare la Wayles che  stata rapita rischia di trovarsi in un mare di guai. Allora persuadi quel fesso del fidanzato di Karen a organizzare una manovra per ottenere che un agente federale venga incaricato di cercare Julia Wayles. Lagente federale, per, non deve sapere nientaltro e lUfficio Investigativo sceglie Lemmy Caution. Ancora una volta sghignazzo. Caution non  uno stupido e, ripeto, se avesse svolto le indagini fin da principio, disponendo di tutte le informazioni necessarie, tu non ti troveresti in questa situazione, cara la mia figliola. E invece... adesso ho due prigioniere invece di una... Julia e Karen... e proprio nel momento opportuno.
Lei dice:
Pu darsi che abbiate il coltello per il manico, Zimman, ma non dura. Per c un punto sul quale debbo darvi ragione. Sono stata una scema. Avrei dovuto giocare a carte scoperte con Lemmy Caution. Se lavessi fatto fin dal principio, non sarei in queste condizioni.
Ma sicuro!, proseguo. Caution  in gamba. E pieno denergia e di intelligenza. Accidenti, non c un gangster in tutta lAmerica che non abbia paura di Caution... me compreso. Sono Rudy Zimman, lasso dei gangsters, il terrore di due continenti, e persino io ho paura di Caution. qualche volta. Mi hanno detto che  straordinariamente astuto. Infatti,  riuscito a scoprire tutto sulla mia organizzazione.
Julia drizza le orecchie.
Dite sul serio?, domanda.
Se dico sul serio! Caution mi ha messo con le spalle al muro, tanto che non mi resta altro che sgomberare con tutta la mia banda. Infatti, si parte questa sera. I bagagli sono pronti.
Lei emette un sibilo.
Ecco quello che temevo, dice. Sicch, Lemmy Caution ha centrato il bersaglio unaltra volta! Che sciocca sono stata! Perch non mi sono fidata di lui?
Gi, perch?, ripeto io. Ora dovr decidere quello che mi conviene fare con voialtre due sorelle. Forse, la soluzione non sar molto simpatica per te che sai tante cose.
Non minteressa, ribatte Julia. Ho sbagliato e pago di persona. Ho voluto fare la furba...
Sempre cos, voialtre donne. Vi assumete dei compiti da uomo e credete di potervela cavare da sole. Secondo me, ti sei comportata molto male con Caution.
Lei mi fa:
Come mai fate il paladino di Caution?
Ora te lo spiego, cocca, rispondo.
Allungo la mano e le tolgo la benda dagli occhi. Lei sbatte le palpebre per un poco, poi mi guarda:
Dio mio!, esclama. Siete voi!
Per servirvi, signorina Wayles, rispondo. Avete avuto paura, s o no? Dio sa che fine avreste fatto voi e vostra sorella se io non mi fossi dato dattorno per salvarvi... cara la mia agente segreta!
Lei non risponde. Intanto le slego le mani.
Andiamo, le dico. Karen  su in salotto, lho liberata io questa notte. Tutto va per il meglio.
Sono quasi le due quando fermo la macchina davanti al cancello principale della Palude. Sul viale carrozzabile che conduce alla villa vedo alcuni uomini che si aggirano con le lampadine tascabili accese. Evidentemente, Herrick sta snidando la banda Zimman.
Scendo dalla macchina e imbocco il viale. Sulla gradinata della casa, trovo Herrick. Fuma la pipa e sembra soddisfatto.
Be, Lemmy, ci siete riuscito unaltra volta. Dovete avere un sistema speciale. Perch non me lo spiegate uno di questi giorni?
Il mio sistema consiste nellandare a lume di naso, rispondo. Avete fatto una buona retata?
Ottima. Abbiamo pizzicato Zimman, Tamara Phelps e una dozzina dei pesci pi grossi. Un po di frittura minuta  sfuggita dalla rete, ma non importa. Quei furfantelli, senza Zimman e senza lorganizzazione, sono impotenti.
Si toglie la pipa di bocca e la vuota battendola contro il muro.
Che c di nuovo delle due Wayles?, mi domanda.
Sogghigno.
Le ho io, rispondo. Le ho io entrambe. Sono qui vicine. Non ho ancora finito di fare i conti con Julia... con la vostra amica Lorella Owen.
Herrick scrolla le spalle:
 inutile che ve la prendiate con me, Lemmy. Non ho fatto che obbedire agli ordini. Julia Wayles ha voluto disporre le cose in questo modo e, nel caso presente, la padrona era lei. Mi lancia unocchiata subdola. Adesso, per, non so chi sia il padrone, conclude.
Non ho niente da dire contro Julia, dichiaro seriamente. La sua idea era buona, ma lei non  riuscita a metterla in pratica. Del resto, le sarebbe andata bene, forse, se non fossi intervenuto io.
Pu darsi, mi fa Herrick, ma non credo che abbiano fatto bene a tenervi alloscuro.
Date retta a me, Herrick, se tutto fosse andato secondo il programma di Julia, lei ne sarebbe uscita trionfante... e anche voi.
Spiegatevi, insiste lui.
 chiaro, proseguo. Rudy Zimman viene a sapere che un agente del Servizio Segreto di nome Julia Wayles gli  alle calcagna, negli Stati Uniti. Qualcuno lo avverte che la ragazza ha gi individuato lui e qualcuno dei suoi collaboratori. Allora gli viene una brillante idea. Pensa di rapirla. Cos, appurer quel che lei ha scoperto dopo di che la uccider oppure la terr in fresco per il caso che gli occorra un ostaggio. Mi spiego? Ebbene, i sicari di Zimman commettono un errore di persona. Invece di Julia rapiscono Karen.  un guaio, per Zimman, perch Karen non sa proprio niente, ignora persino che sua sorella appartenga al Servizio Segreto e, per giunta,  unoca perfetta. Rudy non sa nulla dellerrore. Manda la prigioniera in Inghilterra a Maxie Schribner, probabilmente su qualche piroscafo da carico al servizio della sua organizzazione, e conta di raggiungerla pi tardi e di sistemare le cose. Intanto, Julia scopre che Karen  stata rapita e mandata in Europa. Le viene unidea: parte, a sua volta, per Londra e porta con s una bella avventuriera, Dodo Malendas. Julia sa che Schribner non ha mai visto Tamara Phelps e incarica Dodo di abbordarlo e di spacciarsi per Tamara. Schribner ci casca.
Allora Julia passa alla seconda parte del suo piano e fa in modo che un agente federale venga incaricato delle indagini sulla scomparsa di Julia Wayles. Io sono irreperibile perci la cosa  affidata a Milton. Milton viene a Scotland Yard e voi, istruito da Julia, gli dite che innanzi tutto deve abbordare Schribner.
Julia pensa che Schribner, non appena verr abbordato da un agente federale, sar preso dal panico e si affretter a confidarsi con quella che crede Tamara Phelps. In tal modo, Julia conta di scoprire dov nascosta Karen nonch di smascherare lorganizzazione.
Capisco, borbotta Herrick. Lidea non era malvagia, ma, allatto pratico, non ha funzionato. Sorride.
 stata colpa mia, spiego. Infatti, sono stato io a dire a Schribner che la falsa Tamara era Dodo Malendas. Lui, per doveva avere qualche sospetto. Infatti era assai reticente con Dodo. Comunque Rudy Zimman rapisce Dodo e la costringe a sputare la verit. Da lei, viene a sapere che la prigioniera  Karen e che Julia Wayles si trova a Londra per svolgere indagini.
Subito dopo, io ripesco Dodo, scopro che ha avuto un colloquio con Tamara e capisco che lhanno fatta cantare. Dal canto mio, la metto alle strette e lei, presa alla sprovvista, mi dice che la signora Lorella Owen  Karen Wayles, Io intuisco subito che, viceversa, la signora Owen  Julia.
Poi mi capita un colpo di fortuna. Vado a trovare Tamara. Lei mi aspetta con una storiella gi preparata. Mi assicura che  stufa di Rudy e che vuole svignarsela finch  a tempo. Per comprovare la sua buona fede, mi assicura che mi dir dove si trova Julia Wayles. In altre parole, si dispone a consegnarmi Karen Wayles.
Ebbene, il loro programma  ovvio. Dodo gli ha detto che hanno preso una sorella per unaltra e ora si dispongono a catturare lautentica Julia. Il programma  questo: mentre io vado a liberare Karen, persuaso che sia Julia, gli uomini di Rudy rapiscono la signora Lorella Owen nella sua abitazione londinese. Che ne dite?
Herrick emette un sibilo.
Ottima idea, commenta.
S, ottima idea, approvo. Senonch, io avevo mangiato la foglia. Quando i masnadieri di Zimman arrivano a Palazzo Mayfield, gli uomini di Callaghan li agguantano e li rinchiudono in un appartamento vuoto al secondo piano... dove potete andare a prelevarli quando volete. Bel colpo, eh?
Herrick ride:
Siete sempre il solito, Lemmy... anzi, direi, andate di bene in meglio. Ma sentiamo il resto.
Ecco, per farla breve, Nikolls e i ragazzi, catturano Julia. Lei crede dessere rapita dalla banda Zimman. La portano da queste parti e io, nel frattempo, prendo possesso di Karen. Allora...
Guardate, minterrompe lui. Ecco la vostra amica Tamara, con Rudy.
Ai piedi della gradinata, i poliziotti stanno caricando un gruppo di arrestati su un furgone. Vedo Tamara, che sembra la Regina di Saba, ammanettata insieme a un uomo alto che riconosco per Rudy.
Mi avvicino.
Ehi, Tamara, come va?, le domando. Peccato che tu ti sia impantanata di nuovo. Che cosa hai fatto? Hai circolato dopo il coprifuoco? Mi avevi promesso di redimerti.
Carogna!, mi fa lei. Figlio di un cane, traditore, questurino da tre soldi...
Continua per un po con la serie delle invettive e me ne dice persino un paio che non ho mai sentite.
La lascio sfogare e quando ha finito lei, comincia Zimman.
Siete astuto, voi, eh, Caution? Vi sentite il padrone del mondo, ma un giorno o laltro mi capiterete tra le grinfie. Allora le pagherete tutte.
Dovrai armarti di pazienza, caro mio, gli dico. Soltanto in Inghilterra, ti buscherai quindici anni di galera, dopo di che, chieder la tua estradizione e ti far mandare al penitenziario di Alcatraz per un milione di anni. Con le prospettive che hai davanti, ti sarebbe convenuto non nascere affatto. Buon viaggio.
Il furgone parte. Seguo con gli occhi il fanalino di coda e mi domando come star Rudy con il vestito a righe orizzontali.
Sono le tre e mezzo quando ritorno alla villetta di Schribner. La luna splende nel cielo e la nebbia si  dissipata. Il campo di golf ha un aspetto magico. Quanto a me... mi sento pi che mai poetico.
Fermo la macchina e scendo. Mincammino verso la villetta. Nikolls e Karen Wayles, che indossa il soprabito di lui, sono appoggiati alla palizzata e chiacchierano. Evidentemente, Nikolls mi ha preso in parola e le sta raccontando la storia della sua vita. Sembra che lei ci provi gusto ad ascoltarlo.
Gli faccio un fischio e lui si avvicina.
Sentite, Nikolls, giacch avete fatto trenta, fate trentuno. Portate Karen nellappartamento di Julia, con la vostra macchina. Quando arrivate, aspettatemi.
Entro in casa.
Non avrei mai creduto che una strada maestra potesse apparire cos bella al chiaro di luna. La macchina fila dolcemente. Io fumo in silenzio.
Julia mi dice:
In fin dei conti, questa faccenda era nelle mani del Servizio Segreto. Era giusto che fossi io a dare le disposizioni. Voi avevate soltanto il compito di rintracciare la vittima di un ratto. Mi spiego?
Certo, rispondo. Immagino che tutto il merito verr attribuito a voi, come rappresentante del Servizio Segreto. Ma che importa?, Sospiro. Il guaio si  che voialtri agenti segreti non capite niente, e quando vi trovate in un mare di guai chiamate in soccorso lUfficio Federale Investigativo.
Arrivo al bivio e prendo la direzione di Leatherhead. Lei mi domanda:
Dove andiamo?
Ho una commissione da sbrigare, rispondo. Ho lasciato unamica vostra legata come un salame, in una casa da queste parti. C da un pezzo e forse avr bisogno di stiracchiarsi.
Julia mi lancia una rapida occhiata.
Dio mio!, esclama. Mi ero dimenticata di Dodo Malendas.
Stareste fresca, se non ci fossi io. Praticamente, sono la vostra bambinaia. Come fate presto a perdere la testa! In fin dei conti, che cosa vi  successo? Siete stata rapita e avete creduto, per qualche ora, di essere nelle mani di un feroce bandito.
Voi, di arie non ve ne date, eh?, brontola Julia. Mi dicono che siete intelligentissimo, signor Caution. Devessere stata una bella seccatura per voi lavorare per una donna.
Mi piace lavorare per le donne... per certe donne. In ogni modo, dite tutto quel che avete nel gozzo. Tanto, lultimo a ridere sar sempre io.
Come sarebbe a dire?, mi domanda lei e sento che mi sbircia.
Quando eravate in cantina, nella casetta di Schribner... quando eravate con gli occhi bendati... e credevate che io fossi Rudy Zimman, avete recitato il mea culpa per non aver affidato ogni cosa a Caution, e avete detto che Caution  veramente un uomo in gamba. Ebbene, cera un dittafono in funzione e io tenevo il microfono abbastanza vicino a voi perch le vostre parole venissero registrate. Adesso, ho il cilindro con le vostre parole incise, nel baule della macchina. Quand ritorner negli Stati Uniti, i miei colleghi dellUfficio Federale si divertiranno un mondo ad ascoltarlo. Credo che lo risentir io stesso tutte le mattine per rallegrarmi lo spirito.
Julia si lascia sfuggire un suono sibilante. Per un po sta zitta, poi dice:
Che cosa deve fare una donna per conquistare quel cilindro?
Mi volto verso di lei e sogghigno.
Be, deve mostrarsi bene educata e cortese, e darmi la sensazione che ci mette tutta la sua buona volont... Non so se rendo lidea.
Lei continua a sbirciarmi. Sorride. Credo di avervi detto che Julia Wayles  un amore.
Immagino che dovr emulare Tamara, dice. Mi toccher venire a patti con voi.
Proprio cos, tesoro, rispondo. Noterete che io mi tengo sempre un asso nel mazzo delle carte.
E uno nella manica, ribatte lei. Be... come possiamo accordarci?
Prima di tutto bisogna mettermi nello stato danimo adatto, le spiego. E, per questo, occorre creare una determinata atmosfera. Vedo un grande albero in fondo alla strada, un grande albero coi rami spioventi, e mi sembra che formi uno scenario ideale.
Fermo la macchina sotto lalbero.
Un momento, Lemmy, mi fa Julia. Volete dire che, essendo in possesso di quel cilindro inciso da me, credete di potermi baciare quando vi pare e piace?
Sorrido e strizzo locchio.
Sicuro, gioia bella.
Lei sospira.
Me limmaginavo che finiva in questo modo, dice. Devo avere una seconda vista.
...
.
...
FINE.